Intred Magazine

Voglia di camminare? Ecco 3 sentieri in provincia di Brescia

Amate le escursioni e le gite in mezzo alla natura? Allora siete fortunati: la provincia di Brescia è costellata di sentieri che si inerpicano fra colline e montagne, si addentrano nei boschi, fiancheggiano i corsi d’acqua e attraversano la pianura. Potete scegliere fra tantissime proposte diverse, in base al vostro grado di allenamento, alle vostre esigenze e alla vostra voglia di camminare. Ecco tre suggerimenti. Val Grande La Val Grande, a Vezza D’Oglio, è una di quelle mete che mette tutti d’accordo: escursionisti esperti, famiglie con bambini, appassionati di montagna, persone che vogliono camminare ma senza strafare. Infatti, offre tante escursioni diverse, per cui ciascuno può individuare quella che più fa al caso suo. Il tutto in uno scenario davvero suggestivo, a circa 100 km da Brescia. Info: http://www.sentieridimontagna.it/ [http://www.sentieridimontagna.it/la-valle-camonica-non-adamellina/val-grande-di-vezza-doglio/] Parco delle Fucine di Casto Se siete affascinanti dai corsi d’acqua, il parco delle Fucine di Casto è la località adatta a voi: potete, infatti, passeggiare fra un laghetto, piccole cascate e fiumi. Ad attendervi anche vie ferrate, pareti per arrampicate, sentieri da trekking, itinerari per mountain bike, ponti tibetani, un canyon prodotto dall’erosione della roccia, teleferiche e circuiti per escursioni. Info: www.ferratecasto.com [http://www.ferratecasto.com/] Monte Isola Monte Isola, una delle perle della provincia di Brescia, è sempre una buona idea: se volete camminare su sentieri ripidi, potete salire fino alla Madonna della Ceriola. Se preferite le escursioni più blande potete percorrere il tratto che collega Peschiera Maraglio e Sensole. Volete una via di mezzo? Allora fate tutto il giro dell’isola a piedi. Info: www.visitmonteisola.it [http://www.visitmonteisola.it] Quelle che vi abbiamo suggerito sono solo alcune delle innumerevoli escursioni che potete fare nel territorio di Brescia. Se volete conoscere altri sentieri da affrontare da soli o in compagnia fate una ricerca in internet. Per scaricare mappe, piantine e consigli in maniera veloce affidatevi alla connessione sicura e veloce di Intred. Così non perderete tempo prezioso e potrete iniziare subito a camminare.

Coronavirus: le raccomandazioni per la spiaggia

Probabilmente mai come quest’anno, avete bisogno di evadere, staccare la spina da tutto e godervi le vostre meritate vacanze al mare. Purtroppo, però, a causa dei rischi legati al nuovo Coronavirus, non potrete comportarvi come al solito, sebbene le restrizioni siano molto meno limitanti rispetto a quanto ipotizzato fino a qualche settimana fa. Vediamo allora quali sono le principali raccomandazioni da rispettare in spiaggia ai tempi del Covid-19. Non dimenticate le normali regole di igiene Innanzitutto, è importante che anche in spiaggia, così come al lavoro e in città, rispettiate le semplici misure precauzionali che tutti abbiamo imparato a conoscere da quando è scoppiata l’emergenza Coronavirus. Quindi, lavatevi spesso le mani con acqua e sapone o gli appositi gel disinfettanti, starnutite e tossite nell’incavo del gomito o in fazzoletti di carta da gettare subito dopo l’uso, mantenete almeno un metro di distanza dagli altri bagnanti (ovviamente sempre che non si tratti di famigliari conviventi), indossate la mascherina quando non potete rispettare il distanziamento minimo o entrate nei baretti e ristoranti della spiaggia. In questo modo, proteggerete voi stessi e gli altri dai rischi connessi al Covid-19. Abbiate buon senso È importante anche che evitiate di frequentare la spiaggia, e in generale tutti i luoghi pubblici, se avete sintomi influenzali e/o una temperatura corporea che supera i 37 gradi. Sta al vostro buon senso anche evitare di fermarvi in posti già affollati o cambiare lido nel caso in cui questo si riempia troppo. Se andate al bar, scegliete un posto e non cambiatelo più e lavatevi le mani subito prima e subito dopo. Sono tutti atti di rispetto che limitano l’eventuale diffusione del nuovo Coronavirus. Anche gli stabilimenti devono fare la loro parte Laddove possibile, i lidi dovrebbero offrire un sistema di prenotazione del posto, eventualmente per fasce orarie, in modo da prevenire assembramenti in spiaggia. Tutti gli stabilimenti, inoltre, dovrebbero dotare i bagnanti di disinfettanti per l’igiene delle mani, che rimangono i principali veicoli di trasmissione del nuovo Coronavirus, e disporre lettini e ombrelloni a debita distanza. Dovrebbero anche vigilare sul rispetto delle norme. Internet è vostra alleata Prima di partire per il mare, fate un salto in internet: così potrete prenotare in anticipo il posto negli stabilimenti balneari, informarvi sulle regole anti-Covid 19 previste nella località che avete scelto, conoscere le attività proposte in questa estate così anomala (in genere, basta andare sul sito del comune). E potrete anche scaricare la App Immuni, pensata appositamente per contenere la pandemia e ricostruire i contatti a rischio: un’alleata cui non potete rinunciare se volete viaggiare sereni. Per farlo, ovviamente, avete bisogno di una connessione! Come quella di Intred, sicura e affidabile. Se ancora non siete nostri clienti, prima di dedicarvi al relax in spiaggia, contattateci. Così la vostra sarà davvero una vacanza senza pensieri.

