Intred Magazine

Le tecnologie digitali per una società sostenibile

La rivoluzione digitale ha portato a rapidi cambiamenti tecnologici, trasformando sia il modo in cui le società funzionano sia l'impatto che quelle stesse società esercitano sul Pianeta. La nuova indagine “Le Sfide della Sostenibilità Digitale”, realizzata da Ipsos e commissionata da Maker Faire Rome e UniCredit, evidenzia i potenziali collegamenti tra digitalizzazione e sostenibilità. Nello specifico, la ricerca illustra come la digitalizzazione stia decisamente trasformando il nostro mondo e la nostra società e come questa trasformazione possa essere gestita al meglio per raggiungere i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Dalla ricerca, che ha coinvolto più di mille soggetti maggiorenni, sono stati individuati due aspetti chiave nella relazione tra la rivoluzione digitale e la sostenibilità, ovvero la sostenibilità come driver di sviluppo e di mercato, da intendersi quindi come un asset in grado di favorire un miglioramento anche sul fronte commerciale e di business, e secondariamente gli impatti ambientali delle nuove tecnologie. Infatti, da quanto emerge dai risultati della ricerca, il 34% degli intervistati ritiene che le tecnologie digitali abbiano un alto impatto ambientale, a fronte di un 56% che lo giudica “abbastanza alto”. Al tempo stesso però risulta un’elevata consapevolezza per quanto riguarda le tecnologie chiave per ridurre l’inquinamento ambientale e rispettare gli impegni presi nella tutela dell’ambiente: pannelli solari residenziali, isolamento termico degli edifici, utilizzo di materiali riciclabili per la produzione di dispositivi tecnologici e efficientamento energetico degli elettrodomestici sono considerate dagli intervistati le evoluzioni tecnologiche maggiormente strategiche per la creazione di una società sostenibile.  Il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, dichiara che: “La trasformazione digitale sta modificando radicalmente tutte le dimensioni delle società e delle economie globali e probabilmente cambierà l’interpretazione del paradigma della sostenibilità stesso. La digitalizzazione non è solo un processo che può essere adottato per affrontare le sfide della sostenibilità ma, anche, fondamentale come motore di un cambiamento dirompente su più livelli”. Una connettività stabile e veloce, come quella per la quale lavoriamo, consente minori interruzioni sul lavoro e maggiore velocità nel trasferimento di dati. Vogliamo pensare alla connettività INTRED come all’infrastruttura prodromica all’evoluzione tecnologica delle aziende, e quindi premessa indispensabile per una crescita sostenibile.

L’Italia protagonista nel panorama europeo della Ricerca

L’ESFRI, l’Organizzazione Europea delle Infrastrutture di Ricerca, ha annunciato attraverso l’ESFRI Roadmap 2021 la costruzione di undici nuove Infrastrutture per la Ricerca, per un investimento complessivo di 4,1 miliardi. Di queste infrastrutture l’Italia si è aggiudicata la realizzazione di ben quattro progetti: ET - Einstein Telescope, un telescopio di terza generazione che metterà l'Europa all'avanguardia nella ricerca sulle Onde Gravitazionali, EuPRAXIA, un acceleratore di particelle al plasma, SoBigData++ RI, una piattaforma per condividere set di dati, metodi, capacità di ricerca e risorse computazionali per supportare la comprensione dei fenomeni sociali attraverso la lente dei Big Data, e infine Resilience, una piattaforma di Studi Religiosi ad alte prestazioni. Oltre ad essersi aggiudicata la realizzazione di queste infrastrutture, l’Italia partecipa ad altri cinque progetti guidati da enti di altri Paesi, ciò significa che su undici progetti ben nove vedranno la presenza italiana. L'Italia è dunque una protagonista nel panorama europeo della ricerca, rappresentata da alcuni dei suoi principali enti pubblici di ricerca, come il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) responsabile di Resilience e SoBigData++ RI, e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), alla guida dell'Einstein Telescope e dell'acceleratore Eupraxia. Il Ministro dell'Università e della Ricerca Maria Cristina Messa ha osservato che "la decisione di ESFRI è la dimostrazione concreta alla partecipazione attiva della comunità scientifica italiana nelle Infrastrutture di Ricerca e della capacità di contribuire in maniera determinante nel proporre innovazioni al fine di colmare quei divari che ancora esistono in diversi settori e ambiti della società". Le Infrastrutture per le Ricerca selezionate dall’ESFRI forniranno un sostegno significativo alle priorità chiave dell'UE, ovvero Transizione Digitale, Green Deal, Pilastro Sociale e Salute, e questo non può essere altro che motivo d’orgoglio per l’Italia. Come affermato da Antonio Zoccoli, presidente dell'INFN, "le grandi infrastrutture di ricerca sono una risorsa per la scienza e la conoscenza, ma anche per lo sviluppo industriale, l'innovazione tecnologica, la crescita economica, culturale e sociale". Un altro record europeo, non sportivo ma infrastrutturale, di cui INTRED si sente molto orgogliosa in quanto azienda italiana che ha sempre investito in infrastrutture proprietarie. INTRED è felice di fare la sua parte nella fornitura di tutto ciò che supporta la velocità e la sicurezza nella trasmissione dei dati.

