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Notizie: dove si informano gli italiani

Lo vediamo ogni giorno, siamo sommersi da notizie, aggiornamenti e news, soprattutto negli ultimi due anni la necessità di rimanere aggiornati su ciò che accade nel mondo è cresciuta sempre più. Ma quali sono i canali di informazione a cui gli italiani si affidano? Secondo il Rapporto CENSIS sulla comunicazione 2021 per informarsi gli italiani hanno privilegiato soprattutto telegiornali e social network. Seguono poi i motori di ricerca come Google, che hanno attratto il 22,9% degli utenti e come quarta fonte di informazione figurano le TV All News, che sono cresciute del 2,9%. I quotidiani cartacei censiscono l’11,7% di utenza a scopi informativi, registrando una diminuzione del -5,8% rispetto al 2019; per contro i quotidiani online hanno incrementato la loro utenza a scopi informativi al 12,5%. I telegiornali, dunque, si attestano al vertice delle fonti informative, nello specifico rappresentano la fonte primaria di informazione per almeno il 60% degli intervistati. Questo canale di informazione è la scelta preferita soprattutto della fascia dei 65-80enni; in questa fascia di popolazione, infatti, la percentuale di italiani che si informa tramite TG sale a oltre il 73%. Non è una novità che i telegiornali rappresentino il riferimento indiscusso per la popolazione più anziana, tuttavia in questi ultimi due anni è cresciuto, seppure lievemente (+1.9%), anche il numero di giovani tra i 30 e i 44 anni che ascoltano i TG per informarsi. Quanto ai social network, è Facebook la piattaforma più frequentata dagli italiani che si informano tramite i social: ben 14 milioni e mezzo di italiani (il 30,1% dei 14-80enni) utilizzano Facebook per avere notizie. Gli Italiani però si affidano anche ad altre piattaforme: il 12,6% della popolazione acquisisce informazioni su YouTube e il 3% su Twitter. I social sono solitamente utilizzati in combinazione con altre fonti informative, eppure dall’indagine emerge che 4 milioni e mezzo di italiani si informano solo ed esclusivamente sui social network. Questa fetta di popolazione è inoltre particolarmente esposta alle fake news che disorientano gli utenti e comunicano informazioni distorte e scorrette.  A tale proposito Attilio Lombardi, founder di Ital Communications, afferma che “il rischio è quello di rifugiarsi in una sorta di spazio chiuso in cui si apprendono notizie solo sulla base delle proprie tendenze e inclinazioni, a scapito della capacità di discernimento rispetto a quello che accade intorno a noi”. Il web durante la pandemia ha consentito agli italiani di costruirsi una nuova quotidianità digitale e di tenersi sempre aggiornato e informato. Per non rinunciare alla praticità e all’immediatezza delle notizie online, il collegamento in Fibra Ottica di Intred garantisce la più elevata velocità di trasmissione dati oggi possibile.

