Intred Magazine

I consigli per fare un backup di successo di telefono e computer

Fotografie, video, file audio, documenti: oggi i nostri dispositivi elettronici sono dei veri e propri archivi di “pezzi” importanti delle nostre vite. Eppure, nonostante i nostri dati digitali siano sempre più numerosi e preziosi, non sempre li salvaguardiamo come dovremmo. Non tutti, infatti, hanno l’abitudine di fare un backup accurato e regolare. Anche voi vi dimenticate di creare periodicamente una copia di sicurezza di tutti i vostri file digitali? Ecco come potete porre rimedio. Non potete farne a meno Il backup vi aiuta a proteggere i vostri dati nel caso in cui: * l’hardware e/o il software in cui sono custoditi subiscano dei danni; * i file digitali si corrompano, per esempio per un improvviso sbalzo di tensione; * i vostri dispositivi vi vengano rubati o subiscano attacchi informatici; * cancelliate per sbaglio dei file. Il backup online è la soluzione migliore Il backup migliore è quello online, che sfrutta i sistemi di archiviazione basati su cloud. Esistono varie piattaforme che vi consentono di compiere questa operazione, come Dropbox, Google Drive o iCloud. Se avete determinati sistemi operativi (tipo Windows 8) non avete nemmeno bisogno di programmi aggiuntivi. Qualsiasi strumento scegliate, comunque, dovete copiare al suo interno i vostri file digitali. Meglio scegliere l’autenticazione a due fattori Per proteggere i vostri backup online, aggiungete l’autenticazione a due fattori ai vostri account, in modo che gli hacker facciano più fatica a violarli e che non siano possibili accessi accidentali e indesiderati dovuti a password rimaste memorizzate nella cache (la memoria dei programmi usati per navigare). Si tratta di un’opzione facoltativa che dovete attivare direttamente sulla piattaforma che utilizzate per il vostro backup: prevede che per l’accesso, oltre alla password, inseriate anche un secondo fattore, che nella maggior parte dei casi è un codice numerico. Sì anche ai dispositivi di memorizzazione In aggiunta al backup online, fate anche più copie di backup offline, in una posizione fisica che non sia in alcun modo collegata al PC o alla rete nella quale avete salvato i dati originali. Potete scegliere fra vari supporti, come unità USB, schede di memoria, hard disk esterni, pen drive, memory card. L’importante è che siano di ultima generazione e di marche affidabili. Per sicurezza, effettuate due copie, su due dispositivi diversi, e tenetele lontane dal computer e non connesse a internet. Dovete aggiornarli Ricordate di tenere aggiornati i vostri backup. Esistono anche programmi e cloud che sono in grado di copiare i file digitali in modo “invisibile” e di aggiornare in automatico gli archivi. Quando non state creando, aggiornando o usando il vostro backup “chiudetelo”: effettuate il logout dagli account e/o scollegate i dispositivi di memorizzazione. Ora che avete capito come fare un backup di successo non vi resta che agire. Prima, però, dovete controllare la vostra connessione internet: se è troppo debole o instabile, infatti, salvare i file digitali su cloud potrebbe rivelarsi una vera e propria impresa. Se non volete correre rischi, affidatevi a Intred: con la nostra fibra ottica, ultraveloce e performante, i vostri dati saranno sempre al sicuro.

Ripartenza: che scuola ci aspetta fra lezioni in presenza e didattica a distanza?

