Intred Magazine

I vantaggi della didattica digitale a distanza

La didattica digitale a distanza ha rappresentato una delle prime risposte pratiche al lockdown. E sarà una soluzione che continuerà ad accompagnarci ancora a lungo. Nonostante le difficoltà iniziali e alcuni limiti oggettivi, si sta dimostrando uno strumento utilissimo per garantire il diritto all’istruzione di bambini e ragazzi. Ecco perché. È una risorsa preziosa Pur con tutti i suoi difetti, la didattica digitale a distanza si sta rivelando una risorsa davvero preziosa: è solo grazie alle lezioni a distanza, alle piattaforme di e-learning, ai video online se gli alunni di tutta Italia possono continuare ad “andare a scuola” nonostante la pandemia in corso e il lockdown. L’alternativa sarebbe stata un’interruzione brusca di ogni attività. Insomma, si tratta della miglior soluzione possibile vista la situazione. “Insegna” competenze importanti Grazie a questa full immersion forzata, bambini e ragazzi, ma anche docenti e genitori, stanno facendo un corso accelerato di tecnologie digitali e informatiche. Pur fra mille difficoltà, tentativi e insuccessi, tutti gli attori coinvolti nella didattica digitale a distanza stanno imparando a utilizzare con una certa padronanza dispositivi elettronici, programmi, registri elettronici, piattaforme, funzionalità di vario tipo. Un bagaglio che tornerà utile a tutti anche dopo il lockdown, in altri momenti e per altre necessità. È un modo per mantenersi in contatto In una situazione come questa, la didattica digitale a distanza non ha solo uno scopo formativo: permette a insegnanti e alunni di rimanere in contatto e di “incontrarsi”, aiutandoli a mantenere vivo il senso di appartenenza e il legame che li unisce. Ovviamente, non è come essere in classe tutti insieme, ma è sempre meglio della totale assenza di contatti. È flessibile Non bisogna dimenticare, poi, che la didattica digitale a distanza permette a docenti e studenti di dedicarsi alla formazione da dove desiderano, anche dalla propria abitazione. Questo si traduce in un risparmio di tempo e di costi. Non solo: se le lezioni sono registrate, si può decidere di guardarle quando si preferisce. La flessibilità, dunque, è massima. È una valida sostituta La didattica tradizionale in presenza rimane essenziale, unica e impareggiabile. Ma in questo momento di lockdown, può essere egregiamente sostituita dalla didattica digitale a distanza. In futuro, quando l’emergenza sarà rientrata, è auspicabile che le due coesistano, cioè che la scuola utilizzi anche le risorse digitali per formare gli studenti, in presenza e a distanza. La didattica digitale a distanza ha bisogno di una connessione efficiente Ovviamente perché la didattica digitale funzioni, occorre una condizione di base fondamentale: famiglie, alunni e scuola devono avere a disposizione una connessione internet altamente efficiente. Proprio come quella garantita da Intred. Altrimenti seguire videolezioni in diretta, scaricare e caricare video e file, accedere alle varie piattaforme rischia di trasformarsi in un percorso a ostacoli. Se non siete ancora nostri clienti e siate stanchi di inveire contro le continue interruzioni della rete, chiamateci subito: con i nostri servizi sarete sempre connessi e a una velocità supersonica!

Fibra ottica: meglio la FTTC o la FTTH?