Come proteggere la smart tv

Sembra passato un secolo da quando usavamo le vecchie tv a tubo catodico. I nuovi modelli sono distanti anni luce dai loro “antenati”, dal punto di vista tecnologico e anche del design. Ormai i televisori sono dei veri e propri portali di intrattenimento smart, che ci permettono di navigare in internet, guardare film e serie on demand, seguire dirette streaming, presidiare i nostri canali social. Come i pc, sono collegati costantemente alla rete locale e sono in grado di scambiare dati con i server remoti: potrebbero, dunque, diventare una porta di accesso alle informazioni personali. Per questo vanno difesi da eventuali attacchi hacker. In che modo? Ecco qualche consiglio per proteggere le vostre smart tv di ultima generazione. 1. Modificate spesso le password necessarie per accedere al vostro wifi di casa. 2. Se volete proteggere la vostra smart tv dovete imparare a essere più guardinghi: condividete la vostra rete wi-fi solo con poche persone super fidate. 3. Laddove possibile, disattivate i microfoni, le telecamere e la raccolta dei dati personali da parte della smart tv: sono punti di vulnerabilità che gli hacker potrebbero sfruttare. 4. Se la telecamera non è disattivabile, copritela. 5. Ricordatevi di aggiornare costantemente il firmware (programma che fa avviare correttamente e dialogare hardware e software del dispositivo). 6. Prima di scaricare un’applicazione, accertatevi che sia attendibile. 7. Navigate solo su siti attendibili e non cliccate su link sospetti, per non rendere la vita troppo facile agli hacker. 8. Non fate interagire la smart tv con troppi dispositivi. Ora che avete capito come proteggere la vostra smart tv dagli attacchi hacker potete navigare in tranquillità. Avete qualche problema di connessione? Niente paura: affidandovi a Intred sarete sicuri anche da questo punto di vista.

Ripartenza post lockdown? Internet vi aiuta a far decollare il vostro lavoro

Anche se l’emergenza è in parte rientrata, non possiamo ancora tirare un sospiro di sollievo. Anzi, è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche: il Covid-19, infatti, ha messo a dura prova la nostra economia. Molte persone hanno perso il proprio lavoro e tante altre sono alle prese con difficoltà lavorative di vario tipo. Anche voi siete in questa situazione? Provate ad affidarvi al web: internet può essere un valido alleato nel delicato momento della ripartenza. Infatti, può aiutarvi a rimettere in carreggiata la vostra vita professionale dopo il lockdown. Ecco in che modo. Iscrivetevi a LinkedIn Innanzitutto, se non avete un profilo LikedIn, dovete correre subito ai ripari. Si tratta, infatti, del social network più diffuso in ambito business: se volete creare i giusti presupposti per la ripartenza post lockdown, dunque, dovete imparare a sfruttarlo al meglio. Registratevi sulla piattaforma e create un Cv che sia il più possibile dettagliato: in questo modo potrete contare su una buona vetrina. Seguite anche le offerte di lavoro e osservate ciò che fanno i vostri colleghi e concorrenti per prendere ispirazione. Aprite un sito internet Specialmente se siete liberi professionisti, avete un’azienda o volete avviare una start-up dovreste prendere in seria considerazione l’idea di aprire un sito internet. Molto utili anche i blog, a patto che abbiate realmente qualcosa da dire: ormai non basta più essere presenti in internet, ma occorre avere qualcosa di interessante da raccontare. In caso contrario, difficilmente attirerete l’attenzione di potenziali clienti. In questa ripartenza dopo il lockdown, un sito ben fatto potrebbe facilitare davvero il vostro lavoro. Acquisite nuove skill Internet è uno strumento di cui non potete fare a meno nel momento difficile della ripartenza anche perché vi offre la possibilità di migliorare le vostre competenze. Online potete seguire corsi molti validi per ampliare le vostre skill e trovare video e testi che potrebbero tornarvi molto utili per il vostro lavoro. State sui social per facilitare la ripartenza Non dimenticatevi dei social network. Se ben sfruttati, anche queste piattaforme possono aiutare il vostro lavoro. Infatti, vi permettono di farvi conoscere meglio, attirare follower, mettere in mostra le vostre capacità. Se imparate a utilizzare Facebook, Instagram &Co nel modo giusto, la vostra ripartenza post lockdown sarà più facile. Per fare di internet il vostro alleato nella fase della ripartenza, però, dovete assicurarvi di possedere gli strumenti adeguati. A cominciare dalla connessione, che deve essere super veloce e affidabile. Proprio come la nostra. Se ancora non conoscete Intred, contattateci: potremmo essere i partner ideali per la velocità del vostro business.