Tendenze tech del nuovo anno

Il 2022 è iniziato, nuovi obiettivi, nuove sfide e nuove tendenze tech ci attendono. Secondo Cisco saranno cinque i trend tecnologici che caratterizzeranno l’anno: una “nuova Internet”, l’evoluzione del cloud, la cybersecurity, il futuro del lavoro e la sostenibilità. Ma quali sono le caratteristiche principali di questi trend? Paolo Campoli, Responsabile Global Service Provider di Cisco, spiega come la “nuova internet” sia la rete del futuro, una rete in grado di prevedere i guasti e di dirottare il traffico dati su aree meno congestionate del web, garantendo prestazioni ottimali. Quanto all’evoluzione cloud si può dire che si tratti di una naturale conseguenza del cambiamento in atto all’interno delle organizzazioni aziendali, che nel prossimo anno crescerà ulteriormente. L’innovazione tecnologica è la chiave per puntare alla crescita, in tal senso le applicazioni cloud native sono in grado di dare una spinta al business permettendo di beneficiare appieno della flessibilità e della velocità dei nuovi ambienti IT che andranno a crearsi. Il terzo trend, la cybersecurity, assumerà una valenza ancora più importante: per qualsiasi progetto di innovazione tecnologica, di trasformazione digitale, di evoluzione dei servizi sarà un elemento imprescindibile. A tale proposito, Fabio Florio, Responsabile del Centro Italiano di Cybersecurity di Cisco, dichiara che “Il futuro dell’autenticazione sarà senza password, un mondo cioè in cui l’accesso a sistemi, servizi e applicazioni sarà controllato attraverso parametri di identificazione e di comportamento e non da codici che si perdono, vengono sottratti o si rivelano inefficaci. L’accesso sarà dunque abilitato da chiavi di sicurezza o dal riconoscimento biometrico”. L’empatia sul lavoro, quarto trend tecnologico individuato da Cisco per il 2022, sarà un punto di svolta per connettere davvero le persone. Per creare ambienti inclusivi e people-centric le aziende dovranno dotarsi di tecnologie e nuove policy di lavoro, affinché chi lavora da remoto si senta incluso e possa collaborare efficacemente come se fosse in presenza. E per concludere, la sostenibilità che verrà sempre di più supportata e favorita dalle tecnologie digitali, le quali saranno utilizzate come piattaforme per favorire un business più sostenibile. Sarà un anno ricco di novità e di innovazioni e Intred, come società ad alto contenuto tecnologico, propone soluzioni di telecomunicazione d’avanguardia necessarie per cavalcare la trasformazione tecnologica e stare al passo con le innovazioni digitali del futuro.

Di cosa si è parlato sui social nel 2021 in Italia?

Il 2021 sta volgendo al termine, e con l'arrivo della fine dell'anno arriva anche il momento di bilanci. Questa volta però non parleremo di numeri, ma bensì di parole.  Meta, la società di proprietà di Mark Zuckemberg, ha individuato le parole che, più di tutte, hanno registrato i maggiori picchi di utilizzo all'interno di post e commenti presenti sulle proprie piattaforme social Instagram e Facebook. Chiaramente, essendo i social network uno spazio di discussione e confronto, i termini più ricorrenti nelle due piattaforme rispecchiano fedelmente i temi al centro dell’opinione pubblica e della cultura mediatica degli ultimi 12 mesi. Scopriamo quindi quali sono state le parole più condivise e utilizzate dagli utenti in Italia. Tra gli argomenti più discussi e commentati troviamo l’attualità: nell'ultimo anno su Facebook e Instagram non mancano di certo parole che riguardano i vaccini e lo stato di emergenza sanitaria. Covid a parte, all’interno della classifica di Meta trovano spazio anche termini che vanno oltre la pandemia, come bitcoin, auto elettrica, intelligenza artificiale e ibernazione. Ma non solo, hanno suscitato l’interesse delle persone molti aspetti legati alla salute e al benessere e i termini più utilizzati sono stati pilates, vegetarianismo, pole dance, respirazione e psicoterapia. In seguito alla crescente attenzione verso la sostenibilità anche la tematica ambientale si è rivelata una delle più gettonate all'interno dell’universo social. Le conversazioni online si sono concentrate soprattutto intorno a parole come auto elettrica, mobilità sostenibile, pannelli solari e risparmio energetico. L’iter del DDL Zan ha naturalmente avuto una manifestazione anche sui social e fra le parole più postate e commentate del 2021 troviamo, per l'appunto, eterosessualità, identità di genere, lesbismo-orientamento sessuale e transfobia. Altri temi sociali ricorrenti sono stati disabilità, diritti umani, divorzio e femminicidi. Per quanto riguarda l’arte gli artisti più chiacchierati nel web sono stati Banksy e Frida Kahlo, mentre le canzoni più utilizzate all’interno dei Reels di Instagram e delle Storie di Facebook sono state: Cold Heart di Elton John ft. Dua Lipa, Finchè non mi seppelliscono di Blanco, MammaMia dei Måneskin, La più Bella di Mecna e My Heart Goes (La Di Da) di Becki Hill. Per concludere, nel 2021 i social sono stati invasi anche dai trionfi dell’Italia in campo sportivo; i Giochi Olimpici e gli Europei di calcio hanno scatenato moltissimi post e commenti, mentre i nomi più discussi del mondo calcistico sono stati quelli di José Mourinho, Leonardo Bonucci e Paulo Dybala. La pandemia, il lockdown e il distanziamento sociale hanno portato ancora più persone in Rete ma è grazie ad una connessione sicura, rapida e performante come quella offerta da Intred che ci possiamo garantire una fruizione ottimale delle piattaforme social in modo da poter rimanere in contatto e condividere i momenti importanti delle nostre vite.