Tutti noi abbiamo sentito parlare di fibra ottica e sappiamo a grandi linee di che cosa si tratta. Ma forse non tutti sanno che di fibra ottica non ne esiste un solo tipo. Se scegliete di affidarvi a Intred avrete a disposizione due diverse tecnologie. Come capire, dunque, quella che meglio risponde alle vostre esigenze? Ecco qualche dritta. La fibra FTTC è stabile e affidabile La sigla FTTC sta per Fiber To The Cabinet, ossia “fibra fino all’armadio”. Come dice il nome stesso, il collegamento in fibra ottica arriva fino all’armadio stradale di zona: da qui partono i cavi in rame che giungono fino all’azienda o all’abitazione. Si tratta, dunque, di una tecnologia mista. Offre prestazioni inferiori rispetto alla fibra “pura”, ma decisamente migliori rispetto alle soluzioni tradizionali. Oggi, infatti, grazie alle tecnologie trasmissive di nuova generazione e alla lunghezza contenuta della tratta in rame, si possono raggiungere ampiezze di banda elevate: di conseguenza, la velocità di navigazione sarà molto soddisfacente. Quando sceglierla: è la tecnologia ideale se avete bisogno di soluzioni performanti e stabili e se volete avere la certezza di continuità del servizio. Va benissimo, poi, se avete urgenza: infatti, nelle aree coperte da rete Intred è immediatamente attivabile. È più che sufficiente se utilizzate la connessione principalmente per navigare in internet e inviare/ricevere documenti, e se il download o l’upload di video non avvengono da parte di diversi utenti contemporaneamente. La FTTH è la più performante La sigla FTTH sta per Fiber To The Home, ossia “fibra fino a casa”. In questo caso, il collegamento è totalmente in fibra ottica, dalla rete di Intred fino all’azienda cliente/abitazione. Si tratta, dunque, di una tecnologia pura, point to point, che non prevede l’utilizzo di cavi in rame. Offre prestazioni elevatissime e velocità massima. Quando sceglierla: è la soluzione ideale se volete una connessione super veloce, che vi permetta di compiere diverse operazioni, anche complesse, contemporaneamente. Con questa tecnologia, più utenti possono fare videochiamate, caricare e scaricare video, spostare grandi moli di dati nello stesso momento, senza che la qualità venga alterata. A casa, se avete una fibra ftth potete videochiamare chiunque vogliate senza dover disconnettere altri device collegati alla wifi; guardare film in streaming mentre un vostro famigliare naviga in internet; scaricare video e al tempo stesso seguire una teleconferenza.

Corsa al digitale: l’Italia resta un passo indietro rispetto all’Europa

Se lo scorso anno l’Italia era agli ultimi posti in Europa (24esima su 27 paesi) per innovazione e trasformazione digitale, quest’anno probabilmente non riuscirà a fare molto meglio. Il Desi, il Digital Economy and Society Index, il rapporto attraverso cui l’Eurostat fotografa lo stato della digitalizzazione nei 27 paesi dell’Unione Europea, sarà pubblicato a maggio, ma l’analisi preliminare dei dati 2019 non fa ben sperare. Il 17% degli italiani non ha mai usato internet Innanzitutto, solo il 74% degli italiani utilizza internet almeno una volta alla settimana. Un dato molto distante da quello di Germania, Francia e Spagna, paesi in cui la corsa al digitale è molto più accelerata: ben l’87% della popolazione, infatti, naviga con una frequenza quantomeno settimanale. L’Italia è sotto anche la media europea, pari all’85%. Addirittura, c’è un 17% di nostri concittadini che non ha mai provato ad accedere al web: in Germania questa percentuale si ferma al 5%, in Inghilterra al 3% e in Svezia al 2%. L’e-commerce non decolla Non deve stupire, quindi, se in Italia l’e-commerce non decolla. Il 40% degli italiani non ha mai fatto un acquisto online o l’ha fatto più di un anno fa, contro il 25% degli europei. Un panorama desolante, che non cambia nemmeno se invece dei comportamenti in ambito digitale dei privati analizziamo quelli delle aziende. Dal 2015 al 2019, il numero di imprese italiane che vendono online è rimasto praticamente fermo, mentre nel resto d’Europa è aumentato. A ricavare dalle vendite in rete almeno l’1% del proprio fatturato sono il 10% delle aziende tricolore e il 18% di quelle europee. Più banda larga per tutti Del resto, solo l’84% degli italiani ha una connessione a banda larga: la media europea, invece, è dell’89%. È decisamente arrivato il momento di correre ai ripari. Come? Chiamateci e noi vi aiuteremo: Intred, infatti, vi offre soluzioni di telecomunicazione d’avanguardia, fra cui una rete in fibra ottica che vi garantisce connessioni super veloci. Così non rischierete di essere esclusi dalla corsa al digitale. Il cattivo esempio della pubblica amministrazione La pubblica amministrazione non sta certo dando il buon esempio in ambito digitale. Non solo promuove poche iniziative in favore della digitalizzazione, ma lo fa anche in modo incongruo, con poco supporto e spesso con un carico di complicazioni di vario tipo.

