Pagamenti digitali: in quale direzione stiamo andando? Ecco i trend del 2020

11 Maggio 2020

Pagamenti digitali: in quale direzione stiamo andando? Ecco i trend del 2020

Quello degli acquisti online era un settore in espansione già prima dell’emergenza Coronavirus, ma in questi mesi di lockdown ha fatto registrare un vero e proprio boom: basti pensare che secondo un’indagine Nielsen, da fine febbraio, le vendite online dei prodotti di largo consumo sono aumentate di oltre l’80% rispetto allo scorso anno. I pagamenti digitali, dunque, stanno assumendo una rilevanza sempre maggiore. Ma in che modo stanno evolvendo?

Non sono sicuri al 100%

Oggi, i pagamenti digitali possono essere considerati complessivamente sicuri. Tuttavia, i dati delle carte che vengono condivisi per completare i pagamenti, che sono sempre più sensibili, al momento non sono proteggibili al 100%. E, infatti, già nel primo semestre del 2019 sono stati registrati da parte del team Fraud and Risk Intelligence (FRI) di RSA ben 140.344 attacchi fraudolenti. Per questo, secondo Philippe De Passorio, Country Manager di Adyen Italia – piattaforma di pagamento scelta da aziende leader a livello mondiale – occorre che tutte le parti coinvolte nel processo adottino specifiche misure di protezione delle informazioni, capaci di tutelare il cliente. Quali? Molti confidano nella tokenizzazione.

La tokenizzazione

La tokenizzazione è una tecnologia che sostituisce il Primary Account Number (PAN) di una carta di pagamento, ossia il numero della carta, con una generica stringa di numeri, un token, appunto. Questi token di pagamento vengono generati per ogni carta. In pratica, il PAN del cliente viene sostituito da un token senza essere trasmesso durante la transazione, rendendo il pagamento più sicuro. Anche nel caso in cui un hacker riesca a rubare i dati tokenizzati non potrà utilizzare i token per effettuare pagamenti digitali: infatti, non potrà collegare il token alle informazioni di pagamento archiviate in modo sicuro dal partner di pagamento. Inoltre, i network token sono costantemente aggiornati.

La sicurezza biometrica

In futuro, è probabile poi che per i pagamenti digitali ci si affiderà sempre più alla sicurezza biometrica. Le transazioni tramite 3D Secure 2 prevedono già sistemi di autenticazione biometrica come l’impronta digitale, il riconoscimento vocale o facciale. Ma, verosimilmente, nei prossimi mesi le caratteristiche personali (impronta, viso, voce…) saranno sempre più usate da banche e merchant per portare avanti la lotta contro i truffatori.

I pagamenti digitali richiedono i partner giusti

Indipendentemente da come evolveranno le tecnologie, servirà sempre un requisito di base: una connessione ultra efficiente e veloce. In caso contrario, i pagamenti digitali saranno sempre destinati al fallimento. Ecco perché è fondamentale affidarsi ai partner giusti. Proprio come Intred, che con le sue soluzioni di telecomunicazione d’avanguardia apre letteralmente le porte al futuro.

2020-05-11T14:39:41+00:00