Intred Magazine

Il canale ICT sopravviverà al Coronavirus? Sì, se saprà reinventarsi

Le misure di contenimento adottate per limitare la diffusione del Coronavirus hanno stravolto la vita lavorativa di tutti, in tutti i settori. Anche il canale ICT sta facendo i conti con i cambiamenti imposti dalla pandemia. Ma che cosa succederà nei prossimi mesi? In che modo evolverà il settore? Ecco quali sono gli scenari auspicabili per non soccombere alla crisi. 1. Le imprese del settore ICT si appoggeranno sempre più alle startup specializzate in channel software, ossia in applicazioni software su misura per il settore, per ridefinire le modalità di creazione e gestione dei programmi di canale. 2. I gruppi dedicati a tematiche di canale su Linkedin e Facebook cresceranno in maniera esponenziale nel canale ICT. 3. Assisteremo a un uso via via più esteso di piattaforme di communication e collaboration, che permettono di interagire a distanza. Ai tempi del Coronavirus stanno diventando strumenti imprescindibili di lavoro, gli unici in grado di sostituire riunioni e incontri dal vivo. 4. Gli eventi virtuali saranno ripensati in chiave di collaboration e networking. Le aziende allestiranno location virtuali, in cui i partecipanti potranno, sempre virtualmente, spostarsi da una sessione all’altra, fare rete, assistere a dibattiti specifici, visitare stand espositivi e parlare con vendor e sponsor. Le realtà del canale ICT che riusciranno a organizzare incontri interessanti, con speaker connessi in streaming, e a ricorrere ai tool di marketing più adatti potrebbero coinvolgere anche più partecipanti di un evento reale, attirando anche coloro che magari non avrebbero potuto essere presenti fisicamente. 5. I podcast si affermeranno come tool per diffondere comunicazioni e informazioni e per creare e servire community selezionate affiliate al canale ICT. Il social distancing imposto dal Coronavirus potrebbe segnare la svolta tanto attesa per questi strumenti. Alla luce di tutto ciò, è evidente che la fibra ottica diventerà un’alleata sempre più vitale per le aziende del canale ICT. Chi non può contare su una connessione ultra-efficiente resterà “fuori da giochi”. Se non volete correre rischi affidatevi ai servizi d’avanguardia di Intred!

A Pasqua 2020 Brescia resta a casa. Ma grazie al digitale non sarete soli

Quella che ci apprestiamo a celebrare sarà una Pasqua molto diversa da tutte quelle che abbiamo vissuto fino a oggi. Non ci saranno grandi pranzi in famiglia né gite fuori porta. Tutti noi festeggeremo al sicuro, dentro le nostre case, a maggior ragione a Brescia, uno dei territori più colpiti dall’emergenza Coronavirus. Ma anche se soli e isolati, grazie alla tecnologia e al digitale, potrete in qualche modo essere accanto ai vostri cari. Vicini anche se lontani: proprio come noi di Intred cerchiamo da sempre di farvi sentire con i nostri servizi, che oggi più che mai appaiono indispensabili. Se non siete ancora nostri clienti e non volete passare un istante di più disconnessi dalle persone che amate, contattateci e noi ci attiveremo al più presto per aiutarvi. Ecco qualche idea per trascorrere qualche ora in spensieratezza in questo insolito weekend pasquale. Gli auguri virtuali Gli auguri per la Pasqua 2020 saranno solo virtuali. Invece di limitarvi a girare gif impersonali e preconfezionate, però, potete approfittare del maggior tempo a disposizione per sfruttare tutte le potenzialità che il digitale vi offre. Per esempio, perché non utilizzate le app e i programmi di grafica (come Canva) per trasformare una fotografia in un messaggio personalizzato? Oppure potete creare mini video e semplici animazioni per regalare ad amici e parenti di Brescia un sorriso che li distragga dalla preoccupazione per il Coronavirus. Il pranzo di Pasqua 2020 sarà in videochiamata A Pasqua eravate abituati a organizzare pranzi in grande stile? Anche se siete isolati a causa del Coronavirus, non dovete necessariamente rinunciare a festeggiare con amici e parenti. Se è vero che non potete invitarli né a casa né al ristorante, potete invitarli a un banchetto a distanza. Basta che sfruttiate le possibilità offerte dal mondo digitale e li videochiamate al momento del pasto (per esempio, tramite WhatsApp o Facetime): ciascuno mangerà a casa propria, ma interagendo con gli altri attraverso lo schermo del cellulare vi sentirete tutti più vicini. Così anche la Pasqua 2020 sarà in compagnia. E chi non ha voglia di cucinare può ordinare i piatti che preferisce dai tanti ristoranti di Brescia e provincia che fanno consegne a domicilio. Il pic nic a distanza a Pasquetta Se per Pasqua 2020 potete allestire un pranzo a distanza con i vostri parenti, per Pasquetta potete organizzare un pic nic “digitale” con i vostri amici. Create un vero e proprio meeting online, noi vi consigliamo di usare StarLeaf [http://bit.ly/2vuKLc8], una piattaforma che consente di fare videoconferenze e riunioni online anche con tante persone. Con lo stesso sistema, potete anche fare giochi a distanza, come quello dei mimi o un gioco di ruolo, in cui ciascuno, a turno, recita una parte decisa insieme. A Pasqua 2020 organizzate un tour digitale Chi era solito approfittare delle vacanze pasquali per partire, a Pasqua 2020 può ripiegare su un viaggio virtuale. Per esempio, con “Gran virtual tour [https://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/MenuPrincipale/LuoghiDellaCultura/ViaggiVirtuali/index.html]”  è possibile fare un tour digitale lungo tutta la Penisola, alla scoperta del patrimonio artistico e culturale italiano. Anche Google Earth [https://earth.google.com/web/] consente di fare viaggi virtuali e tour panoramici in 3D di monumenti, paesaggi famosi e luoghi storici. Sul sito di Brescia Musei [https://www.bresciamusei.com/detnews.asp?n=8&num=1945&t=%5BNEW%21+MUSEI+A+DOMICILIO%5D+LE+PROSSIME+INIZIATIVE+%28DIGITALI%29+DI+FONDAZIONE+BRESCIA+MUSEI], invece, si possono vedere a distanza le bellezze della città e le collezioni ospitate dai musei cittadini.