I trend del mercato del lavoro 2020? Digitale, soft skills e capitale umano

Vi piacerebbe cambiare lavoro? O magari siete alla ricerca del primo impiego? Allora sappiate che se volete avere buone chance di essere assunti dovete possedere il giusto mix fra competenze tecniche e soft skills. Le aziende, infatti, sono sempre più alla ricerca di professionisti del digitale che possiedano anche altre capacità, come l’adattabilità, la propensione alla collaborazione e l’entusiasmo. Ma il mercato del lavoro 2020 sarà sempre più caratterizzato anche da una valorizzazione del capitale umano già esistente attraverso l’impiego della tecnologia. La preparazione tecnica è fondamentale, ma non sufficiente Secondo l’ultimo Osservatorio delle competenze digitali, il mercato del lavoro 2020 sta andando in una direzione ben precisa: la ricerca di personale con una preparazione legata al settore delle nuove tecnologie e, al tempo stesso, capace di avere una visione a 360° e in possesso di abilità trasversali. Fra le figure che verranno maggiormente richieste nei prossimi mesi ci sono sviluppatori, data scientist, blockchain developer, big data developer, artificial intelligence specialist, cyber security specialist. Il digitale aiuterà ma non sostituirà i lavoratori Se da un lato le aziende richiederanno sempre più professionisti del digitale, dall’altro cercheranno di valorizzare il capitale umano di cui già dispongono. In che modo? Sfruttando gli strumenti tecnologici e l’intelligenza artificiale. Secondo l’Indagine sui trend del mercato del lavoro 2020, infatti, una delle tendenze dell’anno in corso sarà proprio quella di utilizzare il digitale per aiutare i dipendenti a raggiungere in maniera efficace e agile i risultati. In questo modo si libererà tempo per attività ad alto valore aggiunto in cui la componente umana farà sempre la differenza. Lavoratori e aziende hanno bisogno del partner giusto per riuscire a sfruttare tutte le potenzialità del digitale. Quale? Intred naturalmente, l’alleato perfetto per chi pretende soluzioni di telecomunicazione di ultima generazione.

Il canale ICT sopravviverà al Coronavirus? Sì, se saprà reinventarsi

Le misure di contenimento adottate per limitare la diffusione del Coronavirus hanno stravolto la vita lavorativa di tutti, in tutti i settori. Anche il canale ICT sta facendo i conti con i cambiamenti imposti dalla pandemia. Ma che cosa succederà nei prossimi mesi? In che modo evolverà il settore? Ecco quali sono gli scenari auspicabili per non soccombere alla crisi. 1. Le imprese del settore ICT si appoggeranno sempre più alle startup specializzate in channel software, ossia in applicazioni software su misura per il settore, per ridefinire le modalità di creazione e gestione dei programmi di canale. 2. I gruppi dedicati a tematiche di canale su Linkedin e Facebook cresceranno in maniera esponenziale nel canale ICT. 3. Assisteremo a un uso via via più esteso di piattaforme di communication e collaboration, che permettono di interagire a distanza. Ai tempi del Coronavirus stanno diventando strumenti imprescindibili di lavoro, gli unici in grado di sostituire riunioni e incontri dal vivo. 4. Gli eventi virtuali saranno ripensati in chiave di collaboration e networking. Le aziende allestiranno location virtuali, in cui i partecipanti potranno, sempre virtualmente, spostarsi da una sessione all’altra, fare rete, assistere a dibattiti specifici, visitare stand espositivi e parlare con vendor e sponsor. Le realtà del canale ICT che riusciranno a organizzare incontri interessanti, con speaker connessi in streaming, e a ricorrere ai tool di marketing più adatti potrebbero coinvolgere anche più partecipanti di un evento reale, attirando anche coloro che magari non avrebbero potuto essere presenti fisicamente. 5. I podcast si affermeranno come tool per diffondere comunicazioni e informazioni e per creare e servire community selezionate affiliate al canale ICT. Il social distancing imposto dal Coronavirus potrebbe segnare la svolta tanto attesa per questi strumenti. Alla luce di tutto ciò, è evidente che la fibra ottica diventerà un’alleata sempre più vitale per le aziende del canale ICT. Chi non può contare su una connessione ultra-efficiente resterà “fuori da giochi”. Se non volete correre rischi affidatevi ai servizi d’avanguardia di Intred!