Dopo una pausa di oltre sei mesi, per bambini e ragazzi è finalmente arrivato il momento di ritornare in classe. Ma che scuola li aspetta fra lezioni in presenza, didattica a distanza e ricorso massiccio alla tecnologia? Mai come quest’anno, la ripartenza è confusa e incerta. Che cosa cambia per le superiori Il piano scuola 2020-2021 della ministra Lucia Azzolina, per certi versi, rappresenta una rivoluzione. Infatti, per la prima volta diventano obbligatorie l’adozione di un ambiente virtuale di apprendimento e la didattica integrata (digitale e in presenza), perlomeno per gli istituti secondari di II grado. Le scuole, dunque, si sono organizzate per offrire ai propri studenti lezioni sia in presenza sia da remoto, grazie al ricorso alla tecnologia. In alcuni casi, le classi sono state divise: una parte degli alunni va a scuola e un’altra sta a casa, a rotazione. In altri casi, la didattica digitale è prevista soprattutto nel caso in cui gli studenti siano costretti a rimanere isolati per sintomi sospetti. Niente didattica a distanza per elementari e medie Per quanto riguarda scuola primaria e secondaria di primo grado, per ora si parte in presenza. Non è escluso, però, il ricorso alla didattica a distanza (DaD) nel caso in cui siano necessarie una chiusura degli istituti scolastici o la sospensione delle lezioni. L’organizzazione cambia da istituto a istituto: c’è chi ha orari di ingresso e di uscita scaglionati, chi accessi diversi per ogni classe, chi non offre più il servizio mensa e chi, invece, non ha fatto grandi stravolgimenti. La tecnologia entrerà sempre più nella scuola Quel che è certo è che gli alunni dovranno avere sempre più dimestichezza con la tecnologia. Complice l’emergenza sanitaria, andremo sempre più verso una scuola digitale, in cui tablet, pc, competenze tecniche, chat e aule virtuali saranno protagonisti insieme a insegnanti e alunni. Le famiglie e le scuole che ancora non si sono attrezzate in questo senso, dunque, dovranno correre ai ripari al più presto. Dotandosi non solo dei device necessari, ma anche di una connessione di ultima generazione, che offra a tutti le stesse possibilità di accesso. Chi non vuole rischiare di rimanere tagliato fuori può affidarsi a Intred: grazie alla velocità e affidabilità della nostra fibra ottica, la scuola del futuro sarà più inclusiva e alla portata di tutti.

A caccia di funghi nella provincia di Brescia: i consigli per una raccolta sicura

A CACCIA DI FUNGHI NELLA PROVINCIA DI BRESCIA: I CONSIGLI PER UNA RACCOLTA SICURA Per gli appassionati del genere questa è una stagione d’oro. Agosto, settembre e ottobre, infatti, sono i mesi in cui i sottoboschi si riempiono di funghi e anche una semplice gita in montagna con la famiglia può trasformarsi in un’occasione perfetta per riempiere i cestini. Bisogna però fare attenzione: non tutti i funghi sono commestibili e perfino quelli buoni possono creare problemi se non vengono “trattati” nel modo corretto. Se anche voi avete questo hobby, quindi, non dovete sottovalutare i rischi. Potete tranquillamente programmare un’escursione nei tanti territori della provincia di Brescia ricchi di funghi, ma tenendo sempre ben presenti alcune regole. Il decalogo per non correre rischi 1. Non raccogliete i funghi che si trovano vicino alle strade trafficate: potrebbero aver assorbito le sostanze tossiche, come quelle emesse dalle auto. 2. Una delle regole più importanti da seguire nella raccolta? Evitate di raccogliere le specie che non conoscete. 3. In caso di dubbi, chiedete a un esperto oppure scartateli. Presso le Ats della provincia di Brescia (e non solo), esistono gli ispettorati micologici: servizi per il riconoscimento dei funghi eseguito da micologi professionisti. 4. Pulite i funghi dalla terra sul posto di raccolta. Poi riponeteli in un cesto di vimini: in questo modo dalle fessure possono cadere le spore (cellule che permettono la riproduzione). Inoltre, così evitate la formazione di condensa (cosa che potrebbe succedere con un sacchetto di plastica e che potrebbe rendere tossici i funghi). 5. Raccogliete i funghi interi, staccandoli con leggeri movimenti rotatori, senza strapparli o tagliarli alla base del gambo, in modo da lasciare intatti i caratteri morfologici necessari al riconoscimento. 6. Una volta a casa, ripulite i funghi con un panno- carta inumidito: meglio, invece, non lavarli sotto l’acqua corrente, altrimenti si impregnano di acqua e perdono il loro sapore. 7. Spazzolate accuratamente con un pennellino le lamelle che si trovano sotto il cappello e raschiate con un coltello le parti più sporche di terra. 8. Consumate i funghi appena raccolti oppure conservateli adeguatamente (essiccati, congelati o messi sott’olio): altrimenti possono avariarsi e, se ingeriti, determinare disturbi gastroenterici. 9. Bambini, anziani, donne in gravidanza e in allattamento, persone che soffrono di disturbi gastrici, epatici o renali dovrebbero evitare, o quantomeno limitare, il consumo di funghi: anche se commestibili, questi cibi sono scarsamente digeribili e in alcuni casi (soprattutto se sono crudi o mangiati in elevate quantità) potrebbero determinare disturbi gastroenterici. 10. Fate estrema attenzione all’utilizzo di manuali fotografici: si diventa esperti cercatori di funghi solo attraverso l’insegnamento da parte di persone preparate; è importante partecipare, per esempio, ai corsi tenuti dalle associazioni micologiche presenti a Brescia e in tutta Italia. Brescia è il regno dei funghi La provincia di Brescia è il paradiso dei fungaioli. Se volete andare in cerca di funghi, non avete che l’imbarazzo della scelta: Valcamonica, Val Palot, Valle Sabbia, Monte Padrio, Valtrompia sono solo alcune delle mete perfette per le vostre escursioni. Per conoscere le regole della raccolta delle varie zone potete consultare i siti di riferimento. Per esempio, per la Valle Camonica: http://www.turismovallecamonica.it/it/content/raccolta-funghi-valle-camonica-il-regolamento-2020 [http://www.turismovallecamonica.it/it/content/raccolta-funghi-valle-camonica-il-regolamento-2020]. Ovviamente dovete disporre di un collegamento internet adeguato. Se non siete ancora nostri clienti, passate a Intred: grazie alla nostra connessione super veloce e affidabile non avrete più alcun problema a reperire tutte le info di cui avete bisogno.