L’acquisto di libri da store online

Il 25 dicembre si avvicina, rimangono ancora pochi giorni per acquistare i regali di Natale e per gli indecisi che non sanno proprio cosa regalare alla propria mamma, al nonno o all’amica c’è un regalo iconico e intramontabile con cui sicuramente non possono sbagliare: un bel libro! È risaputo che il libro sia un oggetto da sempre molto apprezzato da grandi e piccini, al contrario però il mercato dell’editoria registra una novità insolita: ben un milione di lettori italiani negli ultimi dodici mesi ha scelto di acquistare almeno un libro attraverso i siti delle case editrici. Questo è ciò che emerge dalla ricerca condotta da Pepe Research e rielaborata da AIE (Associazione Italiana Editori) relativa ai comportamenti d’acquisto dei lettori nei canali online di vendita di libri. L’indagine si basa su un campione di 4.000 individui rappresentanti della popolazione dei 14-75enni e dimostra che, nonostante Amazon rimanga, chiaramente, il canale di punta per l’acquisto dei libri online (39%), il 4% dei lettori intervistati acquista direttamente dai siti delle case editrici, un dato raddoppiato rispetto a un anno fa. A tale proposito, Giovanni Peresson, Responsabile dell’Ufficio Studi AIE, afferma che “Nella rivoluzione della distribuzione e dell’acquisto di libri seguita ai mesi di lockdown non c’è spazio solo per le grandi librerie online: l’e-commerce è una realtà che si è imposta a tutti i livelli”. Un altro dato interessante che emerge da questa analisi è la crescente familiarità che i lettori hanno acquisito nei mesi di pandemia rispetto all’acquisto di libri da store online. Ammontano infatti a 2,7 milioni le persone che hanno iniziato ad acquistare libri in rete e che prima non lo facevano, pari all’11% dei lettori, mentre il 44% dichiara di aver effettuato acquisti di libri online anche prima del lockdown. È da considerare che i lettori non si affidano ad un unico canale di vendita, solo una piccola percentuale, infatti, afferma di aver effettuato negli ultimi 12 mesi acquisti esclusivamente da librerie online, mentre la stragrande maggioranza degli intervistati dichiara invece di aver comprato libri anche altrove. Prerogativa di una piacevole esperienza di acquisto online è una connessione ad Internet stabile e veloce, come quella offerta da Intred, che ti permette di navigare ad ultra-velocità. Ad ogni modo, che scegliate di acquistarlo online o recarvi nella vostra libreria di fiducia, un libro è sempre un bellissimo pensiero da far trovare sotto l’albero