A Pasqua 2020 Brescia resta a casa. Ma grazie al digitale non sarete soli

Quella che ci apprestiamo a celebrare sarà una Pasqua molto diversa da tutte quelle che abbiamo vissuto fino a oggi. Non ci saranno grandi pranzi in famiglia né gite fuori porta. Tutti noi festeggeremo al sicuro, dentro le nostre case, a maggior ragione a Brescia, uno dei territori più colpiti dall’emergenza Coronavirus. Ma anche se soli e isolati, grazie alla tecnologia e al digitale, potrete in qualche modo essere accanto ai vostri cari. Vicini anche se lontani: proprio come noi di Intred cerchiamo da sempre di farvi sentire con i nostri servizi, che oggi più che mai appaiono indispensabili. Se non siete ancora nostri clienti e non volete passare un istante di più disconnessi dalle persone che amate, contattateci e noi ci attiveremo al più presto per aiutarvi. Ecco qualche idea per trascorrere qualche ora in spensieratezza in questo insolito weekend pasquale. Gli auguri virtuali Gli auguri per la Pasqua 2020 saranno solo virtuali. Invece di limitarvi a girare gif impersonali e preconfezionate, però, potete approfittare del maggior tempo a disposizione per sfruttare tutte le potenzialità che il digitale vi offre. Per esempio, perché non utilizzate le app e i programmi di grafica (come Canva) per trasformare una fotografia in un messaggio personalizzato? Oppure potete creare mini video e semplici animazioni per regalare ad amici e parenti di Brescia un sorriso che li distragga dalla preoccupazione per il Coronavirus. Il pranzo di Pasqua 2020 sarà in videochiamata A Pasqua eravate abituati a organizzare pranzi in grande stile? Anche se siete isolati a causa del Coronavirus, non dovete necessariamente rinunciare a festeggiare con amici e parenti. Se è vero che non potete invitarli né a casa né al ristorante, potete invitarli a un banchetto a distanza. Basta che sfruttiate le possibilità offerte dal mondo digitale e li videochiamate al momento del pasto (per esempio, tramite WhatsApp o Facetime): ciascuno mangerà a casa propria, ma interagendo con gli altri attraverso lo schermo del cellulare vi sentirete tutti più vicini. Così anche la Pasqua 2020 sarà in compagnia. E chi non ha voglia di cucinare può ordinare i piatti che preferisce dai tanti ristoranti di Brescia e provincia che fanno consegne a domicilio. Il pic nic a distanza a Pasquetta Se per Pasqua 2020 potete allestire un pranzo a distanza con i vostri parenti, per Pasquetta potete organizzare un pic nic “digitale” con i vostri amici. Create un vero e proprio meeting online, noi vi consigliamo di usare StarLeaf [http://bit.ly/2vuKLc8], una piattaforma che consente di fare videoconferenze e riunioni online anche con tante persone. Con lo stesso sistema, potete anche fare giochi a distanza, come quello dei mimi o un gioco di ruolo, in cui ciascuno, a turno, recita una parte decisa insieme. A Pasqua 2020 organizzate un tour digitale Chi era solito approfittare delle vacanze pasquali per partire, a Pasqua 2020 può ripiegare su un viaggio virtuale. Per esempio, con “Gran virtual tour [https://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/MenuPrincipale/LuoghiDellaCultura/ViaggiVirtuali/index.html]”  è possibile fare un tour digitale lungo tutta la Penisola, alla scoperta del patrimonio artistico e culturale italiano. Anche Google Earth [https://earth.google.com/web/] consente di fare viaggi virtuali e tour panoramici in 3D di monumenti, paesaggi famosi e luoghi storici. Sul sito di Brescia Musei [https://www.bresciamusei.com/detnews.asp?n=8&num=1945&t=%5BNEW%21+MUSEI+A+DOMICILIO%5D+LE+PROSSIME+INIZIATIVE+%28DIGITALI%29+DI+FONDAZIONE+BRESCIA+MUSEI], invece, si possono vedere a distanza le bellezze della città e le collezioni ospitate dai musei cittadini.