Il digitale traina il mercato del lavoro

Il mercato del lavoro parla sempre più digitale. Se state cercando un nuovo impiego o se volete dare una dritta a uno studente alle prese con la scelta dell’università allora dovreste tenere presente che le figure più ricercate oggi sono quelle legate alle nuove tecnologie e al mondo digital. La conferma arriva anche dal LinkedIn Emerging Jobs Italia, uno dei report più importanti relativi ai trend sul lavoro. Le posizioni più richieste Oggi le aziende italiane e mondiali ricercano soprattutto professionisti nel campo del digitale, delle nuove tecnologie, dei dati e dei software. Le figure più gettonate? L’artificial intelligence specialist, il data protection officer, il salesforce consultant e il big data developer. Stando al report di LinkedIn, hanno ottime chance di trovare lavoro anche il bim (building information modeling) specialist, il lending officer in ambito bancario, il warehouse operative, il data scientist, il cyber security specialist e il customer success specialist. Una domanda in continua crescita Secondo l’Osservatorio delle competenze digitali, solo nel 2019 sono state circa 106.000 le job vacancy che avevano come oggetto posizioni inerenti ai settori ICT e digital. E i numeri sono destinati ad aumentare: le previsioni dicono che entro il 2021 mancheranno all’appello circa 28.000 professionisti con competenze legate alle nuove tecnologie e al mondo digitale. Sviluppatori, blockchain developer, digital marketers, UX/UI designer sono solo alcune delle figure che nel prossimo futuro non avranno difficoltà a trovare lavoro. In un mondo del lavoro che è sempre più digitale e ad alto contenuto tecnologico, aziende e professionisti devono poter contare su risorse e partner affidabili. Proprio come Intred, che propone soluzioni di telecomunicazione d’avanguardia. dall’ultimo Osservatorio delle competenze digitali [https://competenzedigitali.org/]