PIL Italia: una crescita del 5%

Nel Documento di Economia e Finanza (DEF) approvato dal Governo la crescita del PIL per l'anno corrente era stata stimata al 4,5%. Ma i dati positivi sul primo e secondo trimestre portano buone notizie: “il recupero del PIL pari o superiore al 5% appare oggi raggiungibile, così come il ritorno al livello del PIL precrisi entro il terzo trimestre del 2022″. Ad affermarlo Daniele Franco, ministro dell’Economia, durante il suo intervento all’assemblea dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana). Anche il rapporto Prometeia riporta una stima al rialzo del PIL italiano (+5,3%) e secondo quanto indicato in tale documento per l'Italia si aprirebbe un periodo di grandi opportunità. Nel rapporto si legge che «dopo il recupero dei livelli pre-crisi l’anno prossimo l’economia potrebbe tornare a crescere nei due anni successivi in media a oltre il 2% l’anno, ritmi doppi a quelli prevalenti nei 10 anni precedenti». In questo scenario un ruolo decisivo è quello giocato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che prevede finanziamenti per 205 miliardi a cui si aggiungono i 30 del fondo complementare. Una manovra rilevante, soprattutto per la durata del piano (36 mesi) e per la tipologia della spesa che coinvolge, destinata per oltre l'80% a investimenti pubblici e al sostegno degli investimenti privati. Gli esperti di Prometeia hanno dichiarato come questi finanziamenti siano fondamentali per il sostegno alla domanda e per rendere l'uscita da questa crisi più rapida e con meno lasciti permanenti di quelle del passato, ma soprattutto come occasione per imprimere un'accelerazione. A tale proposito, sempre Daniele Franco durante all’assemblea dell’ABI afferma che “Prima della crisi pandemica la crescita potenziale era stimata allo 0,6% l’anno. Con il completamento degli investimenti e riforme previsti dal PNRR potrebbe salire all’1,4%”. Infine, anche in ottica futura le prospettive sono ottimistiche, il governatore Ignazio Visco afferma che "il PIL si rafforzerebbe con decisione nel secondo semestre; nella media dell'anno potrebbe toccare valori intorno al 5 per cento, consentendo un recupero di oltre metà della caduta del prodotto registrata nel 2020".  Siamo sicuri che queste proiezioni si avvereranno. INTRED, insieme a tutti i suoi clienti ed azionisti, darà il suo contributo.

Agrifood: innovazione digitale 

Il rapporto tra innovazione digitale e mondo agroalimentare sta crescendo. Sostenibilità economica e ambientale, consapevolezza ed efficienza guidano l’innovazione digitale nelle filiere agroalimentari. Il mercato italiano dell’Agricoltura 4.0, secondo l’Osservatorio Smart Agrifood [https://www.osservatori.net/it/home] del Politecnico di Milano e dell’Università degli studi di Brescia, nel 2019 ha raggiunto un valore di 450 milioni di euro, il 5% di quello globale e il 18% di quello europeo.  Ma quali sono le motivazioni che spingono un imprenditore agricolo a investire in soluzioni 4.0?  La logica della Corporate Social Responsibility (CSR) guida verso scelte aziendali più green, e quindi una delle principali motivazioni è proprio quella di voler migliorare la sostenibilità ambientale delle proprie coltivazioni; tuttavia, la decisione di ricorrere a queste soluzioni innovative è dettata anche dalla volontà di diminuire costi, aumentare la consapevolezza delle dinamiche interne all’azienda e semplificare il lavoro intellettuale.  Filippo Renga, Direttore dell’Osservatorio Smart Agrifood, afferma che “il digitale sta permettendo al mondo agricolo di aumentare la propria competitività e questo è fondamentale per proteggere e valorizzare il Made in Italy del food sui mercati internazionali”.  In quest’ottica sempre più startup nascono proprio con l’obiettivo di portare innovazione su tutta la filiera agroalimentare: la maggior parte  delle aziende offre soluzioni B2C per l’acquisito di prodotti agroalimentari, mentre quasi un quarto delle startup predilige soluzioni digitali per il monitoraggio da remoto di terreni e coltivazioni. Tra le tecnologie sulle quali si concentra maggiormente l’impegno delle startup ritroviamo big data analytics, IoT e mobile app.  Per quanto riguarda la tracciabilità dei prodotti alimentari, il digitale può essere fondamentale. Il mercato italiano delle soluzioni innovative per la tracciabilità alimentare è caratterizzato dalla presenza di piattaforme blockchain (43%) e soluzioni basate su IoT (30%), entrambe in forte crescita; sono invece limitate le soluzioni che sfruttano data analytics (34% del totale).  Filippo Renga, di nuovo, sostiene come sia necessario programmare lo sviluppo e la diffusione delle cosiddette “soluzioni di filiera” e lavorare sull’integrazione, non solo a livello di tecnologie (vedi IoT e Blockchain) ma anche di supply chain.  In questo processo di evoluzione tecnologica, Intred rimane a fianco dell’agricoltura smart offrendo forme di connettività stabili e veloci.  