Brescia: gli eventi online ai tempi del Coronavirus

A causa dell’emergenza sanitaria attualmente in corso, tutti gli eventi ricreativi, gli appuntamenti culturali, le manifestazioni sono stati sospesi, fino a data da destinarsi. Ma Brescia ha deciso di non restare a guardare. Sono già numerosissime le iniziative organizzate online da enti, istituzioni e professionisti, per offrire sostegno e anche svago agli utenti in queste giornate difficili, in cui tutto sembra ruotare attorno al Coronavirus. Ecco qualche esempio. Anche i musei di Brescia sono chiusi a causa dell’emergenza Coronavirus. Tuttavia, ogni giorno, i loro canali social raccontano le bellezze della città e le collezioni ospitate. Sul sito ufficiale Brescia Musei [https://www.bresciamusei.com/detnews.asp?n=8&num=1945&t=%5BNEW%21+MUSEI+A+DOMICILIO%5D+LE+PROSSIME+INIZIATIVE+%28DIGITALI%29+DI+FONDAZIONE+BRESCIA+MUSEI] potete anche ammirare il Capitolium, le Domus dell’Ortaglia con il Viridarium, San Salvatore, S. Maria in Solario e il Coro delle Monache attraverso alcune immagini a 360°. La Libreria dei Ragazzi [https://www.facebook.com/LaLibreriadeiRagazzi/] di Brescia e Milano, ogni mattina alle 10.30, sulla sua pagina Facebook trasmette due videoletture: una per i piccoli e una per i grandi. Ogni pomeriggio, alle 15, sulla pagina Facebook dell’agriturismo Catena Rossa [https://www.facebook.com/catenarossaallaportadellefate/] di Cagnaghe di Sarezzo (Catena rossa alla porta delle fate), la fata Smemorina propone un laboratorio che farà la gioia dei bambini e dei loro genitori. La scuola Shanti Sundari [https://www.shantisundari.it/orari/] di Brescia ha attivato vere lezioni di Yoga online, in una sala virtuale accessibile a tutti dietro il pagamento di una piccola cifra. LunAnima [https://www.facebook.com/AntonellaTrombettaLunanima/] studio di naturopatia di Brescia organizza diversi eventi online di meditazione, ascolto, rilassamento per aumentare il benessere psicofisico. In questi giorni, sul palco virtuale della Latteria Molloy [https://www.facebook.com/LatteriaArtigianaleMolloy/] si esibiscono vari artisti. Per ascoltare la loro musica basta collegarsi alla pagina Facebook del locale di via Ducos alle 18. Per usufruire di questi eventi online è sufficiente avere un comune smartphone o un pc e una connessione internet super performante. Avete problemi con la vostra rete? Allora passate subito a Intred: non rischierete più che il wifi salti sul “più bello”.

3 consigli per ridurre il consumo di plastica

Il mondo in cui viviamo è letteralmente invaso dalla plastica: frammenti e microframmenti plastici si trovano sulla superficie degli oceani, sotto i ghiacciai, sul fondo dei mari, sulle coste, persino in certi alimenti e nel nostro corpo. Se non vogliamo che il pianeta e tutti noi finiamo soffocati è necessario, dunque, cambiare rotta. In che modo? Iniziando ad avere comportamenti “plastic free”. Non è vero che i singoli non possono fare la differenza: se tutti noi riduciamo il consumo di plastica, i benefici a livello globale saranno moltissimi. Ecco allora le piccole e grandi strategie che potete mettere in atto a partire da oggi per salvaguardare l’ambiente e la vostra salute e avere uno stile di vita più sostenibile. 1. Diventate più consapevoli Iniziate facendovi una semplice domanda: avete davvero bisogno di tutta la plastica che acquistate? Sicuramente no, anche se non vi siete mai posti il problema. Fatelo ora perché non possiamo più aspettare. La plastica è un materiale molto persistente e se viene dispersa nell’ambiente può arrecare danni irreversibili, in particolare alla biodiversità marina. Plastiche e microplastiche vengono ingerite anche dai pesci rilasciando sostanze tossiche che possono arrivare sulle nostre tavole. La via d’uscita è una sola: ridurre il consumo di plastica. 2. Cambiate il vostro stile di vita È arrivato il momento di fare concretamente la vostra parte e rendere il vostro modo di vivere più sostenibile. Iniziate a rinunciare all’usa e getta: * preferite i detersivi alla spina ed evitate quelli contenuti in flaconi e confezioni di plastica; * optate per i cibi freschi, limitando quelli confezionati in contenitori di plastica usa e getta; * sostituite le stoviglie di plastica con quelle in materiali biodegradabili; * usate le borracce invece delle bottigliette di acqua, riempiendole con acqua del rubinetto, più controllata e green; Fate attenzione, poi, agli imballaggi dei prodotti che acquistate, privilegiando quelli facilmente riciclabili. Usate saponette, shampoo solidi o saponi alla spina, bombe da bagno, creme e deodoranti con packaging ecologici ed ecocompatibili. 3. Sfruttate i benefici del digitale Il mondo digitale può essere un grandissimo alleato nella lotta al consumo di plastica, anche in quella portata avanti dai singoli cittadini. Pensate, per esempio, allo streaming di musica e video, che consente di ridurre l’uso di supporti plastici. O alle app che forniscono consigli pratici su come diventare plastic free o calcolano l’impatto ambientale dei diversi prodotti. E che dire dei gruppi, siti e blog che indirizzano e supportano chi decide di adottare uno stile di vita più sostenibile? La vostra battaglia contro uno dei materiali più persistenti e dannosi che esistano al mondo, dunque, può passare anche dal vostro smartphone o dal vostro Pc. A patto di avere a disposizione una connessione internet a banda ultra larga, che vi garantisca massima qualità e velocità durante le vostre navigazioni “green”. Se ancora non siete nostri clienti, quindi, correte subito ai ripari: Intred, infatti, vi fornisce proprio ciò i servizi che state cercando.