Brescia: gli eventi online ai tempi del Coronavirus

A causa dell’emergenza sanitaria attualmente in corso, tutti gli eventi ricreativi, gli appuntamenti culturali, le manifestazioni sono stati sospesi, fino a data da destinarsi. Ma Brescia ha deciso di non restare a guardare. Sono già numerosissime le iniziative organizzate online da enti, istituzioni e professionisti, per offrire sostegno e anche svago agli utenti in queste giornate difficili, in cui tutto sembra ruotare attorno al Coronavirus. Ecco qualche esempio. Anche i musei di Brescia sono chiusi a causa dell’emergenza Coronavirus. Tuttavia, ogni giorno, i loro canali social raccontano le bellezze della città e le collezioni ospitate. Sul sito ufficiale Brescia Musei [https://www.bresciamusei.com/detnews.asp?n=8&num=1945&t=%5BNEW%21+MUSEI+A+DOMICILIO%5D+LE+PROSSIME+INIZIATIVE+%28DIGITALI%29+DI+FONDAZIONE+BRESCIA+MUSEI] potete anche ammirare il Capitolium, le Domus dell’Ortaglia con il Viridarium, San Salvatore, S. Maria in Solario e il Coro delle Monache attraverso alcune immagini a 360°. La Libreria dei Ragazzi [https://www.facebook.com/LaLibreriadeiRagazzi/] di Brescia e Milano, ogni mattina alle 10.30, sulla sua pagina Facebook trasmette due videoletture: una per i piccoli e una per i grandi. Ogni pomeriggio, alle 15, sulla pagina Facebook dell’agriturismo Catena Rossa [https://www.facebook.com/catenarossaallaportadellefate/] di Cagnaghe di Sarezzo (Catena rossa alla porta delle fate), la fata Smemorina propone un laboratorio che farà la gioia dei bambini e dei loro genitori. La scuola Shanti Sundari [https://www.shantisundari.it/orari/] di Brescia ha attivato vere lezioni di Yoga online, in una sala virtuale accessibile a tutti dietro il pagamento di una piccola cifra. LunAnima [https://www.facebook.com/AntonellaTrombettaLunanima/] studio di naturopatia di Brescia organizza diversi eventi online di meditazione, ascolto, rilassamento per aumentare il benessere psicofisico. In questi giorni, sul palco virtuale della Latteria Molloy [https://www.facebook.com/LatteriaArtigianaleMolloy/] si esibiscono vari artisti. Per ascoltare la loro musica basta collegarsi alla pagina Facebook del locale di via Ducos alle 18. Per usufruire di questi eventi online è sufficiente avere un comune smartphone o un pc e una connessione internet super performante. Avete problemi con la vostra rete? Allora passate subito a Intred: non rischierete più che il wifi salti sul “più bello”.