Ristorazione e pratiche digitali

La pandemia ha innescato una profonda crisi che ha colpito vari settori: più di altri la ristorazione sta incassando un durissimo colpo. In seguito al lockdown si stima che il settore abbia perso 14 miliardi di euro in fatturato e che il 30% degli esercizi sia a rischio chiusura (fonte report “PMI, la ripresa post Covid in 8 focus” del Il Sole 24 Ore [https://focuspmi.ilsole24ore.com/]").   I danni risultano essere evidenti, ma ciò che accadrà a bar e ristoranti nei prossimi mesi dipenderà molto da come il pubblico accoglierà la graduale – e speriamo costante – riapertura.   Un valido alleato su cui dovranno puntare gli imprenditori della ristorazione è il digitale! Come riporta il Rapporto Coop del 2020 [https://www.italiani.coop/rapporto-coop-2020-versione-definitiva/] la tecnologia è venuta a supporto anche dei ristoratori che hanno scelto la digitalizzazione come unica leva di sopravvivenza per portare avanti l’attività, per essere resilienti.   Il digitale si rivela uno strumento di sopravvivenza e adattamento al contesto non solo per la ristorazione, ma anche per i consumatori, che attraverso di esso migliorano l’esperienza di consumo. Sono molti gli italiani che in questo periodo di restrizioni hanno sviluppato una capacità più evoluta nell’uso delle piattaforme di food delivery o che hanno deciso di ordinare on-line per la prima volta il proprio pranzo o la propria cena. Questo spiega il perché nel 2020 questo comparto abbia raggiunto 706 milioni di euro di vendite, registrando un incremento del +19% rispetto all’anno precedente.  In questo scenario per i ristoratori saranno sempre più essenziali soluzioni digitali in grado di ottimizzare le pratiche manageriali, come ad esempio i sistemi gestionali all-digital, che consentono di integrare in maniera organica e flessibile tutti i processi per la gestione ristorativa.   Alla base di questo processo di digitalizzazione della ristorazione vi è una connettività stabile e performante. Per un ristorante o un bar offrire una connessione gratuita a internet può rivelarsi non sono una scelta di marketing strategica, piuttosto un investimento sulla qualità del servizio e del valore percepito del brand.    