INTRED SI ESPANDE IN LOMBARDIA: VIA LIBERA AL PROGETTO DI FUSIONE CON QCOM

INTRED SI ESPANDE IN LOMBARDIA: VIA LIBERA AL PROGETTO DI FUSIONE CON QCOM Aumentare la dimensione e la capillarità del proprio business in Lombardia, estendendo ulteriormente la rete in Fibra Ottica proprietaria. È questo l’obiettivo che ha portato Intred ad acquisire Qcom, società di Treviglio (BG) specializzata nella fornitura di connettività in banda larga e ultra-larga, telefonia fissa, servizi di datacenter, servizi di sicurezza informatica e vari servizi digitali a oltre 4000 clienti in Lombardia. Una realtà all’avanguardia e complementare a Intred sia in termini di presenza geografica che di servizi offerti. Qui i vantaggi di questa unione: * continua espansione dell’infrastruttura proprietaria di Intred (oggi 3100 km) che permette di offrire prezzi più concorrenziali e interventi diretti su qualsiasi problema; * consolidamento del ruolo di Intred in Lombardia, soprattutto nelle provincie di Bergamo, Milano e Monza-Brianza dove Qcom è molto conosciuta; * capitale umano e integrazione di nuove competenze; * struttura più grande e possibilità di evadere le richieste in minor tempo. Contattaci per richiedere un preventivo personalizzato! [https://www.intred.it/contatti/]

I 5 consigli per un’estate super

Dopo tutto quello che è successo, è normale che quest’anno vi sentiate un po’ fuori fase. Niente paura: nonostante il Covid-19, potete comunque vivere un’estate super, all’insegna del divertimento e del relax. Come fare? Ecco 5 consigli molto pratici che noi di Intred abbiamo pensato su misura per voi, per aiutarvi a ritrovare il sorriso. 1. Guardate i siti giusti Chi l’ha detto che per essere più felici bisogna sempre e solo ritrovare il contatto con la natura? Anche la tecnologia può esservi di grande aiuto. Per esempio, sfruttate internet per navigare su siti come https://www.laviadellafelicita.org/home.html [https://www.laviadellafelicita.org/home.html] o https://www.psicologianeurolinguistica.net [https://www.psicologianeurolinguistica.net]; che forniscono 5 consigli, e anche molti di più se volete, per crescere, migliorare e sentirsi più sereni e soddisfatti. Non avete una buona connessione? Allora passate subito a Intred: così potrete finalmente navigare senza più pensieri. 2. Usate le app della felicità Ormai ci sono app per tutti i gusti e per tutte le esigenze. Non dovrebbe stupirvi, dunque, che ci siano anche applicazioni che aiutano ad aumentare la felicità percepita e a vivere un’estate davvero super. Per esempio, Just One Minute, che propone tantissime attività cui dedicare 5-10 minuti al giorno per ritrovare il sorriso. Oppure Happify, che consiglia una serie di esercizi da fare al telefono o al pc per coltivare la vostra allegria giorno dopo giorno. 3. Mangiate cioccolato Fra i 5 consigli per un’estate super non poteva mancarne uno di tipo alimentare: quando vi sentite un po’ giù, mangiate un pezzo di cioccolata fondente (almeno al 70-80% di cacao). Vi riempie e, al tempo stesso, vi soddisfa: infatti, aumenta il livello di serotonina, l’ormone del buon umore. Attenzione, però: contiene caffeina, per cui se soffrite d’insonnia, meglio non mangiarla la sera. 4. Fate yoga Non è solo un luogo comune: fare yoga aiuta davvero a sentirsi più leggeri, equilibrati, connessi con se stessi e il mondo, grati, consapevoli. Provare per credere. Non sapete da dove iniziare? Niente paura. La tecnologia vi viene in aiuto anche in questo caso. Esistono, infatti, siti e app adatti pure ai principianti. Scegliete quelli che vi permettono di impostare durata, intensità e difficoltà: in questo modo, potete settare l’allenamento a seconda di come vi sentite. 5. Ascoltate una canzone Forse vi sembrerà un suggerimento banale, ma non lo è. Se amate la musica e volete vivere un’estate super preparate una playlist, con le canzoni che vi fanno sentire bene. Sarà la vostra colonna sonora dei prossimi mesi. Vi diamo un’ulteriore dritta, da aggiungere ai 5 consigli che vi abbiamo già fornito: inserite nella playlist anche dei brani che hanno una frequenza di 432 Hertz (basta cercare su internet). Si tratta della cosiddetta “accordatura aurea”, che aumenta benessere e rilassamento.