3 consigli per ridurre il consumo di plastica

Il mondo in cui viviamo è letteralmente invaso dalla plastica: frammenti e microframmenti plastici si trovano sulla superficie degli oceani, sotto i ghiacciai, sul fondo dei mari, sulle coste, persino in certi alimenti e nel nostro corpo. Se non vogliamo che il pianeta e tutti noi finiamo soffocati è necessario, dunque, cambiare rotta. In che modo? Iniziando ad avere comportamenti “plastic free”. Non è vero che i singoli non possono fare la differenza: se tutti noi riduciamo il consumo di plastica, i benefici a livello globale saranno moltissimi. Ecco allora le piccole e grandi strategie che potete mettere in atto a partire da oggi per salvaguardare l’ambiente e la vostra salute e avere uno stile di vita più sostenibile. 1. Diventate più consapevoli Iniziate facendovi una semplice domanda: avete davvero bisogno di tutta la plastica che acquistate? Sicuramente no, anche se non vi siete mai posti il problema. Fatelo ora perché non possiamo più aspettare. La plastica è un materiale molto persistente e se viene dispersa nell’ambiente può arrecare danni irreversibili, in particolare alla biodiversità marina. Plastiche e microplastiche vengono ingerite anche dai pesci rilasciando sostanze tossiche che possono arrivare sulle nostre tavole. La via d’uscita è una sola: ridurre il consumo di plastica. 2. Cambiate il vostro stile di vita È arrivato il momento di fare concretamente la vostra parte e rendere il vostro modo di vivere più sostenibile. Iniziate a rinunciare all’usa e getta: * preferite i detersivi alla spina ed evitate quelli contenuti in flaconi e confezioni di plastica; * optate per i cibi freschi, limitando quelli confezionati in contenitori di plastica usa e getta; * sostituite le stoviglie di plastica con quelle in materiali biodegradabili; * usate le borracce invece delle bottigliette di acqua, riempiendole con acqua del rubinetto, più controllata e green; Fate attenzione, poi, agli imballaggi dei prodotti che acquistate, privilegiando quelli facilmente riciclabili. Usate saponette, shampoo solidi o saponi alla spina, bombe da bagno, creme e deodoranti con packaging ecologici ed ecocompatibili. 3. Sfruttate i benefici del digitale Il mondo digitale può essere un grandissimo alleato nella lotta al consumo di plastica, anche in quella portata avanti dai singoli cittadini. Pensate, per esempio, allo streaming di musica e video, che consente di ridurre l’uso di supporti plastici. O alle app che forniscono consigli pratici su come diventare plastic free o calcolano l’impatto ambientale dei diversi prodotti. E che dire dei gruppi, siti e blog che indirizzano e supportano chi decide di adottare uno stile di vita più sostenibile? La vostra battaglia contro uno dei materiali più persistenti e dannosi che esistano al mondo, dunque, può passare anche dal vostro smartphone o dal vostro Pc. A patto di avere a disposizione una connessione internet a banda ultra larga, che vi garantisca massima qualità e velocità durante le vostre navigazioni “green”. Se ancora non siete nostri clienti, quindi, correte subito ai ripari: Intred, infatti, vi fornisce proprio ciò i servizi che state cercando.

Coronavirus? Con le videoconferenze vicini anche se lontani

In queste concitatissime ore, sono migliaia gli italiani che si stanno organizzando per lavorare da remoto in tutta Italia. Anche se fisicamente lontani per colpa dell’emergenza Coronavirus, colleghi, collaboratori, partner, clienti possono comunque portare avanti progetti a più mani, fare squadra, cooperare, discutere idee in tempo reale. Come? Ovviamente telefonandosi e scambiandosi e-mail, ma anche e soprattutto facendo videoconferenze online, così da potersi confrontare come se fossero tutti insieme nella stessa stanza. Se anche voi avete l’esigenza di rimanere in contatto diretto con il vostro team, dunque, dovreste attrezzarvi in questo senso. Ecco qualche dritta per gestirvi al meglio. Serve una connessione adeguata Per prima cosa dovete assicurarvi di avere una connessione internet adeguata, in grado di supportare le videoconferenze e di garantirvi una buona qualità audio e video. La banda larga di Intred è ciò che fa per voi: infatti, vi permette di fare riunioni e meeting online senza sgranature o “salti” e di caricare/scaricare allegati di grandi dimensioni in tempi rapidissimi e in presa diretta, da commentare poi insieme agli altri partecipanti. Così comunicare ai tempi del Coronavirus sarà più facile. Tante piattaforme fra cui scegliere A questo punto potete scegliere fra diverse applicazioni. Per esempio, noi di Intred utilizziamo STARLEAF, un servizio professionale cloud-based che consente di fare videoconferenze ad alta definizione, con la possibilità di condividere lo schermo e chattare coi partecipanti. Versioni gratuite per l’emergenza E per far fronte alle attuali e, ci auguriamo, temporanee necessità di Smart Working per arginare il contagio da Coronavirus, StarLeaf ha messo a disposizione in tutto il mondo una versione GRATUITA del suo software per fare riunioni e/o appuntamenti on-line. Attraverso il link dedicato http://bit.ly/2vuKLc8 [http://bit.ly/2vuKLc8] ci si può registrare gratuitamente e si ha accesso a vari servizi: si possono fare video-chiamate illimitate, organizzare video-riunioni altrettanto illimitate fino a 45 minuti, si può chattare con i contatti e creare anche chat di gruppo.