Insonnia? Ecco le regole per dormire bene

Da qualche tempo, vi capita di trascorrere buona parte della notte a rigirarvi nel letto o di non riuscire ad addormentarvi? Non siete certo i soli: questo periodo, infatti, è particolarmente a rischio di insonnia. Tutta colpa di una serie di fattori negativi che tendono a concentrarsi a settembre. Ma correre ai ripari non è impossibile. Ecco qualche dritta per ritrovare il giusto relax e ritornare a dormire bene. Settembre è un mese delicato Settembre non è un mese amico del buon sonno. In questo periodo, infatti, si concentrano tutta una serie di elementi negativi che possono causare insonnia. Ecco i più comuni: * le temperature e l’umidità ancora elevate, che vi impediscono di riposare bene; * il rumore che arriva fino in camera da letto attraverso le finestre lasciate aperte; * le zanzare che non sembrano intenzionate a cambiare meta; * lo stress e le tensioni dovute alla ripresa della normale routine; * il cambio dei ritmi sonno-veglia e, in generale, di molte abitudini; * il vortice di impegni che vi “risucchia al rientro”. Il decalogo del buon sonno Se soffrite di insonnia, provate a seguire queste semplici regole: dormire bene non sarà più un problema. 1. Per avere il giusto tasso di umidità e le giuste temperature, l’ideale sarebbe ricorrere a condizionatori e/o deumidificatori. 2. In alternativa, lasciate aperta la finestra della camera, tenendo le persiane chiuse o le tapparelle abbassate. 3. Se siete infastiditi dal rumore, nel periodo estivo allestite una camera da letto provvisoria nella zona meno rumorosa della casa. Oppure ricorrete ai tappi per le orecchie. 4. Per avvertire meno caldo fate una doccia prima di mettervi a letto oppure bagnatevi i polsi. 5. Dotatevi di lenzuola in lino o cotone, due materiali che donano una sensazione di freschezza. 6. A cena, non mangiate piatti troppo elaborati o molto ricchi di grassi che richiedono una digestione laboriosa. Meglio preferire verdure, pasta e riso. 7. Ritagliatevi sempre dei momenti in cui dedicarvi ad attività che vi piacciono e vi permettono di scaricare lo stress. 8. Cercate di andare a dormire, alzarvi e mangiare sempre agli stessi orari. 9. Prima di andare a letto, può essere utile bere un infuso caldo a base di camomilla, valeriana, melissa o passiflora: sono erbe sedative e antispasmodiche che inducono il sonno. 10. Nelle due ore che precedono il sonno evitate attività eccitanti e movimentate. Le app utili Anche la tecnologia può diventare una vostra alleata nella lotta all’insonnia. Esistono, infatti, alcune app studiate appositamente per migliorare il sonno. Per esempio, Calm, che vi insegna a ridurre lo stress e a prepararvi a un dolce riposo attraverso semplici tecniche di respirazione e meditazione. Anche Rise- Sleep Better vi suggerisce tecniche di meditazione consapevole, insieme a immagini guidate, rilassamento progressivo dei muscoli e terapia di accettazione e impegno. Relax Melodies vi aiuta, invece, a coprire i rumori molesti e a rilassarvi, grazie alla riproduzione di suoni zen. Non vi resta che scaricare la app che più fa al caso vostro. Prima, però, assicuratevi di avere una connessione super veloce e affidabile. Proprio come quella di Intred: diventando nostri clienti, non avrete più alcun problema di download e di collegamento Internet!