Black Friday e acquisti natalizi

Molti italiani hanno atteso il Black Friday per togliersi qualche sfizio e fare acquisti pazzi approfittando di sconti davvero convenienti. Per molti questa tradizione di importazione statunitense è stata anche una buona occasione per anticipare i regali di Natale, acquistati rigorosamente online: infatti nei giorni di promo e in prossimità degli acquisti per il periodo natalizio a farla da padrone è stato il web. Secondo una ricerca, commissionata da Google a Ipsos Canada, che indaga i trend nelle abitudini di acquisto di 16 mercati al mondo, tra cui l'Italia, emerge che il digitale si conferma uno spazio oramai fondamentale per i consumatori: il 48% degli italiani intervistati ha affermato che acquisterà di più online nel periodo delle festività. Questo dato è stato confermato anche dall’indagine Coldiretti e Istituto IXE secondo cui un italiano su due (54%) ha acquistato online i propri regali per Natale, approfittando degli sconti e delle offerte del Black Friday e del Cyber Monday. Complessivamente l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-Politecnico di Milano stima che tra il Black Friday e il Cyber Monday gli italiani abbiano speso in acquisti online una cifra vicina agli 1,8 miliardi di euro, registrando rispetto allo stesso periodo del 2020 una crescita delle vendite online del 21%. Valentina Pontiggia, direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – Politecnico di Milano, ha dichiarato che “in generale, i mesi di novembre e dicembre saranno particolarmente caldi per l’eCommerce del nostro Paese. In questo periodo, infatti, i siti online contabilizzeranno circa il 25% della spesa online di tutto il 2021”. Ma quali saranno stati i prodotti più gettonati durante il Black Friday? Secondo le previsioni del Codancons sull’andamento della settimana di sconti, a primeggiare tra i prodotti più desiderati dagli italiani troviamo ancora una volta l’elettronica e l’high-tech, comparto dove il 60% circa dei consumatori è intenzionato a fare almeno un acquisto, segue poi il settore abbigliamento, calzature e accessori, che coinvolge il 50% dei cittadini che approfittano degli sconti, e quello della salute e dei prodotti di bellezza (20%). Il web si è, dunque, rivelato il terreno più fertile per concludere dei veri e propri affari, ovviamente una connessione a Internet veloce e stabile, come la Fibra Ottica di Intred, è la prerogativa necessaria per non farsi scappare nessuna offerta!

Il settore dei videogiochi in Italia

È stato presentato il primo rapporto dal titolo "Il valore economico e sociale dei videogiochi in Italia" realizzato da Censis in collaborazione con IIDEA, l’Italian Interactive & Digital Entertainment Association, che rivela un boom dei videogiochi nel 2020.  Tra i dati salienti del report c’è innanzitutto la fotografia del comparto su scala nazionale, che evidenzia infatti come nel 2020 il settore videoludico abbia fatto registrare un fatturato di 2,2 miliardi di euro, con un aumento del 21,9% rispetto all'anno precedente. Inoltre, secondo le stime del Censis, un'ulteriore spinta potrebbe arrivare dal PNRR, che, investendo nel gaming 45 milioni di euro in cinque anni, porterebbe il fatturato delle imprese italiane del settore a 357 milioni di euro nel 2026.   Ma quali sono le motivazioni di questo successo? Dall'indagine emerge che per il 71,6% degli intervistati i videogiochi sono divertenti e fanno trascorrere il tempo in modo piacevole. Il 68,2% li ritiene coinvolgenti, perché sanno appassionare e trasmettono emozioni. Il 60,8% li trova intuitivi e facili da utilizzare. Per il 52% aiutano a sviluppare nuove abilità, come risolvere problemi o prendere decisioni in maniera veloce. Per il 42,2% i videogiochi favoriscono la socializzazione, perché incoraggiano le attività di gruppo.  Un’importante considerazione emersa dal rapporto è il crescente valore sociale del comparto, il Presidente di IIDEA afferma "Il gaming non viene più considerato soltanto come fenomeno di intrattenimento e di gioco ma anche come una risposta sociale ai bisogni delle persone, una soluzione innovativa per la didattica, una base di confronto e di scambio relazionale". Dalle risposte degli intervistati si evince che il gaming è utile per la divulgazione scientifica (59%), ha una funzione terapeutica per alcune patologie (58%), è utile alla didattica nelle scuole (52%) e contribuisce allo sviluppo di nuove competenze (52%). Un’alleata del comparto dei videogiochi è un’infrastruttura di rete stabile e performante, come quella di Intred che, diffusa capillarmente sul territorio lombardo, è in grado di fornire connettività in banda larga, ultra-larga, wireless ed offire le migliori performance di gioco.

Ripartiamo dai P.I.C.C.O.L.I.