Coronavirus: aziende, scuole e professionisti scoprono lo smart working

In questi giorni di isolamento e blocco forzato a causa dell’emergenza Coronavirus, c’è uno strumento cui le imprese e i liberi professionisti, ma anche gli insegnanti e le scuole possono ricorrere per evitare la paralisi totale: lo smart working (e la didattica digitale da remoto). Se alcuni si sono già attrezzati in questo senso, molti altri lo stanno facendo ora. Anche voi appartenente a questo secondo gruppo? Niente paura: organizzarsi in tempi brevi è possibile, a patto di adottare alcuni accorgimenti. Il primo, fondamentale, è che vi dotiate di una connessione internet adeguata. Come quella garantita da Intred: se ancora non siete nostri clienti, contattateci subito e noi vi forniremo la fibra ottica superveloce nel minor tempo possibile. Tutti i vantaggi della fibra Intred [https://www.intred.it/per-te] Sia che siate dei neofiti dello smart working sia che siate già dei lavoratori flessibili ma che ora, ai tempi del Coronavirus, abbiate bisogno di connessioni più veloci e performanti, Intred è ciò che fa per voi. Infatti, vi garantisce: * alta velocità di download per scaricare file molto pesanti in tempi rapidissimi; * alta velocità di upload per inviare allegati di grandi dimensioni in tutta semplicità; * streaming video in alta definizione, senza interruzioni e a rapido caricamento; * videochiamate senza sgranature o salti di audio e video per essere sempre vicini, anche da lontano. Le regole base da seguire Una volta che vi siete assicurati la giusta connessione e vi siete procurati gli strumenti tecnici necessari (computer, smartphone, tablet, scanner & Co), dovete imparare le regole base dello smart working. Quali sono? Innanzitutto, stabilite chiaramente gli orari di lavoro, così da non rischiare di lavorare a oltranza e da poter comunicare alla vostra rete di contatti le vostre disponibilità. In secondo luogo, organizzate gli spazi: sistemate una scrivania in un luogo tranquillo e piacevole e mantenetela in ordine. Ricordatevi, poi, di fare delle pause, di non mangiare davanti al pc e di spegnere tutto a un certo orario, anche se l’ansia da Coronavirus vi spinge a essere sempre connessi. Prima di meeting digitali e videochiamate fate un check del collegamento audio-video e, durante, scandite bene le parole e aspettate il vostro turno per parlare. Avete un ruolo dirigenziale? Allora imparate ad aver fiducia dei vostri collaboratori, anche se lavorano da remoto, e a delegare. Che cosa dice la legge Ricordiamo che una disposizione governativa di natura temporanea permette ai datori di lavoro con sede in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria (e ai lavoratori residenti o domiciliati in questi territori ma che lavorano altrove), le zone più colpite dal Coronavirus, di ricorrere allo smart working anche in assenza di accordi individuali. Non ci sono più scuse, quindi, per fermarsi, rimandare progetti e scadenze. Anzi, lo stop forzato imposto dall’emergenza sanitaria attuale potrebbe agire da acceleratore del cambiamento e contribuire alla diffusione del lavoro flessibile.

Tecnologia: ecco le 5 novità che ci attendono nel 2020

Viviamo in un’epoca talmente accelerata che quanto successo nel 2010 ci sembra già preistoria. A maggior ragione in un ambito dove la velocità e l’innovazione sono tutto: quello della tecnologia. Ciò che era agli albori solo pochi mesi fa o che ci sembrava lontanissimo fino a ieri, oggi è piena realtà. Ma quali sono le novità tecnologiche che caratterizzeranno il nuovo anno? È una domanda che noi di Intred, che sulle soluzioni d’avanguardia abbiamo fondato il nostro business, non potevamo non farci. Ecco allora quali saranno secondo noi le novità del 2020 nel mondo della tecnologia. 1. Il boom del 5G Di 5G si parla già da un po’, ma la vera svolta arriverà quest’anno. Perlomeno sul mercato italiano. Dopo le sperimentazioni condotte nei mesi scorsi dalle principali compagnie telefoniche in alcune città, infatti, ora si entra nel vivo. L’obiettivo è portare le tecnologie di telefonia mobile di quinta generazione, che garantiscono prestazioni e velocità molto più elevate dell’attuale 4G, su tutto il territorio. Potrete così accedere con i vostri smartphone a tutto l’intrattenimento in altissima definizione. Ma la rivoluzione coinvolgerà anche industria e terziario: con il 5G servizi come telemedicina, smart city e fabbrica connessa saranno ancora più performanti. 2. L’evoluzione degli smart glasses Questo probabilmente sarà un anno decisivo per la creazione dei visori in realtà aumentata 4.0, che incorporeranno in maniera definitiva il mondo digitale in quello fisico, senza più separazioni. Ecco perché nel nostro personale “elenco novità 2020 nel mondo della tecnologia” non poteva assolutamente mancare l’avvento degli smart glasses di ultima generazione. 3. Lo sviluppo del multicloud Vi siete finalmente convertiti al cloud computing e ora non potreste più farne a meno? Bene, ma sappiate che è già ora di guardare avanti. Nei prossimi mesi, infatti, saranno sempre più le persone e soprattutto le aziende che passeranno al multicloud, si doteranno cioè di infrastrutture capaci di integrare servizi cloud pubblici e privati di diversi fornitori. La ragione principale è semplice: questa eterogeneità permette di sfruttare al meglio le caratteristiche dei singoli cloud, dei vari server e delle nuove tecnologie. Fra le novità che ci riserverà il settore della tecnologia nel 2020 questa è una delle più salienti. 4. L’addio a Windows 7 Lo scorso 14 gennaio, Microsoft ha interrotto il supporto esteso a Windows 7, che ancora oggi è uno dei sistemi operativi più diffusi al mondo. Sapete che cosa significa? Sostanzialmente che da quella data gli utenti non possono più ricevere aggiornamenti di sicurezza e richiedere assistenza tecnica. Se sulla carta nulla vi vieta di continuare a impiegare comunque il sistema operativo, nella pratica non si tratta della scelta ideale: senza queste funzionalità, infatti, aumentano le minacce alla sicurezza, per cui di fatto sareste in balia della criminalità informatica. Senza dimenticare che, terminato l’extended support, termina anche la compatibilità di diversi componenti hardware. 5. L’affermazione della fibra ottica Nei mesi scorsi, vari intoppi, fra cui le lungaggini burocratiche e i problemi collegati ai finanziamenti degli interventi, hanno rallentato lo sviluppo della fibra ottica in Italia. Ma ora sembra che la situazione si sta finalmente sbloccando. Secondo gli ultimi dati forniti da Infratel [https://www.infratelitalia.it/], a fine 2019 nel 42% dei comuni italiani erano stati quantomeno avviati i lavori per la costruzione delle infrastrutture necessarie a supportare questa tecnologia di ultima generazione. Il 2020 dovrebbe, dunque, essere un anno decisivo per l’affermazione della banda larga e la sua diffusione su gran parte del nostro territorio. Anche Intred, che al suo attivo ha già oltre 2.500 km di fibra ottica di ultima generazione, è pronta a continuare la sua espansione.