Coronavirus: le raccomandazioni per la spiaggia

Probabilmente mai come quest’anno, avete bisogno di evadere, staccare la spina da tutto e godervi le vostre meritate vacanze al mare. Purtroppo, però, a causa dei rischi legati al nuovo Coronavirus, non potrete comportarvi come al solito, sebbene le restrizioni siano molto meno limitanti rispetto a quanto ipotizzato fino a qualche settimana fa. Vediamo allora quali sono le principali raccomandazioni da rispettare in spiaggia ai tempi del Covid-19. Non dimenticate le normali regole di igiene Innanzitutto, è importante che anche in spiaggia, così come al lavoro e in città, rispettiate le semplici misure precauzionali che tutti abbiamo imparato a conoscere da quando è scoppiata l’emergenza Coronavirus. Quindi, lavatevi spesso le mani con acqua e sapone o gli appositi gel disinfettanti, starnutite e tossite nell’incavo del gomito o in fazzoletti di carta da gettare subito dopo l’uso, mantenete almeno un metro di distanza dagli altri bagnanti (ovviamente sempre che non si tratti di famigliari conviventi), indossate la mascherina quando non potete rispettare il distanziamento minimo o entrate nei baretti e ristoranti della spiaggia. In questo modo, proteggerete voi stessi e gli altri dai rischi connessi al Covid-19. Abbiate buon senso È importante anche che evitiate di frequentare la spiaggia, e in generale tutti i luoghi pubblici, se avete sintomi influenzali e/o una temperatura corporea che supera i 37 gradi. Sta al vostro buon senso anche evitare di fermarvi in posti già affollati o cambiare lido nel caso in cui questo si riempia troppo. Se andate al bar, scegliete un posto e non cambiatelo più e lavatevi le mani subito prima e subito dopo. Sono tutti atti di rispetto che limitano l’eventuale diffusione del nuovo Coronavirus. Anche gli stabilimenti devono fare la loro parte Laddove possibile, i lidi dovrebbero offrire un sistema di prenotazione del posto, eventualmente per fasce orarie, in modo da prevenire assembramenti in spiaggia. Tutti gli stabilimenti, inoltre, dovrebbero dotare i bagnanti di disinfettanti per l’igiene delle mani, che rimangono i principali veicoli di trasmissione del nuovo Coronavirus, e disporre lettini e ombrelloni a debita distanza. Dovrebbero anche vigilare sul rispetto delle norme. Internet è vostra alleata Prima di partire per il mare, fate un salto in internet: così potrete prenotare in anticipo il posto negli stabilimenti balneari, informarvi sulle regole anti-Covid 19 previste nella località che avete scelto, conoscere le attività proposte in questa estate così anomala (in genere, basta andare sul sito del comune). E potrete anche scaricare la App Immuni, pensata appositamente per contenere la pandemia e ricostruire i contatti a rischio: un’alleata cui non potete rinunciare se volete viaggiare sereni. Per farlo, ovviamente, avete bisogno di una connessione! Come quella di Intred, sicura e affidabile. Se ancora non siete nostri clienti, prima di dedicarvi al relax in spiaggia, contattateci. Così la vostra sarà davvero una vacanza senza pensieri.

Voglia di camminare? Ecco 3 sentieri in provincia di Brescia

Amate le escursioni e le gite in mezzo alla natura? Allora siete fortunati: la provincia di Brescia è costellata di sentieri che si inerpicano fra colline e montagne, si addentrano nei boschi, fiancheggiano i corsi d’acqua e attraversano la pianura. Potete scegliere fra tantissime proposte diverse, in base al vostro grado di allenamento, alle vostre esigenze e alla vostra voglia di camminare. Ecco tre suggerimenti. Val Grande La Val Grande, a Vezza D’Oglio, è una di quelle mete che mette tutti d’accordo: escursionisti esperti, famiglie con bambini, appassionati di montagna, persone che vogliono camminare ma senza strafare. Infatti, offre tante escursioni diverse, per cui ciascuno può individuare quella che più fa al caso suo. Il tutto in uno scenario davvero suggestivo, a circa 100 km da Brescia. Info: http://www.sentieridimontagna.it/ [http://www.sentieridimontagna.it/la-valle-camonica-non-adamellina/val-grande-di-vezza-doglio/] Parco delle Fucine di Casto Se siete affascinanti dai corsi d’acqua, il parco delle Fucine di Casto è la località adatta a voi: potete, infatti, passeggiare fra un laghetto, piccole cascate e fiumi. Ad attendervi anche vie ferrate, pareti per arrampicate, sentieri da trekking, itinerari per mountain bike, ponti tibetani, un canyon prodotto dall’erosione della roccia, teleferiche e circuiti per escursioni. Info: www.ferratecasto.com [http://www.ferratecasto.com/] Monte Isola Monte Isola, una delle perle della provincia di Brescia, è sempre una buona idea: se volete camminare su sentieri ripidi, potete salire fino alla Madonna della Ceriola. Se preferite le escursioni più blande potete percorrere il tratto che collega Peschiera Maraglio e Sensole. Volete una via di mezzo? Allora fate tutto il giro dell’isola a piedi. Info: www.visitmonteisola.it [http://www.visitmonteisola.it] Quelle che vi abbiamo suggerito sono solo alcune delle innumerevoli escursioni che potete fare nel territorio di Brescia. Se volete conoscere altri sentieri da affrontare da soli o in compagnia fate una ricerca in internet. Per scaricare mappe, piantine e consigli in maniera veloce affidatevi alla connessione sicura e veloce di Intred. Così non perderete tempo prezioso e potrete iniziare subito a camminare.