Il ministero della Pubblica Amministrazione affida ad Anci la gestione del progetto “P.I.C.C.O.L.I. – Piani di Intervento per le Competenze, la Capacità Organizzativa e l’Innovazione locale”. Tale progetto rappresenta uno degli strumenti della politica di coesione finanziati dall’Unione Europea attraverso i fondi strutturali e di investimento europei e il suo obiettivo è quello di migliorare la capacità amministrativa. Digitalizzazione e competenze i pilastri. Nonostante il riflettore sia spesso puntato sulle grandi città, i piccoli Comuni rappresentano l’ossatura portante del Paese: sul totale di 7.904 Comuni italiani ben 5.490 hanno una popolazione inferiore a cinquemila abitanti, rappresentano il 17% della popolazione italiana e amministrano il 54% del territorio nazionale. Il Ministro dell’Amministrazione Pubblica Brunetta racconta: “Questo intervento fa parte di un ampio ventaglio di iniziative del Governo e in particolare del Dipartimento della funzione pubblica a supporto dei Comuni, i più penalizzati in questi anni dal blocco del turnover e dalla contrazione della spesa per investimenti”. Pilastri portanti di questo progetto sono in assoluto digitalizzazione e competenze: il progetto P.I.C.C.O.L.I. è un enorme investimento sulle competenze e sulle tecnologie per sostenere il cambiamento organizzativo necessario alla transizione digitale e per assicurare ai Comuni personale e strumenti adeguati. In caso di valutazione l’Ente destinatario verrà poi ammesso alla successiva fase di progettazione partecipata del piano di intervento. Le Amministrazioni che intendono aderire al progetto possono presentare una manifestazione di interesse indicando uno o più ambiti di intervento, scegliendo tra smart working, bilancio, contabilità, gestione del personale e tributi, acquisti e appalti pubblici, semplificazione e riduzione dei tempi e dei costi, gestione associata dei servizi locali. Chiaramente l’obiettivo finale del progetto è quello di garantire a cittadini e imprese servizi efficienti e di qualità. Anche per Intred fornire servizi di qualità è un obiettivo primario, per questo abbiamo scelto di essere presente con le nostre attività all’interno della Lombardia, così da ottimizzare ogni sforzo operativo e dirigere al meglio gli investimenti infrastrutturali, fornendo in maniera capillare una rete in Fibra Ottica sul territorio lombardo e a molti piccoli e grandi Comuni lombardi. Daniele Peli, Amministratore Delegato di Intred, dichiara: “Attraverso il Bando Scuole stiamo avendo la possibilità di sviluppare la nostra attività in tanti comuni lombardi […] I grandi operatori nazioni sono moto concentrati sulle città più grandi, noi abbiamo fatto la scelta di concentrare la nostra attenzione, soprattutto in termini di investimenti, sui centri più piccoli”.

Sport e high-tech: un binomio vincente

Sono sempre più numerosi gli appassionati che utilizzano la tecnologia per praticare il loro sport preferito. Non parliamo solo di professionisti o di atleti agonistici, ma l'impiego della tecnologia si è diffuso largamente anche tra gli sportivi della domenica. Oggi l'industria tech offre soluzioni per tutte le tasche che intercettano grand parte delle attività sportive: sul mercato, infatti, è possibile trovare programmi di allenamento, app, dispositivi wearable e strumenti di ogni tipo in grado di fornire ogni genere di informazione utile per monitorare l’attività sportiva e migliorare le performance fisiche.    In particolare, la tecnologia indossabile negli ultimi anni ha visto una crescita esponenziale, a confermarlo l’ultima analisi dedicata ai fitness trend del settore realizzata dell’American College of Sports Medicine, secondo la quale la wearable technology, che comprende soluzioni quali tracker fitness, orologi intelligenti, monitor HR e dispositivi GPS, si posiziona stabile al primo posto.     L’ondata digitale non ha escluso nessuno sport, dal running al tennis, dal calcio al fitness, per ciascuna attività sportiva è possibile individuare innovativi gadget che puntano a migliorare le performance, ma anche la sicurezza degli sportivi, vediamone alcuni.    Per i veri amanti della terra rossa un gadget davvero sorprendente è il tennis sensor, un piccolo sensore che, montato nel manico della racchetta, invia dati all’apposita applicazione per smartphone, fornendo dettagli sulla prestazione, come quanti dritti, quanti rovesci, quanti slice, quante volée e come si impatta la palla. Anche i runner possono affidarsi alla tecnologia e migliorare la loro corsa grazie a una soletta elettronica che analizza l’andatura attraverso una rete sensibile di 16 punti di pressione che trasmette informazioni a una app su smartphone.    Un must have degli sportivi sono sicuramente le magliette con cardiofrequenzimetro integrato. Per chi ne sente parlare per la prima volta può sembrare fantascienza, ma in realtà ormai se ne trovano diversi modelli, a costi molto contenuti e tutte capaci di interagire con app per smartphone. Per i ciclisti una bella “invenzione” per salvaguardare la loro sicurezza: un radar retrovisore con luce posteriore, associabile a smartphone per avvisare della presenza di veicoli in avvicinamento. Questo dispositivo garantisce una notevole visibilità, infatti consente ai veicoli in avvicinamento di avvistare il ciclista da una distanza superiore a 1,5 km.    Le innovazioni tecnologiche corrono veloci, come nello sport anche nella comunicazione è importante restare al passo del progresso. Nel settore della comunicazione ultraveloce Intred ha fatto dell’innovazione e della creazione di soluzioni all’avanguardia il proprio tratto distintivo.   