La dipendenza da social network? Non è una cosa solo da ragazzi

Hanno sempre il telefono fra le mani e se per caso escono di casa senza si sentono quasi nudi. Eppure i giovani non sono le sole vittime della dipendenza da social network. A non riuscire a staccarsi da Facebook & Co sono anche e soprattutto gli adulti. Secondo l’ultimo Rapporto Agi-Censis, il 61% degli italiani utilizza i social in maniera continuativa durante la giornata (nel caso di WhatsApp la percentuale supera il 70%), sette giorni su sette, e il 77,2% non va a dormire senza aver dato prima uno sguardo allo smartphone. Se anche voi fate fatica a stare lontano dallo schermo, dunque, sappiate che siete in ottima compagnia. I numeri del problema Il 63% della popolazione non appena si alza al mattino controlla notifiche e bacheche online e il 34,1% non rinuncia a essere connesso nemmeno mentre è a tavola. Tutti, anche i più indaffarati, trovano il modo di accedere ai propri profili sociali nel corso della giornata, più volte al dì. Il loro segreto? Il 52,6% ammette che per farlo sottrae tempo al lavoro e il 35,6% agli affetti famigliari. La dipendenza da social network è così forte che il 55,4% del campione rivela di provare ansia e stress se, per un qualsiasi motivo, non riesce a connettersi a internet. La notizia positiva è che oltre il 20% della popolazione adulta riconosce di essere ossessionata dal mondo virtuale. I campanelli d’allarme cui fare attenzione Per capire se state rischiando di sviluppare una vera e propria dipendenza da social network fate attenzione ad alcuni campanelli di allarme. La necessità continua di controllare le notifiche di Facebook [https://www.facebook.com], Instagram [https://www.instagram.com/], Twitter [https://twitter.com/] e WhatsApp [https://www.whatsapp.com], il sentirsi persi quando non si è connessi, il non riuscire a stare lontani dal telefono nemmeno quando si guida o si è in compagnia di altre persone, il bisogno di doversi geolocalizzare in ogni luogo, il guardare continuamente lo smartphone mentre si è con i propri famigliari e amici sono tutte spie da non sottovalutare. I consigli per superare la dipendenza da social network Internet e i social network, però, non vanno demonizzati a priori. Infatti, possono essere molto utili, a livello personale e anche professionale. Per questo, la soluzione non consiste certo in un ritorno al passato. Al contrario, è importantissimo dotarsi di tutti quegli strumenti che permettono di stare al passo con i tempi e di essere sempre connessi, come quelli proposti da Intred. A patto di imparare a usarli con buon senso e intelligenza. Per esempio, è bene che pianifichiate a priori degli slot di tempo da dedicare alla navigazione nell’arco della giornata e che poi non sgarriate. Sì anche a disattivare le notifiche push del vostro smartphone e a tenere una sorta di diario digitale in cui scrivere ogni giorno quando e come usate il web. In questo modo diventerete più consapevoli. Infine, obbligatevi ad appoggiare il cellulare in cucina prima di andare a letto e a non riprenderlo in mano fino a dopo colazione.