Bonus per il 2021? Dall’auto elettrica fino al computer

Cosa riserva questo 2021 in fatto di bonus della manovra economica?  Innanzitutto, c’è la proroga del Superbonus e incentivi già noti come il bonus mobili e quello per l’auto elettrica, ma anche new-entry come il voucher per gli occhiali da vista.  Volete saperne di più? Facciamo un po’ di chiarezza. SMART HOME, A CHE PUNTO SIAMO? Quali sono i bonus di cui possiamo usufruire fino alla fine di questo 2021? Ecco tutte le novità e non per famiglie e imprese della legge di bilancio approvata a fine 2020 in Parlamento.  SUPERBONUS Vale per il 2021 e anche per tutto il 2022 il Superbonus al 110% con una proroga di sei mesi. Se entro giugno 2022 sono stati effettuati lavori sulla casa per almeno il 60% dell’intervento totale, la detrazione può essere estesa anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022. Gli interventi compresi sono quelli per efficienza energetica, antisismici, installazione di impianti fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici. BONUS AUTO Sono stati confermati gli incentivi auto a cui si aggiunge un bonus di ulteriori 2000 euro per veicoli elettrici e ibridi. Bonus di 1.500 euro per gli euro 6 di ultima generazione. Serve sempre la rottamazione dell’usato. Chi compra un’auto elettrica ha un bonus fino al 40% delle spese sostenute. Il valore massimo dell’auto deve essere 30mila euro e l’Isee dell’acquirente deve essere inferiore ai 30 mila euro. Gli acquisti devono essere fatti entro il 2021.  BONUS MOBILI Per acquisti fino a 16mila euro è possibile detrarre il 50% in dieci anni. Vale per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. BONUS RUBINETTI Fino a 1.000 euro da utilizzare entro il 2021 per sostituire sanitari con sistemi a scarico ridotto e rubinetti nel bonus idrico. Il bonus vale anche per l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina e soffioni doccia. Il credito d’imposta al 50% per chi acquista sistemi di filtraggio dell’acqua vale sia per i privati sia per le imprese e il settore terziario.   BONUS OCCHIALI DA VISTA Il nome ufficiale è fondo tutela vista, più semplicemente si chiama voucher per gli occhiali da vista. È un finanziamento di 5 milioni di euro per il 2021, 2022 e 2023. Le famiglie con un Isee inferiore ai 10mila euro potranno richiedere un voucher da 50 euro per acquistare occhiali o lenti a contatto. BONUS TV Per le famiglie con Isee inferiore ai 20mila euro è possibile usufruire anche del bonus tv. Anche in questo caso ci sono fino a 50 euro per acquistare un televisore di nuova generazione. BONUS PC O SMARTPHONE Anche in questo caso l’Isee deve essere sotto i 20mila euro e non devi avere una connessione. Se ce l’hai, dev’essere di velocità inferiore a 30 Mbit/s. Il bonus mette a disposizione fino a 500 euro per navigare da casa con una connessione INTRED FIBRA e acquistare un PC o Tablet.  Pronto a sfruttare questi bonus? Scopri di più sul nostro sito a questa pagina [https://www.intred.it/convenzioni-e-agevolazioni/bonus-connettivita] e naviga a tutta velocità con la nostra fibra ottica!  

Sempre controcorrente: come ridurre lo spreco di energia elettrica?

L’energia elettrica è un elemento fondamentale per le nostre vite. La nostra esistenza è così “appesa” a un cavo della corrente, che un blackout di un’ora sembra a tutti un tempo infinito. È anche vero però che l’elettricità va a braccetto con l’inquinamento, perché l’85% dell’energia è ancora prodotta sfruttando i combustibili fossili. Come ridurre gli sprechi? Oggi vogliamo andare controcorrente e darvi alcuni suggerimenti ;) 5 CONSIGLI PER RISPARMIARE ENERGIA ELETTRICA Non serve vivere da eremiti, privarsi di tutto, ed essere disconnessi dal mondo. Proprio perché una parte non indifferente dell’elettricità prodotta finisce nelle vostre case, ognuno di voi può combattere gli sprechi eccessivi seguendo semplici consigli. Ecco quali sono: OCCHIO AL CONDIZIONATORE Non è così ovvio, dato che spesso ce ne si dimentica: le porte e le finestre, quando l’aria condizionata o il riscaldamento sono accesi, vanno rigorosamente chiuse per evitare inutili sprechi di energia. I più per ridurre i consumi, il condizionatore non va mai impostato a temperature troppo basse. L’ideale è mantenere un’escursione tra esterno e interno che non superi i 7-8° C.  ORGANIZZATE BENE IL FRIGORIFERO Un frigo più organizzato è anche un elettrodomestico che impatta meno. Le regole sono sostanzialmente due: non sovraccaricarlo né lasciarlo vuoto se è acceso e mettere ogni cosa sul proprio ripiano. Ricordatevi che più scendete verso il basso più la temperatura cala. Ergo, salumi, formaggi e latticini vanno in alto, i prodotti aperti nel centro, mentre carne e pesce negli scomparti più bassi. Infine, non mettete piatti caldi in frigo per farli raffreddare: in questo modo si rovinano gli alimenti e lo sbalzo termico richiede un surplus di energia.  USATE LA LAVASTOVIGLIE SOLO A PIENO CARICO  La lavastoviglie, a causa degli elevati consumi energetici, è il nemico numero uno per l’ambiente. Le stoviglie sporche alcune volte possono aspettare. Anzi, devono. Far funzionare la lavastoviglie se non è a pieno carico, così come lavare piatti e pentole un po’ per volta significa consumare ancora più energia, oltre che acqua.  FATE RESPIRARE IL COMPUTER Anche il PC ha bisogno d’aria, è per questo che si accende la ventola: serve a raffreddare i componenti che rischiano di surriscaldarsi. Per evitare inutili dispendi energetici prevenite non utilizzando il computer su superfici morbide, come divani e cuscini, e magari mettendolo in posizione sopraelevata.  SPEGNETE LE SPIE ROSSE La lucetta rossa, apparentemente insignificante, che resta accesa una volta spenti gli apparecchi, influisce sul consumo di elettricità. Non trascurate quel piccolo led, vincete la pigrizia e alzatevi per staccare completamente il dispositivo dalla corrente: quella della tv, degli altoparlanti, degli assistenti personali smart e anche del nostro modem Intred. Vi basti pensare che in un anno il vostro router lavorerebbe per quasi 3000 ore inutilmente, sprecando energia, riducendo la sua vita utile ed emettendo onde elettromagnetiche.  Connettetevi con Intred, ma riducete gli sprechi: ne beneficerà il Pianeta e anche il vostro portafoglio poiché i consumi in bolletta saranno notevolmente più bassi.