In viaggio fra i castelli della provincia di Brescia

Ora che il Covid-19 fa un po’ meno paura, avete voglia di godervi le belle e lunghe giornate estive, organizzando delle gite fuori porta? Se amate l’arte e la cultura, ma anche la natura, noi di Intred vi suggeriamo di puntare sui castelli: nella provincia di Brescia ne troverete moltissimi. Ecco qualche possibile meta per le vostre escursioni. Brescia Arroccato sul colle Cidneo, con le sue torri e le sue imponenti mura merlate, abbraccia il centro storico e domina sull’intera città. Il castello di Brescia costituisce uno dei più affascinanti complessi fortificati d’Italia. Potete raggiungerlo inerpicandovi dal cuore della città vecchia, percorrendo così stradine ricche di fascino e mistero. All’interno troverete anche due musei, ampi spazi verdi e una locomotiva del 1909. Info: https://www.bresciamusei.com/castello.asp [https://www.bresciamusei.com/castello.asp] Sirmione È la porta d’ingresso dello splendido borgo affacciato sul lago di Garda: il castello scaligero, infatti, è l’unico punto di accesso al centro storico di Sirmione. Il miglior benvenuto per chi arriva da fuori. Al solo ammirarlo respirerete un’atmosfera d’altri tempi. Potete anche visitarlo, insieme alla sua darsena, in orari e giorni precisi (come nel caso di molti altri castelli di Brescia). Info: http://www.tuttogarda.it/sirmione/sirmione_castelli.htm [http://www.tuttogarda.it/sirmione/sirmione_castelli.htm] Padernello È probabilmente uno dei castelli più suggestivi della provincia di Brescia. E non solo dal punto di vista architettonico. Un fossato ancora pieno d’acqua, un ponte levatoio, una misteriosa leggenda, un fantasma, un borgo rurale di meno di 100 abitanti: il castello di Padernello possiede tutti gli ingredienti perfetti per ammaliarvi e lasciarvi a bocca aperta. Potete anche partecipare a visite guidate (dovete prima prenotare). Info: https://www.castellodipadernello.it [https://www.castellodipadernello.it] Martinengo Proprio al centro del borgo di Villachiara sorge il castello Martinengo. Con le sue torri cilindriche, il fascino antico, il fossato ora divenuto prato, è uno dei castelli meglio conservati non solo di Brescia, ma dell’intera pianura padana. Si può visitare solo su prenotazione. Info: https://www.comune.villachiara.bs.it [https://www.comune.villachiara.bs.it] Bornato Nel cuore della Franciacorta, tra colline e vigneti, potete imbattervi in un raro esempio di villa rinascimentale costruita all’interno di un castello medioevale. Il Castello di Bornato è aperto al pubblico: se lo scegliete come meta della vostra gita fuori porta potrete visitare le sale affrescate della Villa Orlando, passeggiare nello splendido parco con il giardino all’italiana, ammirare le mura merlate, entrare nella cappella privata e accedere nell’antica cantina. E a fine giro vi aspetta una degustazione dei vini di Franciacorta prodotti dall’azienda agricola del Castello. Info: https://castellodibornato.com [https://castellodibornato.com] Breno Fra i castelli più affascinanti di Brescia e provincia, c’è anche il castello di Breno. Passeggiando sulle mura merlate, ammirando la casa-torre signorile e visitando la torre di 20 metri compirete un viaggio attraverso diverse epoche. Al termine della visita, potete rilassarvi con la vostra famiglia negli ampi spazi verdi all’aperto, godendo della magnifica vista sulla vallata. Ci sono anche un bar e un ristorante. Info: http://www.prolocobreno.info [http://www.prolocobreno.info] A questo punto, non vi resta che dare un’occhiata ai siti dei vari castelli per scegliere quale visitare per primo. Avete problemi di connessione? Allora, cosa aspettate a diventare nostri clienti? Se vi affidate a Intred, nessuna ricerca online sarà più un problema!