L’Italia si converte alla tecnofinanza: un italiano su tre usa servizi fintech

Se in molti paesi il fintech è un settore già ampiamente sviluppato, in Italia è decollato in ritardo. Ma sta recuperando velocemente terreno. Oggi, infatti, sono ben 12,7 milioni i nostri connazionali che utilizzano almeno un servizio di tecnofinanza. Significa che poco meno di un cittadino su tre fra i 18 e i 74 anni ha accesso all’innovazione tecnologica nel campo finanziario e assicurativo. A dirlo è una ricerca dell’Osservatorio Fintech&Insurtech del Politecnico di Milano [https://www.polimi.it/]. E voi siete già parte attiva di questa rivoluzione digitale? Il fenomeno è globale Stando all’indice Fintech Adoption di EY [https://www.ey.com/it/it/home] (network mondiale di servizi professionali di consulenza direzionale, revisione contabile, fiscalità e transaction), un terzo dei consumatori di tutto il mondo utilizza almeno due servizi tecnofinanziari. Non solo: l’84% di loro dichiara di sapere che cos’è il fintech. Spesso, però, questa conoscenza è solo superficiale. A differenza di quanto pensano in molti, infatti, fintech non è semplicemente sinonimo di open banking. È molto di più: sta per “financial technology”, ossia tecnologia finanziaria o tecnofinanza, e indica tutti quei servizi e prodotti finanziari, bancari e assicurativi erogati attraverso le tecnologie di ultima generazione. Fra queste ultime rientrano anche servizi come l’housing e cloud hosting, l’internet super veloce e la banda ultra larga di qualità superlativa, proprio come quelli garantiti da Intred. Agli italiani piacciono i pagamenti mobili Dalla ricerca del Politecnico di Milano emerge che in Italia i servizi fintech più utilizzati sono due: i pagamenti mobili (14%) e i chatbot per comunicare con la banca (10%). I meno diffusi, invece, sono le assicurazioni on demand e quelle con premi basati sul comportamento. Anche le imprese, da sempre diffidenti verso il mondo della finanza (tanto che il 36% delle Pmi non ha mai fatto uso di prodotti e servizi finanziari), si stanno aprendo alla sua evoluzione digitale: il 64% delle Pmi che impiega prodotti quali anticipo fatture, prestiti a medio-lungo termine e leasing, infatti, spesso lo fa tramite proprio strumenti digitali. Quello della tecnofinanza è un mondo in espansione La digital revolution, dunque, finalmente sta investendo anche nel nostro paese finanza, banche e assicurazioni. Oggi in Italia sono attive 326 startup Fintech & Insurtech: il 42% opera nei servizi bancari e il 25% nei servizi tecnologici orientati al mondo finanziario e assicurativo. La raccolta media di finanziamenti è pari a 2,6 milioni per azienda, con alcune eccezioni. Basti pensare ai 100 milioni di Prima Assicurazioni e agli oltre 70 milioni di MoneyFarm [https://www.moneyfarm.com/it/]. Certo, si tratta di numeri ancora “timidi” se paragonati a quelli di altri stati, ma comunque la strada sembra ormai segnata: salvo colpi di scena, la tecnofinanza dominerà il nostro futuro.

San Valentino 2020, ecco gli eventi a Brescia e provincia

Siete degli inguaribili romantici e fate il possibile per celebrare ogni ricorrenza? Oppure, al contrario, non amate smancerie e sentimentalismi e rispettate poco le convenzioni? Qualunque sia la vostra indole, se per San Valentino 2020 scegliete Brescia non avrete che l’imbarazzo della scelta. Sono tantissimi, infatti, gli eventi organizzati in città e provincia per festeggiare la giornata degli innamorati: impossibile che non troviate qualcosa che faccia al caso vostro. Ecco qualche esempio. La cena sul Treno dei Sapori Se siete amanti del viaggio, dell’avventura e della buona tavola, l’evento su misura per voi è in provincia di Brescia: si tratta della cena di San Valentino 2020 sul Treno dei Sapori [http://trenodeisapori.area3v.com/menu/cena-san-valentino]. L’appuntamento è alle 18.30 alla stazione di Iseo. Ad aspettarvi a bordo un aperitivo a base di Franciacorta e mazzancolle. Mentre viaggerete alla volta di Pisogne potrete gustare diversi piatti e ammirare il panorama mozzafiato dal finestrino. I percorsi di coppia alle terme Un evergreen per le coppie di tutte le età? Le terme, naturalmente. Quelle di Boario, in Valle Camonica, propongono il pacchetto fuga d’amore [http://www.termediboario.it/it/prodotti/71-fuga-damore-alle-terme-di-boario.html]: due giorni all’insegna del romanticismo, fra love welcome a base di fragole e spumante, percorso benessere SPA e massaggio sensoriale di coppia. Ancora più ampio il ventaglio di proposte per San Valentino 2020 [https://www.termedisirmione.com/it/aquaria/san-valentino] di Aquaria: se puntate sul centro termale di Sirmione potrete scegliere fra massaggi you&me, aperitivi e merende, scrub e percorsi a due, private SPA e cene romantiche. La visita al Gardaland Sea Life Aquarium In occasione di San Valentino 2020, anche Gardaland Sea Life Aquarium [https://www.gardaland.it/it/acquario/gardaland-sea-life-aquarium/speciale-san-valentino/] si veste a tema. Il 14 febbraio l’acquario della provincia di Brescia accoglierà 20 coppie con un flûte di benvenuto e, poi, una guida di eccezione le accompagnerà in un percorso di visita mirato. Al termine, i 40 fortunati ceneranno in uno dei punti più suggestivi della struttura: la sala Covo del Capitano, che accoglie la grande vasca oceanica. Se non riuscirete a partecipare alla cena, per tutto il weekend avrete comunque la possibilità di visitare il centro usufruendo della speciale promozione 2 per 1. Il viaggio a Pontedilegno in Love Siete appassionati di montagna? Allora non potete perdervi Pontedilegno in Love [https://www.prolocopontedilegno.it/event/pontedilegno-in-love/]: venerdì 14 e sabato 15, in piazza XXVII Settembre, potrete ammirare 17 allestimenti scenografici a tema, farvi coccolare dalla mascotte regala abbracci e godere dell’animazione e dell’intrattenimento musicale. E dopo aver scattato una foto nel Love Photo Point, tutti nei bar e ristoranti convenzionati che animano una delle località di montagna più conosciute del territorio di Brescia. Le cene e le degustazioni sul territorio Naturalmente anche moltissimi ristoranti, bar, cantine e locali di Brescia e provincia organizzeranno iniziative speciali per San Valentino 2020. Con la connessione super veloce di Intred, vi basteranno pochi istanti per scovare l’evento che fa più per voi!