Smart City: un modello di città intelligente

Le città non sono rimaste escluse dal processo di digitalizzazione e di trasformazione tecnologica, spesso infatti ci sarà capitato di sentire parlare di Smart City, un termine che si riferisce al modello di città intelligente, un’area urbana in cui, grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali e più in generale dell’innovazione tecnologica, è possibile ottimizzare e migliorare le infrastrutture e i servizi ai cittadini rendendoli più efficienti.  Una delle motivazioni principali che sta spingendo la trasformazione delle nostre città verso una dimensione digitale è l’enorme sviluppo delle aree urbane: l’ONU prevede che entro il 2050 quasi il 70% della popolazione sarà concentrata nei centri urbani, rispetto al 54% nel 2014 e al 30% nel 1950. Tale concentrazione pone una serie di questioni e problematiche legate a svariati ambiti della vita in città, che vanno dalla salute, all’istruzione, ai trasporti, alla sicurezza… aspetti che gli amministratori urbani devono essere in grado di affrontare e risolvere. Un cambiamento di tale portata può essere affrontato solamente adottando le moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione.  Come dimostrato dagli Osservatori del Politecnico di Milano, le ICT permettono il monitoraggio e la gestione degli elementi di una città e dell’ambiente circostante con l’obiettivo di migliorarne vivibilità, sostenibilità e competitività. Ciò significa che le moderne tecnologie informatiche rappresentano un presupposto imprescindibile per la costruzione e il funzionamento delle Smart City. Nello specifico il Politecnico di Milano ha individuato tra le tecnologie che possono realmente abilitare questa trasformazione le infrastrutture dell’informazione e della comunicazione, l’Internet of Things (IoT), l’analisi dei Big Data, l’utilizzo di sensori, modelli di pianificazione urbana, sistemi di riduzione, gestione e monitoraggio del consumo energetico, sistemi di produzione e distribuzione dell’energia, nuove soluzioni per l’edilizia sostenibile, nuovi veicoli ibridi e elettrici e l’Intelligenza Artificiale (AI).  Secondo il modello teorico di Smart City a strati, elaborato dall’analista EY, la città intelligente si articola su quattro strati interconnessi tra loro: infrastrutture e reti, sensoristica e IoT, Service Delivery Platform, applicazioni e servizi. Le infrastrutture e le reti, ovvero il 5G, le connessioni Wi-Fi e Li-Fi e la banda larga, rappresentano il primo strato e sono dunque le fondamenta su cui si basano tutti i servizi e le attività delle Smart City.  Intred, con i propri servizi, contribuisce a questo cambiamento, investendo nel territorio lombardo nella costruzione, nello sviluppo e nel rafforzamento della rete in Fibra Ottica, perché una buona infrastruttura di rete e una connettività veloce e stabile sono presupposti imprescindibili per il futuro delle città, e non solo.