App immuni: come funziona davvero?

Dal 15 giugno, la data ufficiale di rilascio in tutta Italia, la app Immuni è stata scaricata solamente da 4 milioni di utenti. Eppure, si tratta di uno strumento che, perlomeno sulla carta, potrebbe aiutarci a contrastare la pandemia di Covid-19. Ma non tutti hanno capito a che cosa serve esattamente e come funziona. Anche voi avete dei dubbi? Niente paura: noi di Intred abbiamo preparato una breve guida con le informazioni essenziali. Serve per contenere la pandemia La app Immuni consente di ricostruire i contatti fra le persone, inclusi gli incontri casuali e fortuiti. In questo modo, se un individuo risulta positivo al nuovo coronavirus le autorità sanitarie possono inviare un’allerta a chiunque lo abbia incontrato abbastanza a lungo e abbastanza vicino da essere potenzialmente a rischio. L’obiettivo finale è contenere la pandemia e limitare la diffusione del virus. Perché questo strumento sia veramente utile ed efficace, però, è necessario che venga utilizzato da un numero elevato di utenti. I dati personali sono al sicuro Molti pensano che la app Immuni rappresenti una minaccia per la privacy. Non è così: per la gestione della localizzazione dell’utente, infatti, non viene utilizzato il GPS, bensì il Bluetooth. Questo significa che chi usa la app non condivide dati personali: il sistema si basa su codici ID anonimi che non potranno mai essere collegati a nomi, numeri di telefono o altri dati riconducibili alla persona. In pratica, lo strumento associa a ogni telefono un codice casuale (che cambia diverse volte al giorno). I telefoni di coloro che si avvicinano fra loro si scambiano i rispettivi codici casuali. In questo modo, è possibile tener traccia dei contatti avvenuti. Individua i contatti a rischio Nel momento in cui una persona scopre di essere positiva al nuovo coronavirus, con l’aiuto di un operatore sanitario, può caricare su un server i codici casuali trasmessi dal suo dispositivo nei giorni precedenti, così da renderli disponibili per gli altri utenti. La app Immuni controlla in maniera periodica i codici presenti sul server e li confronta fra di loro. In questo modo può individuare le persone che sono state esposte a potenziali contagi e avvertirle. Ora che avete capito come funziona la app Immuni e perché può essere utile per la lotta alla pandemia non vi resta che scaricarla. Se non possedete ancora una connessione affidabile e veloce non aspettate un attimo di più: diventate nostri clienti. Con Intred potrete navigare e scaricare tutto ciò che volete senza alcuna brutta sorpresa!

Tutti in bicicletta: ecco le piste ciclabili più belle della provincia di Brescia