Arte e teatro in streaming: cosa facciamo stasera sui social?

Fitness, musica ma soprattutto teatro e arte: con l’emergenza sanitaria i social sono tornati ad avere una vera funzione sociale. Con il timore, quello della malattia, le persone sentono la necessità di stringersi. Peccato che è il contrario di quello che ci dicono di fare: mantenete le distanze, non abbracciatevi.  E così tutti abbiamo riscoperto il potere incredibile del web, capace di farci sentire in compagnia, anche ognuno a casa propria. Non solo, ma ci consentono di proseguire i nostri hobby e attività del tempo libero, anche se in modo diverso. Scopriamo di più! ANDIAMO A TEATRO O IN UN MUSEO D’ARTE? A VOI LA SCELTA! Continuare a studiare e a lavorare è importante, ma lo è anche coltivare le proprie passioni. Così, teatri e musei si sono reinventati sui social network, che oggi vivono una nuova primavera. Gruppi e dirette hanno creato infatti un circolo virtuoso permettendo a tutti di costruire, per alcuni contesti, una nuova normalità. Quindi, cosa facciamo stasera su Facebook o su Instagram? VADA PER IL TEATRO Vista dall’esterno La Scala di Milano  [https://www.teatroallascala.org/it/index.html]appare come una Bella addormentata, in letargo ormai da un anno. Ma se i portoni restano sbarrati e nessuno osa azzardare le date di riapertura, il teatro non rimane in silenzio e, a cadenza mensile, anche il balletto si mostra al pubblico, gratuitamente, sugli schermi di PC e tablet. Gli appassionati si annotino il prossimo appuntamento annunciato in streaming: sabato 27 marzo un programma di coreografi contemporanei, preceduti da masterclass.  Uno dei primi attori a scegliere di continuare a esibirsi, ma in una nuova formula, è Enrico Bertolino che ha spostato su Facebook il suo spettacolo di instant theatre previsto in origine al Teatro Manzoni di Monza. Potete quindi guardare l’evento speciale Live dal titolo “Sapessi com’è strano restare chiusi in casa a Milano” [https://www.facebook.com/Sapessi-com%C3%A8-strano-restare-chiusi-in-casa-a-Milano-105216361085110/], un teatro istantaneo da casa con commenti alle notizie e ai fatti di attualità, mixando costume, cronaca, comicità, satira, politica e musica. A Torino invece Le Musichall Live mette gratuitamente in streaming i propri spettacoli: se gli spettatori non possono andare a teatro, è il teatro ad andare dagli spettatori. Tutti i video sono rimasti disponibili sulla pagina Facebook [https://www.facebook.com/LeMusichallTorino/videos/?ref=page_internal] della compagnia.  I MUSEI PIÙ BELLI DA VISITARE ONLINE Come dice il direttore della Galleria degli Uffizi [https://www.uffizi.it/mostre-virtuali], Eike Dieter Schmidt: “Evitiamo ogni contagio, tranne quello della bellezza”. Con queste parole è stato inaugurato Ipervisioni, una delle tante iniziative virtuali per far entrare quadri, sculture, installazioni e incontri con gli artisti direttamente nelle nostre case.  Anche la Pinacoteca di Brera [https://pinacotecabrera.org/] ha creato un palinsesto di video in cui il personale del museo svela i segreti dei capolavori, Palazzo Bentivoglio di Bologna [https://palazzobentivoglio.org/] ha reso il suo account Instagram una galleria virtuale e intanto il Maxxi di Roma [https://www.maxxi.art/en/] propone contributi speciali anche in Lis e per ipovedenti.  Tutto questo da guardare prima o dopo aver provato i tradizionali tour virtuali offerti da questi stessi musei e da tanti altri nel mondo: dai Musei Vaticani [http://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni/catalogo-online.html] al Louvre [https://www.louvre.fr/en/visites-en-ligne], il Museo Archeologico di Atene [https://www.namuseum.gr/en/collections/], il British Museum [https://www.louvre.fr/en/visites-en-ligne] di Londra, il Prado [https://www.museodelprado.es/en/the-collection/art-works] di Madrid, il Metropolitan di New York [https://artsandculture.google.com/explore], l’Hermitage a San Pietroburgo [https://bit.ly/3cJHdnj], la National Gallery of Art di Washington [https://www.nga.gov/index.html] e altri 1200 – per ora – a portata di clic su Google Arts & Culture [https://artsandculture.google.com/]. Pronti a essere liberi di uscire anche solo col pensiero? Naviga a tutta velocità verso teatri e arte con la nostra fibra ottica Intred. 