Buoni propositi 2020: ecco le app che vi aiutano a mantenerli

Ammettetelo: anche voi lo scorso dicembre avete ceduto alla tentazione di stendere la famigerata lista dei buoni propositi 2020. Non siete i soli. Del resto, non c’è nulla di male, anzi. Ogni tanto fare un bilancio della propria vita e capire come aggiustare il tiro va benissimo. Tutti dovrebbero imparare a farlo più spesso. Il problema sta poi nel mantenere le promesse che si fanno a se stessi. Spesso, infatti, si desiste alla prima difficoltà o, semplicemente, ci si dimentica quanto ci si era ripromessi di fare. Anche voi state per mollare? Non fatelo. Non temete: se vi affidate a Intred, basteranno pochissimi istanti per installare quello che potrebbe rivelarsi uno strumento indispensabile per realizzare i vostri desideri. Provate prima a scaricare le app che aiutano a tenere alta la motivazione e a rispettare gli obiettivi prefissati. Noi di Intred, che crediamo fortemente nella tecnologia e nei suoi vantaggi, ve ne suggeriamo alcune ad hoc. Coach.me Se faticate a rimanere focalizzati sul vostro obiettivo e tendete a disperdere risorse ed energie, questa è la app che fa per voi. Dopo che avrete inserito i vostri buoni propositi 2020, potete seguire i progressi che compiete ogni giorno, ottenere ricompense, fare domande. E quando vi sentite a un punto morto, la community può incitarvi. Coach.me vi mette anche a disposizione un vero e proprio life coach virtuale. Quit now! Fra i vostri buoni propositi per il 2020 c’è anche quello di smettere di fumare? Allora scaricate subito questa app. Infatti, vi aiuta a tenere il conto delle sigarette consumate, fornendovi la percezione di quanto fumate e della vostra dipendenza. Mostra in tempo reale i progressi attraverso grafici in continuo aggiornamento: il tempo dall’ultima volta che avete ceduto al vostro vizio, il numero di “bionde” cui avete rinunciato e anche i soldi risparmiati. Runtastic Avere uno stile di vita più attivo e dedicarsi maggiormente a camminata e corsa: ecco uno dei proponimenti più gettonati. È anche uno dei vostri? Con questa app potete tracciare i vostri allenamenti, sapere quante calorie bruciate ogni volta, analizzare le statistiche, partecipare a delle sfide, condividere i vostri successi nella community. Che cosa ci fate ancora lì? Iniziate l’allenamento! Peak Non solo i muscoli, ma anche il cervello va allenato. Se quest’anno volete dedicare più tempo al potenziamento della vostra mente questa è la app che fa per voi. Infatti, mette a disposizione oltre 40 giochi diversi: ciascuno di essi è sviluppato da neuroscienziati ed esperti di giochi con l’obiettivo di mettere alla prova le abilità cognitive e da spingervi oltre i vostri limiti. Potete anche chiedere al personal coach virtuale di trovare il training più adatto per voi. Simply Being Guided Meditation È uno dei buoni propositi per antonomasia: trovare più tempo per se stessi, combattere lo stress e rilassarsi. Se anche voi aspirate alla pace mentale, puntate sulla meditazione, che aiuta a concentrarsi su se stessi, a liberare la mente e a ridare la giusta priorità alle cose. Questa applicazione vi spiega come meditare, guidandovi passo passo sia che siate alle prime armi sia che siate esperti. Ciascuno, infatti, può decidere quale modalità seguire e se aggiungere o meno la musica. Contacalorie di FatSecret Se nella lista dei vostri buoni propositi 2020 c’è anche quello di mettervi a dieta, sappiate che siete in buona compagnia. Per non perdervi lungo la strada, ricorrete a questa app. Troverete: un diario alimentare, dove annotare quantità e apporto calorico e nutrizionale di ciò che mangiate; un grafico giornaliero che vi avvisa a che punto siete del consumo calorico concesso nella giornata; un prontuario degli alimenti e delle calorie. L’applicazione si trasforma anche in un lettore di codici a barre per rilevare tutte le proprietà nutrizionali dei cibi. Pomodoro Ecco la risposta alle preghiere di tutti coloro che non riescono a gestire il tempo e a rimanere focalizzati. Prima di tutto dovete suddividere le mansioni della giornata in piccoli compiti da 25 minuti. Poi impostate il primo task e il timer. Quindi, iniziate. Solo quando suona il cellulare, al termine dei 25 minuti, potete concedervi un break di cinque minuti. Dopo quattro obiettivi centrati avete diritto a una pausa di 20-30 minuti.