Le soluzioni più originali per il distanziamento sociale

In queste settimane gestori e proprietari di ristoranti, bar, discoteche, locali si sono davvero ingegnati per trovare il modo di far rispettare ai loro clienti l’ormai tristemente famoso distanziamento sociale, necessario per limitare la diffusione del Covid-19. Ecco alcune delle idee più originali che arrivano da tutto il mondo. I peluche e i manichini sulle sedie Alcuni locali hanno deciso di utilizzare oggetti particolari e divertenti per aiutare i loro clienti a capire dove possono sedersi e rispettare così il distanziamento sociale, come panda e orsacchiotti in peluche, mini manichini e sagome di cartone a grandezza naturale. Una trovata che ha un valore aggiunto: chi è da solo avrà quasi l’impressione di trovarsi al tavolo in compagnia di un amico. I mini-spazi chiusi Mangiare in una mini-serra di vetro, in una cupola di plexiglas o in una casetta di legno chiusa con stoffe e tende? No, non è un’utopia. Non più perlomeno. Diversi ristoranti, infatti, si sono attrezzati creando piccoli spazi delimitati e chiusi per i loro clienti, che così possono godere della giusta privacy e al tempo stesso rispettare il distanziamento sociale richiesto dalla pandemia di Covid-19. I tavoli su ruote e a due piani Tavoli personalizzati su ruote che sembrano enormi 45 giri in vinile, cappelli fatti con i tubi galleggianti da piscina, corone giganti di polistirolo in testa, tavolini su due piani: sono solo altri esempi di stratagemmi adottati in tutto il mondo per favorire il distanziamento sociale. Il Covid-19 sta avendo conseguenze pesantissime a tutti i livelli, ma non si può certo dire che abbia danneggiato la creatività. In internet trovate tantissime altre soluzioni originali, bizzarre e curiose progettate al solo scopo di far rispettare il distanziamento sociale. Per scoprirle, avete bisogno di una sola alleata: una connessione che non salti mentre scaricate video, immagini e info. Se non volete correre rischi, scegliete Intred, una garanzia!

Come proteggere la smart tv

Sembra passato un secolo da quando usavamo le vecchie tv a tubo catodico. I nuovi modelli sono distanti anni luce dai loro “antenati”, dal punto di vista tecnologico e anche del design. Ormai i televisori sono dei veri e propri portali di intrattenimento smart, che ci permettono di navigare in internet, guardare film e serie on demand, seguire dirette streaming, presidiare i nostri canali social. Come i pc, sono collegati costantemente alla rete locale e sono in grado di scambiare dati con i server remoti: potrebbero, dunque, diventare una porta di accesso alle informazioni personali. Per questo vanno difesi da eventuali attacchi hacker. In che modo? Ecco qualche consiglio per proteggere le vostre smart tv di ultima generazione. 1. Modificate spesso le password necessarie per accedere al vostro wifi di casa. 2. Se volete proteggere la vostra smart tv dovete imparare a essere più guardinghi: condividete la vostra rete wi-fi solo con poche persone super fidate. 3. Laddove possibile, disattivate i microfoni, le telecamere e la raccolta dei dati personali da parte della smart tv: sono punti di vulnerabilità che gli hacker potrebbero sfruttare. 4. Se la telecamera non è disattivabile, copritela. 5. Ricordatevi di aggiornare costantemente il firmware (programma che fa avviare correttamente e dialogare hardware e software del dispositivo). 6. Prima di scaricare un’applicazione, accertatevi che sia attendibile. 7. Navigate solo su siti attendibili e non cliccate su link sospetti, per non rendere la vita troppo facile agli hacker. 8. Non fate interagire la smart tv con troppi dispositivi. Ora che avete capito come proteggere la vostra smart tv dagli attacchi hacker potete navigare in tranquillità. Avete qualche problema di connessione? Niente paura: affidandovi a Intred sarete sicuri anche da questo punto di vista.