Case sempre più smart: cosa ci riserva il futuro?

La casa intelligente non fa più paura. In un futuro non troppo lontano, saremo sempre più interconnessi anche con la nostra abitazione.  La tecnologia, oggi più che mai, vuole rispondere alle diverse dimensioni della vita quotidiana, e sempre più digitale, delle persone. L’idea è quella di accompagnarci sempre, in ambito professionale e nel tempo libero. Lo sprint allo smartworking dato dalla pandemia ha fatto il resto, stimolando i produttori a offrire soluzioni innovative per la nuova normalità. Oggi ve ne presentiamo alcune! Smart home, a che punto siamo? Dopo un inizio un po’ a rallentatore, i dispositivi per la Smart Home entrano sempre di più nelle nostre abitazioni, complici le numerosissime proposte del mercato presentate anche al CES di Las Vegas, la più grande fiera della tecnologia degli Stati Uniti. Pronti a scoprirle? Ecco alcune novità che in futuro vi faranno vivere meglio la vostra casa. Tablet con maggiordomo virtuale Ma dove vai, se il maggiordomo virtuale non ce l’hai? Precisi, affidabili e disponibili 24/7, loro hanno una memoria d’acciaio, una pazienza senza limiti e una conoscenza da enciclopedia online. Sapete che in futuro potrete trovarli anche nel vostro tablet? Sì, perché i nuovi device avranno gli assistenti vocali Alexa e Google Assistant integrati come plus, con la massima flessibilità d’utilizzo. Cura dei famigliari da remoto Se vostro papà non si prepara il pranzo alla solita ora, scatta in automatico una notifica per segnalare l'anomalia tramite app mobile. Se la nonna non ricorda di prendere una medicina scatta un promemoria nel giusto orario, ricordandole l’azione da fare. Questo grazie a uno smart device connesso alla rete WiFi che, attraverso sensori e a un software di intelligenza ambientale, riesce a monitorare a distanza lo stato di salute dei vostri cari rilevandone le attività di routine. Televisore arrotolabile Una TV che si arrotola e sparisce come per magia, che appare e scompare a seconda delle vostre esigenze. Un’innovazione che sfida la logica degli schermi conosciuti finora anche dal punto di vista del design, poiché libera dai limiti dei muri e permette di arredare il proprio spazio – che non ha più bisogno di essere riservato a tempo pieno per la TV – in maniera ancora più personale. Telecomando green Cosa pensate di un telecomando a celle fotovoltaiche che potrà essere ricaricato attraverso fonti luminose interne ed esterne alla casa? Una meraviglia green che permetterà di prevenire il consumo di 99 milioni di batterie ministilo di tipo AAA nello stesso arco di tempo. Notebook trasformisti per il gaming Siete appassionati di videogiochi? Esiste una punta di diamante anche in ambito gaming. Si tratta di portatili con una componente hardware, grazie alla quale è possibile giocare fino a 10 ore filate con una sola carica completa. In più potrete ruotare lo schermo di 360 gradi per utilizzare qualsiasi configurazione, con tanto di stylus pen a corredo. Per i più esigenti, è stata pensata anche una funzione di cancellazione rumore assistita dall'intelligenza artificiale. Pronti a vivere in una casa sempre più smart? Certo dovrete dotarvi di una connessione potente e sempre efficiente, come la nostra di Intred. Richiedi subito più informazioni!

A lavoro in bici con l’incentivo: Bike-to-work alla conquista delle regioni italiane