Facebook (e le sue app) fa bene al fatturato delle imprese europee

Distraggono, fanno perdere tempo, amplificano sentimenti riprovevoli come odio e razzismo, favoriscono la diffusione delle fake news. Eppure, ai social network non sapremmo più rinunciare. Nemmeno le aziende potrebbero più farne a meno: ormai sono diventati uno strumento essenziale del business. Ma vi siete mai chiesti quale ritorno reale generano per un’impresa? Se voi no, Facebook sì e per trovare una risposta a questa domanda ha commissionato un’indagine ad hoc alla società di ricerca Copenhagen Economics. I ricercatori hanno così esaminato un campione di 7.700 piccole e medie imprese presenti in 15 paesi europei, con il solo obiettivo di calcolare l’impatto e i benefici economici della loro presenza sui social. Ebbene, analizzando i dati raccolti, gli autori hanno calcolato che solo nel 2018 l’utilizzo di Facebook e delle sue app, come Messenger, Instagram e WhatsApp, ha contribuito a generare un fatturato di 208 miliardi di euro per le aziende europee. È una vetrina senza rivali al mondo Le ragioni per cui i social costituiscono uno strumento così potente per le imprese sono molte e complesse. Ma sapreste indicarne qualcuna? Non è difficile. Fra queste, infatti, ce n’è anche una particolarmente ovvia: la possibilità di mettersi in mostra. Facebook & Co sono una vetrina all’ennesima potenza, che permette di far conoscere il proprio marchio e i propri prodotti potenzialmente a un pubblico infinito, anche al di fuori dei confini nazionali. E, infatti, dei 208 miliardi di fatturato generati nel 2018 anche grazie ai social, ben 98 sono arrivati dalle esportazioni: 58 miliardi di euro di merci sono stati spediti all’interno dell’Ue e 40 miliardi nel resto del mondo. Un traino per le aziende fondate da donne Ma quali sono state le imprese che hanno saputo trarre i maggiori vantaggi dalla propria presenza su Facebook? La risposta, in questo caso, non è per nulla ovvia. Ve la sveliamo noi: quelle fondate da donne. Il 58% di queste società ha ammesso che i servizi offerti dal colosso di Mark Zuckerberg sono stati essenziali per l’avvio delle loro attività e il 65% ha riconosciuto che questi strumenti hanno permesso al loro business di crescere. Inoltre, il 60% delle imprese ha spiegato che le app della compagnia americana hanno consentito loro di abbassare i costi relativi al marketing, migliorare l’assistenza clienti ed entrare in nuovi mercati. Grande alleato anche delle imprese italiane Facebook fa bene anche alle imprese italiane. Secondo uno studio commissionato da Facebook stessa a Ipsos, infatti, l’utilizzo di questo social network ha aiutato il 44% delle piccole e medie imprese ad aumentare le vendite, sia sul territorio italiano sia all’estero. Anche Instagram ha una certa utilità: il 55% del campione ha dichiarato di utilizzarlo per entrare in contatto con nuovi clienti e migliorare la capacità competitiva. E per quanto riguarda le altre app? Il 51% delle aziende tricolore si serve di WhatsApp, e in particolare di servizi come WhatsApp Business [https://www.wired.it/mobile/app/2018/01/19/come-funziona-whatsapp-business/], per allargare la propria clientela. Il 49% si affida a Messenger per lo stesso motivo, mentre il 42% lo sfrutta per incrementare la soddisfazione dei clienti. È anche per questo che affidarsi a un’azienda come Intred è diventata ormai una necessità: solo una rete di connessione ad alta velocità (e gli altri servizi business) permette di presidiare i social e di godere di tutti i benefici conseguenti.