Coronavirus? Con le videoconferenze vicini anche se lontani

In queste concitatissime ore, sono migliaia gli italiani che si stanno organizzando per lavorare da remoto in tutta Italia. Anche se fisicamente lontani per colpa dell’emergenza Coronavirus, colleghi, collaboratori, partner, clienti possono comunque portare avanti progetti a più mani, fare squadra, cooperare, discutere idee in tempo reale. Come? Ovviamente telefonandosi e scambiandosi e-mail, ma anche e soprattutto facendo videoconferenze online, così da potersi confrontare come se fossero tutti insieme nella stessa stanza. Se anche voi avete l’esigenza di rimanere in contatto diretto con il vostro team, dunque, dovreste attrezzarvi in questo senso. Ecco qualche dritta per gestirvi al meglio. Serve una connessione adeguata Per prima cosa dovete assicurarvi di avere una connessione internet adeguata, in grado di supportare le videoconferenze e di garantirvi una buona qualità audio e video. La banda larga di Intred è ciò che fa per voi: infatti, vi permette di fare riunioni e meeting online senza sgranature o “salti” e di caricare/scaricare allegati di grandi dimensioni in tempi rapidissimi e in presa diretta, da commentare poi insieme agli altri partecipanti. Così comunicare ai tempi del Coronavirus sarà più facile. Tante piattaforme fra cui scegliere A questo punto potete scegliere fra diverse applicazioni. Per esempio, noi di Intred utilizziamo STARLEAF, un servizio professionale cloud-based che consente di fare videoconferenze ad alta definizione, con la possibilità di condividere lo schermo e chattare coi partecipanti. Versioni gratuite per l’emergenza E per far fronte alle attuali e, ci auguriamo, temporanee necessità di Smart Working per arginare il contagio da Coronavirus, StarLeaf ha messo a disposizione in tutto il mondo una versione GRATUITA del suo software per fare riunioni e/o appuntamenti on-line. Attraverso il link dedicato http://bit.ly/2vuKLc8 [http://bit.ly/2vuKLc8] ci si può registrare gratuitamente e si ha accesso a vari servizi: si possono fare video-chiamate illimitate, organizzare video-riunioni altrettanto illimitate fino a 45 minuti, si può chattare con i contatti e creare anche chat di gruppo.

