L’Italia si converte alla tecnofinanza: un italiano su tre usa servizi fintech

20 Febbraio 2020

L’Italia si converte alla tecnofinanza: un italiano su tre usa servizi fintech

Se in molti paesi il fintech è un settore già ampiamente sviluppato, in Italia è decollato in ritardo. Ma sta recuperando velocemente terreno. Oggi, infatti, sono ben 12,7 milioni i nostri connazionali che utilizzano almeno un servizio di tecnofinanza. Significa che poco meno di un cittadino su tre fra i 18 e i 74 anni ha accesso all’innovazione tecnologica nel campo finanziario e assicurativo. A dirlo è una ricerca dell’Osservatorio Fintech&Insurtech del Politecnico di Milano. E voi siete già parte attiva di questa rivoluzione digitale?

Il fenomeno è globale

Stando all’indice Fintech Adoption di EY (network mondiale di servizi professionali di consulenza direzionale, revisione contabile, fiscalità e transaction), un terzo dei consumatori di tutto il mondo utilizza almeno due servizi tecnofinanziari. Non solo: l’84% di loro dichiara di sapere che cos’è il fintech. Spesso, però, questa conoscenza è solo superficiale. A differenza di quanto pensano in molti, infatti, fintech non è semplicemente sinonimo di open banking. È molto di più: sta per “financial technology”, ossia tecnologia finanziaria o tecnofinanza, e indica tutti quei servizi e prodotti finanziari, bancari e assicurativi erogati attraverso le tecnologie di ultima generazione. Fra queste ultime rientrano anche servizi come l’housing e cloud hosting, l’internet super veloce e la banda ultra larga di qualità superlativa, proprio come quelli garantiti da Intred.

Agli italiani piacciono i pagamenti mobili

Dalla ricerca del Politecnico di Milano emerge che in Italia i servizi fintech più utilizzati sono due: i pagamenti mobili (14%) e i chatbot per comunicare con la banca (10%). I meno diffusi, invece, sono le assicurazioni on demand e quelle con premi basati sul comportamento. Anche le imprese, da sempre diffidenti verso il mondo della finanza (tanto che il 36% delle Pmi non ha mai fatto uso di prodotti e servizi finanziari), si stanno aprendo alla sua evoluzione digitale: il 64% delle Pmi che impiega prodotti quali anticipo fatture, prestiti a medio-lungo termine e leasing, infatti, spesso lo fa tramite proprio strumenti digitali.

Quello della tecnofinanza è un mondo in espansione

La digital revolution, dunque, finalmente sta investendo anche nel nostro paese finanza, banche e assicurazioni. Oggi in Italia sono attive 326 startup Fintech & Insurtech: il 42% opera nei servizi bancari e il 25% nei servizi tecnologici orientati al mondo finanziario e assicurativo. La raccolta media di finanziamenti è pari a 2,6 milioni per azienda, con alcune eccezioni. Basti pensare ai 100 milioni di Prima Assicurazioni e agli oltre 70 milioni di MoneyFarm. Certo, si tratta di numeri ancora “timidi” se paragonati a quelli di altri stati, ma comunque la strada sembra ormai segnata: salvo colpi di scena, la tecnofinanza dominerà il nostro futuro.

2020-02-20T11:09:10+00:00