Ripartenza post lockdown? Internet vi aiuta a far decollare il vostro lavoro

Anche se l’emergenza è in parte rientrata, non possiamo ancora tirare un sospiro di sollievo. Anzi, è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche: il Covid-19, infatti, ha messo a dura prova la nostra economia. Molte persone hanno perso il proprio lavoro e tante altre sono alle prese con difficoltà lavorative di vario tipo. Anche voi siete in questa situazione? Provate ad affidarvi al web: internet può essere un valido alleato nel delicato momento della ripartenza. Infatti, può aiutarvi a rimettere in carreggiata la vostra vita professionale dopo il lockdown. Ecco in che modo. Iscrivetevi a LinkedIn Innanzitutto, se non avete un profilo LikedIn, dovete correre subito ai ripari. Si tratta, infatti, del social network più diffuso in ambito business: se volete creare i giusti presupposti per la ripartenza post lockdown, dunque, dovete imparare a sfruttarlo al meglio. Registratevi sulla piattaforma e create un Cv che sia il più possibile dettagliato: in questo modo potrete contare su una buona vetrina. Seguite anche le offerte di lavoro e osservate ciò che fanno i vostri colleghi e concorrenti per prendere ispirazione. Aprite un sito internet Specialmente se siete liberi professionisti, avete un’azienda o volete avviare una start-up dovreste prendere in seria considerazione l’idea di aprire un sito internet. Molto utili anche i blog, a patto che abbiate realmente qualcosa da dire: ormai non basta più essere presenti in internet, ma occorre avere qualcosa di interessante da raccontare. In caso contrario, difficilmente attirerete l’attenzione di potenziali clienti. In questa ripartenza dopo il lockdown, un sito ben fatto potrebbe facilitare davvero il vostro lavoro. Acquisite nuove skill Internet è uno strumento di cui non potete fare a meno nel momento difficile della ripartenza anche perché vi offre la possibilità di migliorare le vostre competenze. Online potete seguire corsi molti validi per ampliare le vostre skill e trovare video e testi che potrebbero tornarvi molto utili per il vostro lavoro. State sui social per facilitare la ripartenza Non dimenticatevi dei social network. Se ben sfruttati, anche queste piattaforme possono aiutare il vostro lavoro. Infatti, vi permettono di farvi conoscere meglio, attirare follower, mettere in mostra le vostre capacità. Se imparate a utilizzare Facebook, Instagram &Co nel modo giusto, la vostra ripartenza post lockdown sarà più facile. Per fare di internet il vostro alleato nella fase della ripartenza, però, dovete assicurarvi di possedere gli strumenti adeguati. A cominciare dalla connessione, che deve essere super veloce e affidabile. Proprio come la nostra. Se ancora non conoscete Intred, contattateci: potremmo essere i partner ideali per la velocità del vostro business.

INTRED SI ESPANDE IN LOMBARDIA: VIA LIBERA AL PROGETTO DI FUSIONE CON QCOM

INTRED SI ESPANDE IN LOMBARDIA: VIA LIBERA AL PROGETTO DI FUSIONE CON QCOM Aumentare la dimensione e la capillarità del proprio business in Lombardia, estendendo ulteriormente la rete in Fibra Ottica proprietaria. È questo l’obiettivo che ha portato Intred ad acquisire Qcom, società di Treviglio (BG) specializzata nella fornitura di connettività in banda larga e ultra-larga, telefonia fissa, servizi di datacenter, servizi di sicurezza informatica e vari servizi digitali a oltre 4000 clienti in Lombardia. Una realtà all’avanguardia e complementare a Intred sia in termini di presenza geografica che di servizi offerti. Qui i vantaggi di questa unione: * continua espansione dell’infrastruttura proprietaria di Intred (oggi 3100 km) che permette di offrire prezzi più concorrenziali e interventi diretti su qualsiasi problema; * consolidamento del ruolo di Intred in Lombardia, soprattutto nelle provincie di Bergamo, Milano e Monza-Brianza dove Qcom è molto conosciuta; * capitale umano e integrazione di nuove competenze; * struttura più grande e possibilità di evadere le richieste in minor tempo. Contattaci per richiedere un preventivo personalizzato! [https://www.intred.it/contatti/]