Coronavirus: aziende, scuole e professionisti scoprono lo smart working

In questi giorni di isolamento e blocco forzato a causa dell’emergenza Coronavirus, c’è uno strumento cui le imprese e i liberi professionisti, ma anche gli insegnanti e le scuole possono ricorrere per evitare la paralisi totale: lo smart working (e la didattica digitale da remoto). Se alcuni si sono già attrezzati in questo senso, molti altri lo stanno facendo ora. Anche voi appartenente a questo secondo gruppo? Niente paura: organizzarsi in tempi brevi è possibile, a patto di adottare alcuni accorgimenti. Il primo, fondamentale, è che vi dotiate di una connessione internet adeguata. Come quella garantita da Intred: se ancora non siete nostri clienti, contattateci subito e noi vi forniremo la fibra ottica superveloce nel minor tempo possibile. Tutti i vantaggi della fibra Intred [https://www.intred.it/per-te] Sia che siate dei neofiti dello smart working sia che siate già dei lavoratori flessibili ma che ora, ai tempi del Coronavirus, abbiate bisogno di connessioni più veloci e performanti, Intred è ciò che fa per voi. Infatti, vi garantisce: * alta velocità di download per scaricare file molto pesanti in tempi rapidissimi; * alta velocità di upload per inviare allegati di grandi dimensioni in tutta semplicità; * streaming video in alta definizione, senza interruzioni e a rapido caricamento; * videochiamate senza sgranature o salti di audio e video per essere sempre vicini, anche da lontano. Le regole base da seguire Una volta che vi siete assicurati la giusta connessione e vi siete procurati gli strumenti tecnici necessari (computer, smartphone, tablet, scanner & Co), dovete imparare le regole base dello smart working. Quali sono? Innanzitutto, stabilite chiaramente gli orari di lavoro, così da non rischiare di lavorare a oltranza e da poter comunicare alla vostra rete di contatti le vostre disponibilità. In secondo luogo, organizzate gli spazi: sistemate una scrivania in un luogo tranquillo e piacevole e mantenetela in ordine. Ricordatevi, poi, di fare delle pause, di non mangiare davanti al pc e di spegnere tutto a un certo orario, anche se l’ansia da Coronavirus vi spinge a essere sempre connessi. Prima di meeting digitali e videochiamate fate un check del collegamento audio-video e, durante, scandite bene le parole e aspettate il vostro turno per parlare. Avete un ruolo dirigenziale? Allora imparate ad aver fiducia dei vostri collaboratori, anche se lavorano da remoto, e a delegare. Che cosa dice la legge Ricordiamo che una disposizione governativa di natura temporanea permette ai datori di lavoro con sede in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria (e ai lavoratori residenti o domiciliati in questi territori ma che lavorano altrove), le zone più colpite dal Coronavirus, di ricorrere allo smart working anche in assenza di accordi individuali. Non ci sono più scuse, quindi, per fermarsi, rimandare progetti e scadenze. Anzi, lo stop forzato imposto dall’emergenza sanitaria attuale potrebbe agire da acceleratore del cambiamento e contribuire alla diffusione del lavoro flessibile.

Tecnologia: ecco le 5 novità che ci attendono nel 2020

Viviamo in un’epoca talmente accelerata che quanto successo nel 2010 ci sembra già preistoria. A maggior ragione in un ambito dove la velocità e l’innovazione sono tutto: quello della tecnologia. Ciò che era agli albori solo pochi mesi fa o che ci sembrava lontanissimo fino a ieri, oggi è piena realtà. Ma quali sono le novità tecnologiche che caratterizzeranno il nuovo anno? È una domanda che noi di Intred, che sulle soluzioni d’avanguardia abbiamo fondato il nostro business, non potevamo non farci. Ecco allora quali saranno secondo noi le novità del 2020 nel mondo della tecnologia. 1. Il boom del 5G Di 5G si parla già da un po’, ma la vera svolta arriverà quest’anno. Perlomeno sul mercato italiano. Dopo le sperimentazioni condotte nei mesi scorsi dalle principali compagnie telefoniche in alcune città, infatti, ora si entra nel vivo. L’obiettivo è portare le tecnologie di telefonia mobile di quinta generazione, che garantiscono prestazioni e velocità molto più elevate dell’attuale 4G, su tutto il territorio. Potrete così accedere con i vostri smartphone a tutto l’intrattenimento in altissima definizione. Ma la rivoluzione coinvolgerà anche industria e terziario: con il 5G servizi come telemedicina, smart city e fabbrica connessa saranno ancora più performanti. 2. L’evoluzione degli smart glasses Questo probabilmente sarà un anno decisivo per la creazione dei visori in realtà aumentata 4.0, che incorporeranno in maniera definitiva il mondo digitale in quello fisico, senza più separazioni. Ecco perché nel nostro personale “elenco novità 2020 nel mondo della tecnologia” non poteva assolutamente mancare l’avvento degli smart glasses di ultima generazione. 3. Lo sviluppo del multicloud Vi siete finalmente convertiti al cloud computing e ora non potreste più farne a meno? Bene, ma sappiate che è già ora di guardare avanti. Nei prossimi mesi, infatti, saranno sempre più le persone e soprattutto le aziende che passeranno al multicloud, si doteranno cioè di infrastrutture capaci di integrare servizi cloud pubblici e privati di diversi fornitori. La ragione principale è semplice: questa eterogeneità permette di sfruttare al meglio le caratteristiche dei singoli cloud, dei vari server e delle nuove tecnologie. Fra le novità che ci riserverà il settore della tecnologia nel 2020 questa è una delle più salienti. 4. L’addio a Windows 7 Lo scorso 14 gennaio, Microsoft ha interrotto il supporto esteso a Windows 7, che ancora oggi è uno dei sistemi operativi più diffusi al mondo. Sapete che cosa significa? Sostanzialmente che da quella data gli utenti non possono più ricevere aggiornamenti di sicurezza e richiedere assistenza tecnica. Se sulla carta nulla vi vieta di continuare a impiegare comunque il sistema operativo, nella pratica non si tratta della scelta ideale: senza queste funzionalità, infatti, aumentano le minacce alla sicurezza, per cui di fatto sareste in balia della criminalità informatica. Senza dimenticare che, terminato l’extended support, termina anche la compatibilità di diversi componenti hardware. 5. L’affermazione della fibra ottica Nei mesi scorsi, vari intoppi, fra cui le lungaggini burocratiche e i problemi collegati ai finanziamenti degli interventi, hanno rallentato lo sviluppo della fibra ottica in Italia. Ma ora sembra che la situazione si sta finalmente sbloccando. Secondo gli ultimi dati forniti da Infratel [https://www.infratelitalia.it/], a fine 2019 nel 42% dei comuni italiani erano stati quantomeno avviati i lavori per la costruzione delle infrastrutture necessarie a supportare questa tecnologia di ultima generazione. Il 2020 dovrebbe, dunque, essere un anno decisivo per l’affermazione della banda larga e la sua diffusione su gran parte del nostro territorio. Anche Intred, che al suo attivo ha già oltre 2.500 km di fibra ottica di ultima generazione, è pronta a continuare la sua espansione.