Oggi le aziende possono avere un ruolo fondamentale nella mobilità sostenibile. Come? Semplicemente incentivando i propri collaboratori a raggiungere il luogo di lavoro in bicicletta. Stiamo parlando del Bike-to-work che all’estero è ormai un trend già consolidato. Oltre a essere una concreta opportunità per diminuire il traffico, è anche un modo per concedersi del tempo, tenersi in forma attraverso l’esercizio fisico e salvaguardare il portafoglio. Bike-to-work: in bicicletta al lavoro conviene In Italia la Fase 2 della pandemia, complice il Bonus Mobilità ha dato una spinta notevole alla voglia di spostamenti sostenibili. Sono le aziende ad avere un ruolo cruciale nell’orientare le scelte dei propri dipendenti, incentivando l’uso di mezzi a due ruote. Ecco alcuni esempi virtuosi: Il caso dell’Emilia Romagna Una delle prime ad aver recepito le nuove istanze di mobilità del “Decreto Rilancio” è la Regione Emilia Romagna, che per il post-pandemia ha stanziato 3,3 milioni di euro complessivi per il progetto «Bike to Work – Bonus bici». In base alle disposizioni della Regione saranno erogati fino ad un massimo di 50 euro mensili ai lavoratori che scelgono le due ruote per andare in azienda e incentivi rivolti agli abbonati ferroviari dell'Emilia Romagna per l'acquisto di bici pieghevoli utilizzate per gli spostamenti da e per il posto auto o bus (in questo caso non si paga il biglietto a bordo come previsto per una bici tradizionale, quindi un incentivo per i pendolari). Chi utilizza le due ruote negli spostamenti casa-lavoro potrà ricevere 15 centesimi per ogni km pedalato, sia nel tragitto di andata che per quello del ritorno. L'incentivo finirà direttamente in busta paga e cambieranno in base all'effettivo utilizzo della bicicletta: si potrà arrivare fino a 400 euro in un anno oppure fino a 200 euro se si abita in una città diversa rispetto a quella della sede di lavoro e si usa la bici insieme ad altri mezzi pubblici (treno o bus). Milano ama il “bike to work” Il 'bike to work' piace anche ai milanesi. Lo si vede andando in giro per le strade della città, dove uomini in giacca e cravatta o donne, anche in abito elegante, pedalano in direzione dell'ufficio. Chi utilizza la bici dice che è meno stressante rispetto all'auto o al motorino e aiuta a pensare. Che il 'bike to work' sia un piccolo fenomeno milanese lo si capisce anche dal successo della 'Bike Challenge 2018', la gara che la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) ha organizzato a Milano. Alla quarta edizione, i partecipanti hanno percorso più di 312mila chilometri in bicicletta nei tragitti casa-lavoro con un risparmio di emissioni di CO2 di 53.365 chili. La promessa dei partecipanti alla gara era quella di usare con costanza la bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro, ma anche nel tempo libero. La classifica suddivideva le aziende in 6 gruppi, a seconda del numero di dipendenti. App pensate per le aziende A tenere i conti del bike-to-work ci sono diverse app, che possono essere scaricate su qualsiasi device, premiando il raggiungimento degli obiettivi attraverso programmi di incentivi e gamification. Possono essere gratificazioni economiche in busta paga per i dipendenti oppure sconti e buoni spesa per i clienti che decidono di aderire al programma scaricando l'app e usandola quotidianamente. Ogni azienda può creare un team sulla piattaforma, a cui i dipendenti registrati sull'app potranno aggiungersi. Una volta aggiunto il proprio account, il dipendente avrà a disposizione una dashboard con i suoi dati personalizzati: chilometri totali percorsi, CO2 risparmiata e quanto eventualmente guadagnato. Pronto a monitorare tutto? Comincia a pedalare e tieni d’occhio i risultati sul web o sull’app. Affidatevi a Intred [https://www.intred.it] per essere connessi sempre.

Tecnologia 5G: fake news, pro e contro di questa novità

Non c’è dubbio: la rete 5G è una delle più ricche fonti di bufale dello scorso anno. La tecnologia mobile di quinta generazione, infatti, è protagonista di una grande ondata di disinformazione e allarmismo infondato sui rischi per la salute e non solo. Una dinamica che ha generato nel nostro Paese una serie di iniziative degli amministratori locali per bloccarne l’attivazione sui propri territori. Oggi vogliamo mettere un po’ d’ordine e chiarire il caos che si è creato attorno a questa novità. Che cosa cambia con il 5G e perché è una tecnologia fondamentale Dal legame con la pandemia all’incendio degli smartphone fino all’abbattimento degli alberi per agevolarne il funzionamento, la rete 5G ha portato con sé tantissimi falsi miti. Ma la connettività di quinta generazione è in arrivo. E questo significa che nelle nostre case e nei luoghi di lavoro, la quotidianità cambierà radicalmente. Pronti a scoprire come? Andiamo! Smentiamo le bufale La doverosa premessa è che a oggi non ci sono prove, e nemmeno indizi significativi, di danni alla salute umana causati dalla rete mobile di ultima generazione. Tuttavia, se da un lato gli scienziati sono già in grado di escludere (sulla base delle conoscenze assodate sull’interazione tra uomo e onde elettromagnetiche) effetti devastanti e scenari apocalittici, è altrettanto vero che al momento la letteratura scientifica sull’argomento è piuttosto scarna. Tutto ciò che si trova online a proposito di rischi, danni e pericolosità del 5G proviene da fonti già note per essere sostenitrici di pseudoscienze, oppure da siti con un evidente tornaconto economico per le proprie affermazioni. I pro del “nuovo web” Il 5G sarà fino a 20 volte più veloce della rete 4G e porterà una velocità di download fino a 10 volte superiore, consentendo download, uploading e streaming dei video più rapidi ed economici. Il 5G è progettato per poter reggere contemporaneamente un numero altissimo di connessioni ed altrettanto traffico. Inoltre, essendo molto più flessibile rispetto al 4G nella gestione della banda, potrà coordinare sia le frequenze più alte, che daranno connessioni più veloci, sia le frequenze più basse, che garantiranno la copertura maggiore. In questo modo, proprio come serve all’IoT, il 5G sarà la soluzione più adatta per poter avere ampia copertura, a basso costo e con bassi consumi di energia. Una realtà iperconnessa Il frigorifero farà la spesa, la macchina andrà a parcheggiarsi da sola, avremo robot come colleghi. Al Mobile World Congress si sono viste delle anticipazioni del futuro e i primi smartphone pronti a viaggiare a nuove velocità. Parleremo con le cose e non sarà un segno di pazzia. Quello che ci circonda, a partire dalla casa, sarà intelligente perché in costante dialogo con potenti server remoti che diranno ai vari oggetti e servizi cosa fare in base alle nostre esigenze. Pronti a viaggiare con il 5G? Anche Intred dice sì!