Nuovi progetti di trasformazione digitale

Si è da poco conclusa la sesta edizione dei Digital360Awords, iniziativa organizzata da Digital360 in collaborazione con il CIOsummIT che ha l’obiettivo di promuovere la cultura della digitalizzazione nel nostro paese. Un’occasione di confronto e condivisione dei migliori progetti di trasformazione digitale. Durante l’evento “Il nuovo volto del Digitale: inclusione, sostenibilità e diversity”, i 47 finalisti del contest hanno presentato i loro progetti a una giuria composta da più di 150 CIO, ovvero i manager a cui è affidato il ruolo strategico di promuovere l’innovazione digitale, provenienti dalle più importanti imprese italiane. Otto le categorie tecnologiche in concorso, per ciascuna delle quali la giuria ha selezionato un vincitore, premiando le migliori soluzioni in grado di distinguersi per originalità delle idee, benefici concreti e replicabilità. Ecco una breve carrellata dei progetti vincitori. Il progetto “DTR Service – un mondo di servizi per il punto cassa” si aggiudica il premio per la categoria Cloud computing, si tratta un’articolata infrastruttura cloud che racchiude un ampio database e una serie di servizi web, prodotti dall’elaborazione di tali dati. Per la categoria CRM/Soluzioni per Marketing e Vendite vince il progetto “Test in Beta con il Crowdtesting: il caso Flexa”, tramite il quale è stato possibile far testare un prodotto digitale (il Flexa del MIP - Politecnico di Milano) direttamente agli utenti finali, in qualsiasi fase dello sviluppo. Premiato per la categoria Information e Cyber Security il progetto “Cyber Human Evolution”, una soluzione della piattaforma Cyber Guru che offre percorsi di apprendimento intuitivi per aumentare la consapevolezza rispetto ai rischi della sfera digitale. L’“Engineering Mobile Energy” è un sistema di ricarica elettrico in assenza di connettività dati permanente, che capitalizza le infrastrutture e gli impianti esistenti uniformando al tempo stesso la Customer Experience, questo progetto si è aggiudicato il premio per la categoria Internet of Things & Big Data Analytics. “AIDA smart SEO machine per Tender Capital” è stato premiato per la categoria Machine Learning e Intelligenza Artificiale e ha anche ottenuto il Premio speciale Digital Transformation: Tender Capital ha scelto Aida, l’esclusiva tecnologia di machine learning applicata alla SEO, con l’obiettivo di aumentare il proprio posizionamento online grazie all’intelligenza artificiale. Il progetto “Meeting Today” mette a disposizione dei notai la PNI – Piattaforma del Notariato Italiano, una piattaforma dedicata alla stipula e gestione di atti notarili sia in presenza che a distanza, aggiudicandosi il premio per la categoria Smart Working e Collaboration. Per la categoria Soluzioni B2B e di eSupply Chain vincitore è il progetto “Elyx”, una soluzione per l’automazione del processo di gestione delle forniture energetiche aziendali e, infine, nella categoria Soluzioni Infrastrutturali è stato premiato il progetto “Micro data center” realizzato per un’azienda produttrice di contenitori in vetro che permette di garantire la continuità operativa in un contesto produttivo particolarmente delicato. Raffaello Balocco, CEO Digital360, racconta “i progetti premiati ai Digital360 Awards 2021 rappresentano casi concreti di successo in ambito di trasformazione digitale”. In Intred crediamo che ogni innovazione tecnologica determini un progresso, iniziative come i Digital360 sono una splendida occasione per accelerare la spinta della digitalizzazione in Italia.