In viaggio fra i castelli della provincia di Brescia

Ora che il Covid-19 fa un po’ meno paura, avete voglia di godervi le belle e lunghe giornate estive, organizzando delle gite fuori porta? Se amate l’arte e la cultura, ma anche la natura, noi di Intred vi suggeriamo di puntare sui castelli: nella provincia di Brescia ne troverete moltissimi. Ecco qualche possibile meta per le vostre escursioni. Brescia Arroccato sul colle Cidneo, con le sue torri e le sue imponenti mura merlate, abbraccia il centro storico e domina sull’intera città. Il castello di Brescia costituisce uno dei più affascinanti complessi fortificati d’Italia. Potete raggiungerlo inerpicandovi dal cuore della città vecchia, percorrendo così stradine ricche di fascino e mistero. All’interno troverete anche due musei, ampi spazi verdi e una locomotiva del 1909. Info: https://www.bresciamusei.com/castello.asp [https://www.bresciamusei.com/castello.asp] Sirmione È la porta d’ingresso dello splendido borgo affacciato sul lago di Garda: il castello scaligero, infatti, è l’unico punto di accesso al centro storico di Sirmione. Il miglior benvenuto per chi arriva da fuori. Al solo ammirarlo respirerete un’atmosfera d’altri tempi. Potete anche visitarlo, insieme alla sua darsena, in orari e giorni precisi (come nel caso di molti altri castelli di Brescia). Info: http://www.tuttogarda.it/sirmione/sirmione_castelli.htm [http://www.tuttogarda.it/sirmione/sirmione_castelli.htm] Padernello È probabilmente uno dei castelli più suggestivi della provincia di Brescia. E non solo dal punto di vista architettonico. Un fossato ancora pieno d’acqua, un ponte levatoio, una misteriosa leggenda, un fantasma, un borgo rurale di meno di 100 abitanti: il castello di Padernello possiede tutti gli ingredienti perfetti per ammaliarvi e lasciarvi a bocca aperta. Potete anche partecipare a visite guidate (dovete prima prenotare). Info: https://www.castellodipadernello.it [https://www.castellodipadernello.it] Martinengo Proprio al centro del borgo di Villachiara sorge il castello Martinengo. Con le sue torri cilindriche, il fascino antico, il fossato ora divenuto prato, è uno dei castelli meglio conservati non solo di Brescia, ma dell’intera pianura padana. Si può visitare solo su prenotazione. Info: https://www.comune.villachiara.bs.it [https://www.comune.villachiara.bs.it] Bornato Nel cuore della Franciacorta, tra colline e vigneti, potete imbattervi in un raro esempio di villa rinascimentale costruita all’interno di un castello medioevale. Il Castello di Bornato è aperto al pubblico: se lo scegliete come meta della vostra gita fuori porta potrete visitare le sale affrescate della Villa Orlando, passeggiare nello splendido parco con il giardino all’italiana, ammirare le mura merlate, entrare nella cappella privata e accedere nell’antica cantina. E a fine giro vi aspetta una degustazione dei vini di Franciacorta prodotti dall’azienda agricola del Castello. Info: https://castellodibornato.com [https://castellodibornato.com] Breno Fra i castelli più affascinanti di Brescia e provincia, c’è anche il castello di Breno. Passeggiando sulle mura merlate, ammirando la casa-torre signorile e visitando la torre di 20 metri compirete un viaggio attraverso diverse epoche. Al termine della visita, potete rilassarvi con la vostra famiglia negli ampi spazi verdi all’aperto, godendo della magnifica vista sulla vallata. Ci sono anche un bar e un ristorante. Info: http://www.prolocobreno.info [http://www.prolocobreno.info] A questo punto, non vi resta che dare un’occhiata ai siti dei vari castelli per scegliere quale visitare per primo. Avete problemi di connessione? Allora, cosa aspettate a diventare nostri clienti? Se vi affidate a Intred, nessuna ricerca online sarà più un problema!