Finalmente siamo liberi di uscire e di organizzare gite fuori porta, ovviamente nel rispetto delle norme anti Covid-19. Perché non approfittate della bella stagione per rispolverare la vostra bicicletta e programmare delle escursioni su due ruote, da soli o in compagnia? Puntate sulla provincia di Brescia, ricchissima di piste ciclabili e itinerari da percorrere in bici: potete scegliere fra decine di proposte diverse, di varie difficoltà e caratteristiche. Ecco qualche idea per trascorrere una giornata all’insegna dello sport, della natura e del divertimento. Le strade del Franciacorta Chiunque sia appassionato di vini, la conosce. Ma la Franciacorta non è solo il paradiso degli amanti delle bollicine: è un territorio ricco di fascino, ideale per essere esplorato in sella a una bicicletta. Fra colline, campi e vigneti, infatti, si snodano almeno una quindicina di ciclo-itinerari e piste ciclabili: da quelli adatti alle famiglie con bambini a quelli per gli enoturisti desiderosi di conoscere da vicino la zona, fino a quelli per i ciclisti più esperti. Tutti toccano punti panoramici, piccoli borghi, aree naturalistiche e luoghi d’interesse storico-artistico. Info: https://www.franciacorta.net/it/enoturismo/itinerari-sport/ [https://www.franciacorta.net/it/enoturismo/itinerari-sport/] La ciclovia dell’Oglio Volendo, lungo la ciclovia dell’Oglio potete organizzare una vera e propria vacanza. La pista ciclabile, infatti, inizia dalle cime dell’alta Valle Camonica e arriva fino alla pianura padana: oltre 250 km di paesaggi sempre diversi e dal grande fascino. Ovviamente, potete anche percorrere solo alcuni tratti. Uno dei più suggestivi? Quello della Vello-Toline, antica litoranea riqualificata per ciclisti e pedoni, che costeggia il lago d’Iseo. Molto bello anche il tratto che inizia da Paratico e che per gran parte è inserito nel parco regionale Oglio Nord. I ciclisti più esperti possono fare delle deviazioni per addentrarsi in piste ciclabili e percorsi più impegnativi. Per esempio, da Marone / Zone possono pedalare fino alla cima del Monte Guglielmo, una delle mete di Brescia e provincia preferite dagli escursionisti e dagli appassionati di bicicletta. Info: https://www.cicloviadelloglio.it/it/ [https://www.cicloviadelloglio.it/it/] La ciclabile sospesa del Garda Se amate le due ruote e i paesaggi mozzafiato, non potete perdervi una delle piste ciclabili più scenografiche non solo della provincia di Brescia, ma dell’intera Europa: quella sospesa del Garda. È breve vero (per ora), ma decisamente imperdibile: 6 km, fra limonaie, ulivi e scorci unici, di cui 2 km direttamente a picco sul lago tra acque blu e rocce imponenti. Inizia da Limone e porta verso Riva del Garda. Volendo, potete abbinarla ad altri percorsi in zona, come il tour delle Valtenesi, il lungolago di Manerba, il sentiero del Ponale, la ciclabile fra Toscolano e la Valle delle Cartiere e altri ancora. Info: https://www.bresciatourism.it/cosa-fare/ciclopedonale-lago-di-garda/ [https://www.bresciatourism.it/cosa-fare/ciclopedonale-lago-di-garda/] Le altre piste ciclabili di Brescia E non è certo finita qui. Il tour delle Torbiere del Sebino, il giro del lago d’Iseo e di quello del lago di Garda, l’itinerario Brescia- Salò, il giro di Montisola, la salita del Monte Maddalena a Brescia città, l’anello Brescia- Gussago-Brione: sono solo alcune delle altre piste ciclabili che potete percorrere in sella alle due ruote nel territorio bresciano. Per conoscere le innumerevoli opportunità che la provincia più grande della Lombardia vi offre e scegliere quelle che più fanno per voi dotatevi di una buona connessione internet, come quella garantita da Intred, e cliccate su siti come https://www.bresciatourism.it/cat-cosa-fare/vacanze-attive/ [https://www.bresciatourism.it/cat-cosa-fare/vacanze-attive/] o https://www.piste-ciclabili.com/provincia-brescia [https://www.piste-ciclabili.com/provincia-brescia], che vi illustrano tutte le alternative a vostra disposizione. Insomma, non vi resta che diventare nostri clienti (se già non lo siete), fare un’attenta ricerca dei percorsi e poi salire sulla vostra bicicletta. Buona estate di pedalate!