Una postazione perfetta per studiare e lavorare da casa. Ecco come crearla da zero

Un conto è lavorare da casa per uno-due giorni e allora sì – certo – si può fare sul letto o semisdraiati sul divano, ma quando i tempi si fanno più lunghi diventa importante assumere posizioni e atteggiamenti che abbiamo qualcosa di più professionale, sia per una questione fisica (stare seduti come si deve aiuta a non avere il mal di schiena), sia per una questione psicologica (anche la tenuta diventa importante). Come creare da zero una postazione perfetta per lavorare o studiare da casa? Scopritelo qui sotto! Come progettare la postazione ideale per lavorare da casa? Che sia per apprendere nuove nozioni, per creare, per lavorare a un progetto, l’ambiente deve essere piacevole da vedere, confortevole e avere i dispositivi giusti. Qui gli step per creare una postazione accogliente, che soddisfi le vostre esigenze e possa permettere di studiare o lavorare al meglio. Separate gli spazi Non tutte le stanze di casa sono adatte al lavoro. Evitate soprattutto gli ambienti destinati al riposo perché il vostro cervello tende a identificare gli spazi in cui si dorme e quindi in camera da letto sarebbe meglio non svolgere attività produttive. Chi non ha una stanza intera da adibire a ufficio, può delimitare un ambito di lavoro grazie a separé tradizionali o strutture creative, come dei mobili, dei pannelli costruiti grazie al fai da te oppure delle piante. Tra luce e sfondo ad hoc Il vostro piano di lavoro dovrebbe ricevere luce naturale e diffusa. Pensatelo quindi vicino a una finestra o a una portafinestra. La fonte luminosa non dovrebbe comunque rivolgersi sullo schermo per evitare noiosi riflessi. È importante anche cosa sta alle vostre spalle, per evitare delle gaffe nel momento delle videoconferenze. Scegliete uno sfondo informale, ma non troppo casalingo: una buona idea può essere una libreria (il più ordinata possibile) oppure un muro che, vista l’ampia disponibilità di tempo, potremmo dipingere con un colore con molta personalità. La seduta giusta In questi giorni trascorrete, così come quando siete in ufficio, molto tempo seduti. La sedia è quindi fondamentale per il vostro benessere. Ci sono diverse soluzioni pensate con criteri ergonomici, ma è comunque importante non rinunciare al comfort anche quando mantenete una posizione corretta. Per aiutarvi nei compiti da sbrigare è poi una buona idea creare un piano di lavoro che diventi magari un bel diagramma grafico da visualizzare. SOS cavi Fili e filetti possono complicare la vivibilità degli spazi domestici. Meglio quindi posizionarvi vicino alle prese elettriche o ricorrere a una semplice ciabatta per evitare l’effetto jungla elettrica. Fascette da elettricista, scatole per alimentatori, passacavo adesivi, sono tutti accessori utili per sistemare i cavi in maniera ordinata. Un altro consiglio è quello di attaccarli, tramite biadesivo, nella parte inferiore della scrivania. In questo modo i cavi saranno completamente nascosti alla vista e si facilitano le operazioni di pulizia del pavimento. Dimentichiamo qualcosa? Beh, una connessione efficiente è quello che vi serve per lavorare al meglio da casa. Se non ci avete ancora pensato, la nostra fibra ottica fa proprio al caso vostro. Richiedete subito maggiori informazioni!