Innovazioni hi-tech nella gestione smart del servizio idrico

Il Report sui rischi globali 2020 pubblicato dal World Economic Forum parla chiaro: le crisi idriche si posizionano tra i primi cinque rischi in base alla gravità delle ripercussioni nel corso dei prossimi 10 anni. Può sembrare sorprendente, ma in quest’ottica le ICT (Innovation and Communication Technologies) possono assumere un ruolo chiave nella gestione dell’acqua, permettendo di sviluppare sistemi intelligenti di monitoraggio, gestione e misura, nonché di conoscenza a supporto delle decisioni e quindi contribuire a porre rimedio alla tendenza di un eccessivo consumo idrico.   Ma quali sono gli elementi della Digital Transformation del servizio idrico? L’intelligenza artificiale può essere applicata all’uso dell’acqua in agricoltura e nell’industria poiché le tecnologie basate sull’analisi cognitiva consentono di ottenere valore dai dati, orientando le scelte verso l’azione migliore e quindi indirizzando gli investimenti dove davvero servono. Anche l’Internet of Things dà il suo contributo, è stata infatti progettata una nuova generazione di sensori in grado di rilevare perdite e sprechi lungo le reti di distribuzione idrica. Contatori d’acqua intelligenti collegati a dati che viaggiano su reti satellitari vengono poi in soccorso al problema dell’irrigazione del suolo agricolo distribuendo l’acqua in modo efficiente e regolando l’irrigazione in modo che soddisfi esattamente le esigenze del terreno.   Queste tecnologie potrebbero ridurre drasticamente il consumo di acqua nel mondo e le emissioni di carbonio associate, tuttavia, il processo di digitalizzazione del settore idrico in molti Paesi, tra cui l’Italia, è ancora agli albori. Una serie di fattori incide sul mancato avanzamento di questa “digitalizzazione blu”, ma la motivazione principale è riconducibile alla mancanza di un’adeguata copertura della rete di connettività in alcune aree del Paese. Intred crede fortemente nel binomio “tecnologia e sviluppo” e con i propri servizi di connettività contribuisce alla creazione di una infrastruttura digitale nazionale che assicuri al nostro Paese di raggiungere l’obiettivo europeo di una società digitale pienamente inclusiva.

Horizon Workrooms: la nuova frontiera dello smart working

Il colosso dei social network rivoluziona il modo di lavorare lanciando la prima applicazione del metaverso di Facebook: Horizon Workrooms. Il metaverso è il termine utilizzato per delineare quei luoghi accessibili attraverso diverse piattaforme in cui convergono il fisico e il digitale. Horizon Workrooms è proprio questo, uno strumento avanzato per videoconferenze immersive: la piattaforma di collaboration da remoto sfrutta la realtà aumentata e persino l’utilizzo di avatar, una sorta di ibrido tra il famoso videogame The Sims e app già esistenti di social networking in Virtual Reality.  In seguito alla pandemia il lavoro da remoto è aumentato e le tipiche riunioni in ufficio sono state sostituite da meeting online: Workrooms si inserisce proprio all’interno di questa nuova “abitudine”, ponendosi come uno spazio di riunione virtuale. Ma come funziona questo nuovo strumento e quali sono le sue funzionalità?     Horizon Workrooms è disponibile per il download gratuito su Oculus Quest 2 e per fruire di questo metaverso è necessario disporre di un visore VR. Attraverso questo visore si viene proiettati nei panni di un avatar personalizzabile in una sala conferenze, all’interno della quale tutti i partecipanti possono relazionarsi. Oltre all’audio tridimensionale un’altra funzionalità sorprendete è quella di poter collaborare su lavagne o documenti condivisi, interagendo anche con la propria scrivania e la tastiera del computer grazie all’applicazione di Remote Desktop. Attualmente sono supportate un massimo di 16 persone in VR, ma è possibile invitare in Workrooms anche chi non possiede un visore, il quale può interagire come in una normale videoconferenza.    La società di Mark Zuckember ha dichiarato “Il modo in cui lavoriamo sta cambiando. Sempre più persone lavorano in remoto, sempre più persone vogliono opzioni di lavoro flessibili e sempre più persone stanno ripensando a cosa significhi stare in un ufficio. Ma senza i giusti strumenti di connessione, il lavoro a distanza presenta ancora molte sfide”. Dunque, per essere al passo con queste innovazioni tecnologiche una prerogativa fondamentale è una connessione ad altissime prestazioni, come il collegamento in fibra ottica di INTRED, che garantisce la più elevata velocità di trasmissione dati oggi possibile.