Internet, i consigli per navigare in sicurezza

Ammettetelo: senza i vostri dispositivi elettronici e internet, vi sentireste persi. Tranquilli: non siete certo i soli. Ormai, la maggior parte delle persone trascorre molto tempo online, nella vita professionale come in quella privata. Ma quanti di voi sono capaci di navigare in sicurezza, prendendo cioè tutte quelle accortezze necessarie per non correre rischi? Probabilmente non moltissimi. Niente paura: potete correre subito ai ripari. Ecco come. Attenzione ai cyber attacchi Navigare su internet è un’attività piacevole e utile, ma anche rischiosa. Perché? Il pericolo principale è rappresentato dai cyber attacchi. Anche se voi vi sentite al sicuro, in realtà la minaccia è sempre dietro l’angolo. La conferma arriva dai numeri: pensate che secondo il Security Operation Center di Leonardo, nell’ultimo anno in Italia le denunce di attacchi informatici alla Polizia postale sono aumentate del 318% rispetto all’anno precedente. La colpa non è solo degli hacker: parte della responsabilità è degli utenti, che spesso usano la rete in modo distratto e superficiale. Per questo, dovete imparare a essere più attenti. Vediamo da dove iniziare. 1. Scegliete password efficaci Probabilmente avete decine di account online: inventare sempre password diverse, quindi, potrebbe non essere semplice. Ma è un’operazione necessaria per navigare in internet in completa sicurezza. Potete usare un programma di password manager, ma avete comunque bisogno di una chiave d’accesso a prova di hacker per bloccare la vostra centrale con tutte le password. Come sceglierla? Cercate di non essere né banali né ingenui. Niente date di compleanno, nomi di partner o figli, soprannomi, squadre del cuore. Sì, invece, ad associare lettere e numeri. 2. Sì all’identificazione a due fattori Per navigare su internet in sicurezza aggiungete l’autenticazione a due fattori ai vostri account. Così quando dovrete usarli, non inserirete solo la password: servirà anche un secondo fattore, che nella maggior parte dei casi è un codice numerico che varia di volta in volta e che, per esempio, potete decidere di ricevere via sms. Si tratta di un passaggio ulteriore che rende più difficile la vita agli hacker. 3. Aggiornate i vostri sistemi Fate aggiornamenti costanti di tutti i vostri sistemi, dei browser web, dei plug-in del browser, dei riproduttori multimediali, dei lettori Pdf e di altre applicazioni: probabilmente è un’operazione che vi sembrerà noiosa, ma è indispensabile per navigare su internet in sicurezza. Aggiornate anche le impostazioni sulla privacy, permettendo l’accesso solo a poche persone fidate: è un’ottima strategia per tenere al sicuro i dati sensibili. 4. Fate un backup Fotografie, documenti, file audio e video: ormai, una parte importante della vostra vita è custodita nei vostri dispositivi elettronici. Eppure, pochi hanno l’abitudine di fare un backup accurato e regolare, ossia di creare periodicamente una copia di sicurezza di tutti i propri file digitali. Rimediate subito. È un’altra delle mosse strategiche per navigare su internet in sicurezza. E le aziende? Le aziende, in aggiunta, dovrebbero fare una lista di tutto l’hardware e il software utilizzato dai dipendenti, cercando di capire quali e quanti elementi interagiscono con il network aziendale. Ricordarsi anche dei device obsoleti o utilizzati raramente perché sono i preferiti dai cybercriminali. Un ultimo accorgimento Se seguite questi consigli, potrete navigare su internet con una certa tranquillità. Ma c’è un’altra cosa che dovreste fare se non volete correre un altro rischio molto comune, quello di perdere la connessione durante le vostre navigazioni. Quale? Affidarvi a un partner superfidato, proprio come Intred, che vi offre soluzioni di ultima generazione: così la sicurezza sarà davvero massima.

Blockchain: è boom, anche in Italia. Ma non mancano le difficoltà

La blockchain continua a crescere, anche in Italia. La conferma arriva da una ricerca condotta dall’Osservatorio Blockchain e Distributed Ledger della School of Management del Politecnico di Milano, da cui emerge che nel nostro Paese, lo scorso anno, gli investimenti in questo settore hanno raggiunto i 30 milioni di euro: certo, non si tratta di una cifra esorbitante, ma è comunque in aumento del 100% rispetto al 2018. La strada da fare, comunque, è ancora tanta. È un insieme di tecnologie Oggi si fa un gran parlare di blockchain. Ma di che cosa si tratta esattamente? Nata poco più di 10 anni fa con bitcoin e criptovalute, si tratta di un insieme di tecnologie che, secondo la definizione più comune, è caratterizzato da un registro strutturato come una catena di blocchi che contengono le transazioni. Queste ultime sono validate attraverso un meccanismo di consenso che corre lungo tutti i nodi della rete. La sicurezza di questa catena è garantita da immutabilità del registro, tracciabilità delle transazioni e utilizzo di tecniche crittografiche. Non si applica solo alla criptovaluta La prima blockchain riguardava la criptovaluta. Oggi, invece, questa tecnologia viene utilizzata in ambiti diversi. Fra le applicazioni pratiche più recenti ci sono, per esempio, la garanzia del diritto d’autore per contenuti digitali, la registrazione dei brevetti e i processi di supply chain management. Perché funzioni, la blockchain necessita di un requisito di base: una rete internet capillare e super veloce, che permetta di collegare senza intoppi tutti i nodi. Proprio come quella garantita da Intred: la scelta ideale per chiunque voglia una connessione rapida, sicura e continuativa, che non rischi di ostacolare la propria corsa verso il futuro. La situazione nel mondo Lo scorso anno, nel mondo sono stati avviati 488 progetti di blockchain e distributed ledger: ben il 56% in più rispetto al 2018. I Paesi più attivi da questo punto di vista? Gli Stati Uniti, con 53 casi censiti, seguiti dalla Corea del Sud, con 31, e dalla Cina, con 29. Con 16 progetti, l’Italia è seconda in Europa, appena dopo il Regno Unito, a 17. Del resto, se nel corso del 2018, le aziende italiane hanno speso in tecnologie blockchain e distributed ledger circa 15 milioni di euro, con 150 attività di diverso tipo, nel 2019 hanno investito 30 milioni di euro. E, secondo gli esperti, nei prossimi anni ci sarà una crescita ancora più importante. In Italia la blockchain è ancora agli inizi Tuttavia, ci sono ancora molte lacune da colmare. Infatti, nella nostra Penisola solo il 37% delle grandi aziende e il 20% delle PMI conoscono le possibili applicazioni di blockchain e distributed ledger. Ancora meno sono le imprese che credono che queste tecnologie avranno un impatto positivo sul loro business nei prossimi cinque anni (il 12% delle grandi e il 3% delle medio-piccole). Non solo: oltre il 40% della spesa è destinato solo a finanza e assicurazioni e il 30% in ambito supply chain e tracciabilità di prodotto, specie nel settore agro-alimentare. Gli altri comparti, dunque, rimangono ancora inesplorati. Non resta che ben sperare nel futuro.