La dipendenza da social network? Non è una cosa solo da ragazzi

Hanno sempre il telefono fra le mani e se per caso escono di casa senza si sentono quasi nudi. Eppure i giovani non sono le sole vittime della dipendenza da social network. A non riuscire a staccarsi da Facebook & Co sono anche e soprattutto gli adulti. Secondo l’ultimo Rapporto Agi-Censis, il 61% degli italiani utilizza i social in maniera continuativa durante la giornata (nel caso di WhatsApp la percentuale supera il 70%), sette giorni su sette, e il 77,2% non va a dormire senza aver dato prima uno sguardo allo smartphone. Se anche voi fate fatica a stare lontano dallo schermo, dunque, sappiate che siete in ottima compagnia. I numeri del problema Il 63% della popolazione non appena si alza al mattino controlla notifiche e bacheche online e il 34,1% non rinuncia a essere connesso nemmeno mentre è a tavola. Tutti, anche i più indaffarati, trovano il modo di accedere ai propri profili sociali nel corso della giornata, più volte al dì. Il loro segreto? Il 52,6% ammette che per farlo sottrae tempo al lavoro e il 35,6% agli affetti famigliari. La dipendenza da social network è così forte che il 55,4% del campione rivela di provare ansia e stress se, per un qualsiasi motivo, non riesce a connettersi a internet. La notizia positiva è che oltre il 20% della popolazione adulta riconosce di essere ossessionata dal mondo virtuale. I campanelli d’allarme cui fare attenzione Per capire se state rischiando di sviluppare una vera e propria dipendenza da social network fate attenzione ad alcuni campanelli di allarme. La necessità continua di controllare le notifiche di Facebook [https://www.facebook.com], Instagram [https://www.instagram.com/], Twitter [https://twitter.com/] e WhatsApp [https://www.whatsapp.com], il sentirsi persi quando non si è connessi, il non riuscire a stare lontani dal telefono nemmeno quando si guida o si è in compagnia di altre persone, il bisogno di doversi geolocalizzare in ogni luogo, il guardare continuamente lo smartphone mentre si è con i propri famigliari e amici sono tutte spie da non sottovalutare. I consigli per superare la dipendenza da social network Internet e i social network, però, non vanno demonizzati a priori. Infatti, possono essere molto utili, a livello personale e anche professionale. Per questo, la soluzione non consiste certo in un ritorno al passato. Al contrario, è importantissimo dotarsi di tutti quegli strumenti che permettono di stare al passo con i tempi e di essere sempre connessi, come quelli proposti da Intred. A patto di imparare a usarli con buon senso e intelligenza. Per esempio, è bene che pianifichiate a priori degli slot di tempo da dedicare alla navigazione nell’arco della giornata e che poi non sgarriate. Sì anche a disattivare le notifiche push del vostro smartphone e a tenere una sorta di diario digitale in cui scrivere ogni giorno quando e come usate il web. In questo modo diventerete più consapevoli. Infine, obbligatevi ad appoggiare il cellulare in cucina prima di andare a letto e a non riprenderlo in mano fino a dopo colazione.