Coronavirus: qual è la responsabilità aziendale per i contagi?

Nonostante l’allarme sia in parte rientrato, ancora oggi il Coronavirus rappresenta una minaccia concreta per tutti noi. Per questo, dobbiamo continuare a osservare alcune norme di contenimento. Anche e soprattutto sui posti di lavoro. Ora che molte attività sono ripartite, infatti, fra i luoghi più a rischio ci sono proprio uffici, fabbriche, negozi e così via. Ma qual è responsabilità aziendale per i contagi? E quali sono le norme che i datori di lavoro sono tenuti a osservare per proteggere i loro dipendenti e prevenire focolai in azienda? Il datore di lavoro non è penalmente responsabile Un decreto-legge approvato in pieno lockdown aveva stabilito che il contagio da Coronavirus in azienda poteva essere inquadrato come infortunio sul lavoro: di conseguenza, l’impresa e il suo legale rappresentante potevano avere delle responsabilità penali dirette. Tuttavia, ora non è più così: una nuova legge pubblicata a inizio giugno limita la responsabilità aziendale per i contagi e gli infortuni Covid-19 (in caso di contagio da Covid dei dipendenti), a patto che l’impresa abbia adottato correttamente il protocollo di sicurezza. Che cosa prevede il protocollo di sicurezza Che cosa prevede, dunque, il protocollo di sicurezza? Noi di Intred lo conosciamo molto bene, l’abbiamo messo in pratica sin da subito, per la salvaguardia della salute di tutti i dipendenti, clienti e fornitori in azienda Innanzitutto, le norme per la responsabilità aziendale stabiliscono che il datore di lavoro fornisca a tutti i dipendenti e a chiunque entri in azienda alcune informazioni utili per limitare i contagi. Per esempio: - l’obbligo di restare a casa con febbre oltre i 37.5° o con altri sintomi influenzali; -l’obbligo di informare l’azienda nel caso in cui si abbiano febbre o sintomi influenzali oppure si siano avuti contatti con persone positive al virus; -l’importanza di mantenere la distanza di sicurezza, lavare le mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene. Le principali raccomandazioni Ecco, in sintesi, le altre raccomandazioni in tema di responsabilità aziendale per i contagi. 1. L’azienda può decidere di controllare la temperatura corporea del personale prima dell’accesso alla sede di lavoro, vietando l’ingresso se questa è superiore ai 37.5°. 2. Per quanto riguarda i fornitori esterni, bisogna individuare procedure di ingresso, transito e uscita sicure, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite. In ogni caso, è bene limitare l’ingresso dei visitatori esterni, che dovranno sottostare a tutte le regole aziendali. 3. Va assicurata la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. 4. Il datore di lavoro deve mettere a disposizione dei dipendenti idonei mezzi detergenti per le mani e raccomandare la frequente pulizia delle stesse con acqua e sapone. 5. Occorre favorire il distanziamento sociale. 6. Se l’attività lavorativa impone una distanza interpersonale minore di un metro e non è possibile adottare altre soluzioni organizzative è necessario l’uso delle mascherine e di altri dispositivi di protezione (come guanti). 7. Gli spostamenti all’interno dell’azienda devono essere limitati al minimo indispensabile. 8. Vanno favoriti orari di ingresso/uscita scaglionati dei lavoratori. 9. L’accesso agli spazi comuni (mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande, eccetera) va contingentato. 10. Il datore di lavoro può richiedere ai propri dipendenti di sottoporsi ai test sierologici, ma solo se il medico lo ritiene necessario: in ogni caso, i dipendenti sono liberi di accettare o meno. 11. Se un lavoratore risulta positivo al Coronavirus, occorre tutelare la riservatezza dei suoi dati. In questa situazione di relativa fragilità è importante anche favorire, laddove possibile, l’utilizzo dello smart working e delle tecnologie che facilitano il distanziamento sociale. Per questo, ora è più che mai indispensabile dotarsi di una connessione internet di ultima generazione. Quale? Ad esempio la fibra ottica di Intred: alleata numero uno di chiunque voglia traghettare il proprio business in acque più sicure e redditizie.